Le manifestazioni del Sole

Narada continuò: “La sua note dura quanto mille quadruplici ere, al risveglio desidera creare il mondo, egli trova la Terra sommersa dalle acque, prende la forma di un cinghiale e la porta in superficie. Poi assume la forma di Brahma e comincia a creare ogni cosa. Produce dieci Mana Putra a sua immagine e somiglianza. Bhrigu, Angira, Atri, Pulastya, Pulaha, Kratu, Daksha e Vashishtha. Poi appare come figlio di Aditi con il desiderio di fare il bene di tutti gli esseri. Egli nasce come Kashyapa, come figlio di Marichi, sposa Aditi la figlia di Kashyapa. Deposita un uovo, contenete la sfera bassa, quella mediana e quella superiore, da cui nasceranno i dodici Aditya.
Il diametro del Sole è di novemila Yojana e la sua circonferenza è di ventisette mila Yojana. E’ circondato da raggi. Con i suoi raggi evapora l’acqua dai fiumi, dagli stagni, dagli oceani, ecc. Di notte la sua luce entra nel fuoco, per questo motivo il fuoco può essere visto da lontano. Di giorno la stessa Luce rientra nel Sole. Per questa ragione, luce e calore si trovano sia nel Sole che nel fuoco”.
Narada continuò: “I raggi del Sole hanno venti nomi: Heti, Kirana, Gau, Rashmi, Gabhasti, Abhishu, Ghan, Ustra, Vasu, Marichi, Nadi, Didhiti, Sadhya, Mayookha, Bhanu, Anshu, Saptarchi, Suparna, Kara e Pada. In tutto sono mille raggi. Di questi mille, quattrocento sono detti Chandana e producono la pioggia, questi sono simili al nettare. Trecento di questi raggi sono detti Chandra, il loro colore è giallo e portano la neve. I trecento rimanenti sono detti Shukla e producono la luce. Questi raggi soddisfano tutti gli esseri viventi, gli antenati, i Sura, nella forma di erbe medicinali, Swadha e nettare. Questi dodici formano il Sole che brucia nelle tre sfere.
Ogni giorno è adorato da Brahna, Vishnu e Sihva. Come l’aria, egli è ovunque. Trecento dei suoi raggi illuminano le tre sfere. Cento raggi illuminano la sfera Patala. Tutti i pianeti brillano per la sua luce. Dei suoi mille raggi, sette sono i più importanti: Sushumna, Harikesha, Vishwakarma, Surya, Rashmi, Vishnu e Sarvbandhu. Ahuti viene offerto nel fuoco solo per il Sole. Per questo che la pioggia è prodotta da Aditya. La pioggia fa crescere il grano e quest’ultimo nutre le persone.
E’ impossibile immaginare i Kshana, i Muhurta, il giorno, la quindicina lunare, i mesi, le stagioni, il periodo di sei mesi, gli anni e le ere senza la sua esistenza. Senza tempo, non è possibile svolgere la cerimonia del fuoco. Senza stagioni, i frutti, i fiori non appaiono e senza queste l’intero sistema collassa. Normalmente è chiamato con questi dodici nomi: Aditya, Savita, Surya, Mihira, Arka, Pratapana, Martanda, Bhaskara, Bhanu, Chitrabhanu, Divakara e Ravi.
Vishnu, Dhata, Bhaga, Pusha, Mitra, Indra, Varuna, Aryama, Vivaswan, Anshuman, Twashta e Parjanya, questi sono i dodici Aditya. Questi dodici Aditya sorgono con i dodici mesi. Vishnu sorge nel mese di Chaitra. Aryama sorge nel mese di Vaishakha. Vivaswan sorge nel mese di Jyeshtha. Anshumana sorge nel mese di Ashadha. Parjanya sorge nel mese di Shravana. Varuna sorge nel mese di Bhadrapada. Indra sorge nel mese di Ashwini. Dhata sorge nel mese di Kartika. Mitra sorge nel mese di Margshirsha. Pusha sorge nel mese di Pausha. Bhaga sorge nel mese di Magha. E Ewashta sorge nel mese di Phalguna. In Uttarayana, i raggi del Sole crescono, in Dakshinayana diminuiscono.
Un peccatore non può essere devoto al Sole. Adorate il Sole e tutti i vostri desideri si realizzano”.