PRIMA LETTURA
Primo Brahmana

1In verità, l’aurora è la testa del cavallo da sacrificare, il sole l’occhio, il vento il soffio, il fuoco vaicvanara la bocca aperta, l’annata, l’atman[1] del cavallo da sacrificare, il cielo è il suo dorso, l’atmosfera il suo ventre, la terra il suo basso ventre, i punti cardinali i suoi fianchi, i punti collaterali le sue costole, le stagioni le sue membra, i mesi ed i mezzi mesi le sue articolazioni, i giorni e le notti il suo punto di appoggio, le attribuzioni lunari le sue ossa, le nubi le sue carni, la sabbia il suo nutrimento in digestione; i fiumi i suoi intestini, le montagne il suo fegato ed i suoi polmoni, le piante e gli alberi i suoi peli; il sole levante è la sua metà anteriore, il sole all’occaso la sua metà posteriore; quando il cavallo sbadiglia, lampeggia; quando sbuffa tuona; quando piscia, piove; la Voce è la sua voce.
2In verità, il giorno è nato dopo del cavallo come mahiman[2] del davanti: la sua matrice[3] è nell’Oceano orientale; la notte è nata dopo del cavallo come mahiman di dietro: la sua matrice è nell’Oceano occidentale. Le due mahimans sono nate assieme, da una parte e dall’altra del cavallo. Haya[4] ha condotto gli dei; vajin i Gandharvas; arvan, gli asuras; asva, gli uomini. L’Oceano è il suo parente, l’oceano è la sua matrice.

Note:
[1] Parola di significato molto complesso che riunisce in se le nozioni del me, dell’anima, della psiche ed anche del corpo, dato che il segno distintivo delle personalità.
[2] Le mahimans sono due coppe, luna d’oro e l’altra d’argento, le quali nell’asvamedha, si mettono l’una davanti, l’altra dietro al cavallo.
[3] La parola yoni: matrice, designa anche il posto ove si collocano le mahimans durante il sacrificio.
[4] Haya e gli altri termini riportati in questo periodo, tutti, in sanscrito significano: cavallo.