F. E. Pargiter (1852-1927). I.C.S. (Indian Civil Service), Alto Giudice Della Corte, Calcutta. Vice Presidente dell’Asiatic Society di Londra.

In “Ancient Indian Historical Tradition” (London Oxford University Press Humphrey Milford 1922)
Pargiter scrisse:

1). L’intera letteratura sanscrita non contiene storia (capitolo 1, pagina 2).
2). Gli ariani si sono stabiliti in India dopo una lunga lotta (capitolo 1, pagina 3).
3). La letteratura vedica non da nessuna informazione sui suoi autori… Nessuna fiducia può essere data alle materie trattate dai brahmana (capitolo 1, pagine 9-10).
4). Gli antichi brahmana non erano preti… erano lucertole… (capitolo 26, pagina 308).
5). La stesura degli yuga e dei manvantara, non sono di nessuna utilità per stabilire una cronologia (capitolo 15, pagina 178).
6). Chandragupta cominciò a regnare intorno al 322 a. C. Fu preceduto da 9 Nanda. Il regno dei Nanda fu di 80 anni (capitolo 15, pagina 179).
7). Dalla guerra del Bharata fino a Mahapadma (Nanda) vi furono 37 re Maghada, il totale di tutti gli altri regni, in accordo ai Purana è di 1408 anni (940 + 138 + 300 =).
8). Il regno di Nanda ha avuto inizio nel 402 a.C. (322 + 80) dopo aver sconfitto l’ultimo re Shisunaga.
9). Dal settimo re della dinastia Brihadrata, fino all’ultimo re della dinastia Shisunaga, il periodo di regno fu di 448 anni. Dal primo al sesto re della dinastia Brihadrata (la prima dinastia dopo la guerra del Bharata), il periodo di regno fu di 100 anni. Così la guerra del Bharata è stata datata al 950 a.C. (402 + 448 + 100 =).
10). I Purana furno scritti in dialetto Prakriti. Quello che abbiamo oggi nella versione sanscrita viene dai vecchi versi Prakriti.
11). Il Bhavishya Purana è stato scritto nel terzo secolo d.C., il Matsya Purana prese in prestito ciò che il Bhavishya conteneva prima dell’era Gupta (320 d.C.). Il Vayu Purana e il Vishnu Purana hanno seguito l’esempio.
12). I brahmana composero i passaggi e i gli autori più tardivi composero i dettagli del testo.
13). I brahmana tradussero le opere scritte in Prakriti in sanscrito, sostituendo il tempo passato, con il tempo futuro, riscrivendo il tutto sotto forma di profezie.

Ogni indù che conosce il Bhagavata Purana, comprende che questo e altri Purana furono scritti in sanscrito e che la guerra del Bharata è avvenuta prima dell’inizio del kali yuga. Ogni persona che ha avuto modo di consultare il calendario Kashi Hindù Vishvavidyalaya, chiamato Panchanga, un importante calendario indiano, sa che sono trascorsi oltre 5000 anni dall’inizio del kali yuga, in quanto il calendario riporta l’anno esatto di inizio del kali yuga, come il 3102 a.C.
In accordo al calendario, la guerra del Bharata ha avuto luogo nel 3139 a.C., ma Pargiter ha posdatato la guerra al 950 a.C., annullando 2189 anni di storia indiana, adducendo al fatto che i Purana originalmente furono scritti in dialetto Prakriti intorno al terzo secolo d.C., dai brahmana, i quali hanno diffuso le loro invenzioni. Le persone come Pargiter, sono definiti grandi studiosi. Nemmeno Max Müller, uno dei più grandi critici della letteratura vedica, ha mai detto che i Purana furono originalmente scritti in un dialetto locale, questo è frutto della mente di Pargiter.
Vi sono degli strafalcioni che rivelano le motivazioni dello studioso, ci danno informazioni sul suo proposito. Pargiter era al servizio del governo britannico, faceva quello che gli veniva detto di fare, mutilò la storia e la cultura vedica, trovò una via per distorcere le date storiche dell’India antica e per ordine dei suoi superiori ne fece scempio.
Prendiamo come esempio la guerra del Bharata, quella del 3139 a.C., è la data riconosciuta dalla maggior parte degli studiosi indiani, ma Pargiter rigettò tutte queste evidenze, posdatandola al 950 a.C., lavorò sui periodi di regno delle dinastie che hanno governato Magadha, dopo aver annullato 2189 anni di storia, affermò che la battaglia del Bharata ebbe luogo nel 950 a.C.
Il Bhagavata Purana afferma che quattro dinastie, 21 re di Brihadratha, 5 Pradyota, 10 Shishunaga e la famiglia Nanda regnarono per 1598 anni (1000 + 138 + 360 + 100 =). Così 3139 data della guerra, meno 1598 gli anni di regno delle quattro dinastie, arriviamo al 1541 a.C, l’anno in cui fu incoronato Chandragupta Maurya, il monarca che successe ai Nanda.
Ma Pargiter posdatò Chandragupta Maurya al 322 a.C., in quanto gli fu chiesto da Sir William Jones, così 1219 anni di storia indiana sparirono. Poi introdusse un ulteriore riduzione al periodo di regno delle quattro dinastie (1000 + 138 + 360 + 100 = 1598). Ridusse il numero di anni, da 1598 a 628, così fabbricò una nuova data il 950 a.C. (322 + 628 =).
Divertente è il modo con cui arrivò alla figura dei 628 anni. Pargiter attribuì 80 di regno a Nanda e ai suoi figli, l’ultima delle quattro dinastie. Poi attribuì 448 anni di regno ai 31 re delle prime tre dinastie (alla media di 14,45 anni di regno per re), cominciando da Sanjit, il settimo re della dinastia Brihadratha, fino all’ultimo re della dinastia Shishunaga. Poi attribuì i rimanenti 100 anni ai primi 6 re (che aveva lasciato indietro) della dinastia Brihadratha. Così arrivò ai 628 anni (80 + 448 + 100 =). Egli contò 22 re della dinastia Brihadratha, 5 re della dinastia Pradyota e 10 re della dinastia Shishunaga.
Mostrando la sua abilità intellettuale, argomentò dicendo che il periodo di regno dei re in accordo ai Purana, gli sembrava troppo lungo, così lo accorciò. E’ davvero ridicolo, i re che hanno fatto la storia dell’antica India, furono ridotti, per attuare il suo scopo. Perché non disse che la regina Vittoria stava regnando da troppo tempo? Attribuì 14,45 anni di regno ai re delle antiche dinastie, quando la sua regina ha regnato per 64 anni. E’ evidente che le opere di Pargiter, rispecchiavano il volere della diplomazia britannica.