L’importanza del Brahma Parva

Sumantu continuò: “Dopo aver ascoltato il Brahma Parva del Bhavishya Purana, saremo liberi da tutte le colpe e otterremo i frutti di tutti i sacrifici e degli studi vedici. Non vi sono altri mezzi per liberarsi dalle colpe, tranne l’ascolto degli Itiha e dei Purana. I frutti che si ottengono con la lettura e con l’ascolto sono gli stessi”.
Satanika chiese: “In che modo bisogna leggere o ascoltare il Mahabharata, il Ramayana e i Purana? Quali frutti si ottengono nell’adorare il narratore? Cosa bisogna donare a colui che recita? Vi prego dite ogni cosa”.
Sumantu rispose: “Vi racconto di un dialogo avvenuto tra Brihaspati e Brahma. Ci si può liberare dalla colpa dell’uccisione di un brahmana ascoltando gli Itiha e i Purana. Dopo aver fatto un bagno, chi ascolta i Purana al mattino, alla sera e alla notte, Brahma, Vishnu e Shiva saranno compiaciuti.
Quando il narratore, dopo essersi lavato, adorato il Sole, si siede sul seggio pronto a leggere, diviene come un Sura. Il seggio è detto Vyasa Pitha. Chi ascolta non deve sedersi sul seggio del narratore. Dopo avere adorato i Sura, bisogna adorare i brahmana, poi dotare tutti gli ascoltatori di una copia del libro. L’ascoltatore deve chinare la testa sul libro e poi cominciare ad ascoltare. L’intero libro è detto essere come un Sura. Il narratore deve tenere il libro tra le mani, chinare la testa a Brahma, a Vishnu, a Shiva, al Sole, ecc., a tutti i Sura. Poi cominciare la lettura con la necessaria enfasi. Colui che ascolta deve prima lavarsi. Deve sedersi di fronte al narratore e in modo rilassato ascoltare. Colui che ascolta deve eseguire il Pranama al narratore, poi rimanere in silenzio, anche quando sorgono dubbi  e curiosità. I dubbi e le curiosità possono essere chiariti, rivolgendosi con educazione al narratore, in quanto egli è come il proprio maestro e verso il maestro bisogna essere gentili. Colui che recita deve essere un brahmana”.
Sumantu continuò: “Alla fine di ogni Parva eseguire il Parana e adorare il narratore e alla fine donargli un po’ d’oro. Non c’è nulla di meglio per ottenere fortuna che ascoltare, in quanto tutte le scritture siedono sulla lingua del narratore. Colui che nutre il narratore con offerte, soddisfa i propri antenati per cento anni. Il narratore è detto Vyasa. Come non esistono luoghi di pellegrinaggio simili a Kurukshetra, come non esistono fiumi come il Gange, come non vi sono Sura come il Sole, come non vi sono sacrifici come quello del cavallo, come non vi sono piaceri come quello della nascita di un figlio, allo stesso modo, non vi sono brahmana come quello che recita i Purana.
Così vi ho spiegato il metodo per l’ascolto dei Purana e l’importanza del narratore. Bisogna ascoltare e leggere i Purana in modo appropriato, solo questo porta frutti”.