La storia di Samba

Sumantu continuò: “Dopo aver ascoltato, questo Yagyavalkya pregò il Sole e ottenne la liberazione, anche voi potete ottenere la liberazione adorando il Sole”.
Satanika chiese: “Qual è il luogo dove posso adorare il Sole, quel posto che con l’adorazione i miei desideri possono realizzarsi?”.
Sumantu rispose: “nella nostra sfera vi sono tre luoghi per adorare il Sole. Il primo è Indra Vana, il secondo è Mundira e il terzo è Kalpriya. Brahma disse che esiste un quarto luogo, questo è Sambpura, situato sulle rive della Chandrabhaga. Il Sole vive la in forma amichevole, una delle sue dodici forme ha soddisfatto il devoto Samba”.
Satanika chiese: “Chi è Samba? Chi è suo padre? Perché il Sole fu soddisfatto di lui? Raccontatemi questa storia”.
Sumantu rispose. “Nel mondo vi sono dodici Aditya. Tra questi Vishnu è apparso in questo mondo come Krishna. Samba venne alla luce da sua moglie Jambvati. Divenne lebbroso a causa di una maledizione. Adorò il Sole per curare la malattia. Abitò a Sambpura, il luogo porta il suo nome, la fu installata la prima statua del Sole”.
Satanika chiese: “Per quale errore Samba meritò quella maledizione, di sicuro non per un piccolo malinteso?”.
Sumantu rispose: “In tempi molto antichi, Durvasa l’Avatara di Rudra, girando per il mondo raggiunse Dwaraka. Vedendolo magro e con gli occhi ingialliti, Samba lo volle imitare. Samba si considerava bello ed era orgoglioso della sua giovinezza. Durvasa si arrabbiò e lo maledisse, dicendo: “Considerandovi bello avete schernito la mia bruttezza, per questo vi condanno a divenire lebbroso”. Durvasa lo maledì una seconda volta in quanto da lui era sorto un Musala, che divenne la causa dell’estinzione della dinastia Yadu. Nessuno può insultare un Sura, un maestro o un brahmana. Vishnu ha detto una cosa: “Chi è sottomesso, chi ha vinto la sua fama e rabbia, chi è colto e pulito, non rende gli altri tristi, è soddisfatto della propria moglie, non frequenta altre donne, nessuno deve aver paura di questa persona. La Luna, l’acqua, il sandalo, la fresca ombra, non possono dare piacere quanto le parole dolci di un uomo”. Questa è la ragione per cui a causa di una maledizione Samba divenne lebbroso. Adorando il Sole riottenne la salute. Poi abitò a Sambpura, la città che porta il suo nome e la installò una statua del Sole.