Metodo per adorare il Sole

Sumantu continuò: “Samba tornò da Narada, gli raccontò ogni cosa poi chiese: “Come posso fare offerte, Dhupa, ecc., al Sole?”.
Narada rispose: “Per prima cosa bisogna fare un bagno, poi donare oro e fare l’Achamana tre volte, poi adorare il Sole stando seduti su una stuoia. Chi adora il Sole in questo modo per tre volte al giorno, ottiene i frutti del sacrificio del cavallo. Chi non riesce a ottenere dei bei fiori, può offrire delle foglie, o offrire solo il Dhupa, o offrire solo acqua, o eseguire solo il Pranama. Se non può eseguire il Pranama, può adorare il Sole mentalmente. Il Sole può essere adorato con qualsiasi materiale”.
Sumantu continuò: “Un tempo Vyasa si recò nella città di Dwaraka per visitare Krishna. Quest’ultimo eseguì per il rito dell’ospitalità, lo omaggiò e poi lo fece sedere su di un seggio. Poi gli chiese qualcosa a riguardo dei Bhojaka assoldati da Samba per adorare il Sole”.
Vyasa rispose: “I Bhojaka sono gli adoratori del Sole, alla morte saranno assorbiti dal tempo generato dal Sole. Il Sole possiede tre tempi. Il primo tempo esiste nel fuoco, colui che completa tutti i Karma. Il secondo tempo esiste nell’etere e il terzo tempo esiste nella ruota del Sole.
La ruota del Sole è eterna. Nel centro di questo schema, Paramatma esiste nella forma di Purusa. Questo Purusa è la forma di Kshara e Akshara che è conosciuto come grande Sole. Questo è di due tipi: Sakala e Nishkala. Si trovano in tutti i Bhuta insieme ai suoi elementi, questo Paramatma è chiamato Sakala. Quando è privo di elementi è chiamato Nishkala. Quando questo Paramatma esiste nel secondo tempo, produce la pioggia. Quando esiste nel terzo tempo, Taija Kala, dà il sevizio di liberazione. Questo Paramatma ha la forma di Omkara. Omkara è composto da tre sillabe e mezzo. Colui che medita sulla mezza, sulla “M” otterrà grande cultura. Il Sole ha la forma di questa “M”, per questo bisogna meditare sulla “M”, questo metodo è detto Maga. Questi adorano il Sole in molti modi, offrendo diversi tipi di Naivedya, per questa ragione sono chiamati Bhojaka”.