Il Bhavishya Purana è attribuito a Vyasa lo stesso autore del Mahabharata ecc. La sezione di cui stiamo parlando è un dialogo tra Suta (figlio di Vyasa) e Saunaka. Un dialogo fatto di domande e risposte. Si spostano (in continuazione) avanti e indietro nel tempo. L’Adama (Adamo) del Bhavisha Purana, non è visto come il primo uomo (nel senso di capostipite dell’umanità) ma come il primo MLECHCHA, il primo uomo di una razza non ARYA.

Suta rispose: “Un tempo, Pradyota il figlio di Kshemaka viveva ad Hastinapura, Narada gli fece visita. Pradyota lo omaggiò. Narada disse: “Ucciso dai mlechcha vostro padre ha raggiunto il regno di Yama. (…) Udite quelle parole, gli occhi di Pradyota si arrossarono per la rabbia. Senza perdere tempo fece chiamare un brahmana esperto nei Veda e in Kurukshetra diede inizio ai preparativi. Fece costruire un arena di sedici yojana, un altare di quattro angula, adorati tutti i Sura sterminò i mlechcha. (Bhavishya PuranaPratisarga Parva – Sezione 5 – Sloka 2-5).

I mlechcha (indoeuropei?) ai tempi di Pradyota erano già presenti sul territorio Arya e sembra siano stati sconfitti da questo monarca.

Kali disse: “Pradyota il padre di Vedvana ha distrutto il luogo dove dimoro e ucciso i mlechcha miei consanguinei”. (Bhavishya PuranaPratisarga Parva – Sezione 5)

Il verso conferma che i mlechcha furono sconfitti dagli Arya. Qui il testo fa un passo indietro e comincia a dare i particolari.

Sunanda il figlio di Vedavana morì senza avere figli. Dopo questo Aryavarta comincio a degenerare e i mlechcha divennero forti. Ottantottomila saggi che vivevano in Naimisha Aranya, raggiunsero Badari Kshetra sull’Himalaya… (Bhavishya PuranaPratisarga Parva – Sezione 5 – Sloka 12-13).

Questo deve essere il momento in cui la civiltà Arya comincia a dare sintomi di cedimento, forse dovuto a continui tentativi di invasione. 88000 Arya si rifugiano sull’Himalaya.

Suta continuò: “Mancavano sedicimila anni alla fine dello dvapara yuga. Durante quel periodo hanno regnato molti re. In qualche regione regnavano i sudra, in qualche altra regnavano i varnsankara. (Bhavishya PuranaPratisarga Parva – Sezione 5 – Sloka 14).

16000 anni prima della fine dello dvapara yuga la vita era più o meno normale, qualche sudra cominciava ad andare al potere (la civiltà stava degenerando), ma ancora nessuna invasione importante era avvenuta.

Quando mancavano ottomila duecento due anni al termine dello dvapara yuga, questa regione cominciò ad essere controllata dai mlechcha. (Bhavishya PuranaPratisarga Parva – Sezione 5 – Sloka 15).

Secondo il verso l’invasione sembra essere avvenuta 8202 anni prima della fine dello dvapara yuga. Quindi Adama e Havyavati (Adamo ed Eva), come capostipiti dei mlechcha, vanno collocati molto più indietro nel tempo. 16000 anni prima della fine dello dvapara yuga, significa 19101 a.C.
Pradyota non va confuso con quello che ha dato origine a una dinastia che ha regnato per diversi anni, il cui nome compare nel Bhagavata Purana, (lista dei re del kali yuga) che gli studiosi datano 799–684 a.C.

Pradyota dynasty is an ancient Indian dynasty, which ruled over Avanti in the present-day Madhya Pradesh state, though most of the Puranas (except a manuscript of the Brahmanda Purana, preserved in the University of Dhaka) say that this dynasty succeeded the Barhadratha dynasty in Magadha.[1] According to the Vayu Purana, Pradyotas of Avanti annexed Magadha and ruled there for 138 years from 799–684 BCE. Palaka, the son of the Avanti king Pradyota, conquered Kaushambi, making the kingdom powerful.[citation needed] According to both Buddhist texts and Jain texts, one of Pradyota tradition was that king’s son would kill his father to become the successor. During their time, it is reported that crimes were commonplace in Magadha. Tired of the dynastic feuds and the crimes, the people of Magadha rose up in civil revolt and elected Haryanka to become the king in 684 BCE. This led to the emergence of the Haryanka dynasty in Magadha.[citation needed] However, Pradyota dynasty continued to rule in Avanti until it was conquered by Shishunaga who defeated the last Pradyota king Nandivardhana and also destroyed the Haryanka dynasty of Magadha in 413 BCE.

FONTE: Dinastia Pradyota

Il Pradyota di cui parla il Bhavishya Purana, “ha vissuto” nel tramonto dello dvapara yuga. Se quelli che sono stati sconfitti erano indoeuropei e se questa è “storia”, siamo di fronte a un tentativo di conquista di AryaVarta (terra degli ariani), molto prima della data del 1500 a.C. Il Bhavishya da una lista di re che si conclude con il Diluvio. Poi vengono i fatti che riguardano il Diluvio e segue un’altra lista di re. Poi vi sono 3 versetti interessanti.

Così ho descritto i re dei mlechcha per nome. Questi avevano una cattiva condotta, parlavano e scrivevano nella loro lingua sulle rive del fiume Saraswati. Crebbero di numero, in modo speciale durante il kali yuga. Per qualche ragione il sanscrito rimase solo in Bharata Varsha. Nelle altre regioni, linguaggio dei mlechcha divenne popolare. Per le loro lingue i mlechcha hanno preso spunto dal Sanscrito, traendone grande vantaggio” (Bhavishya PuranaPratisarga Parva – Sezione 5 –Sloka 56-58).

1. Il fiume Saraswati scorreva ancora
2. I mlechcha si stabiliscono sulla riva del fiume
3. Crescono di numero
4. Parlavano e scrivevano nella loro lingua
5. Il sanscrito rimase rilegato in una zona limitata
6. Tutte le regioni circostanti parlavano lingue mlechcha
7. Il sanscrito influenza le lingue Mlechcha

Il Bhavishya Purana sembra contenere una traccia di invasione da parte dei mlechcha. Con la forza si sono insediati sulle rive del Saraswati. Gli Arya superstiti hanno preso rifugio in un’altra zona. Se questa è “storia”, l’invasione indoeuropea e il conseguente declino della civiltà vedica (Arya) deve essere retrodatato. E il problema della lingua indoeuropea deve essere rivisto.