Pauloma Parva: seguito
Sezione 5

Saunaka disse: “Figlio mio, in passato, vostro padre studiò tutte le scritture. Egli apprese il grande Bharata direttamente dalle labbra di Vyasa. Voi avete svolto gli stessi studi. In questi antichi documenti, sono registrate tutte le cronache, le gesta di uomini sapienti, i quali furono i primi saggi del passato. Le loro imprese sono state narrate da vostro padre ed io sono ansioso di ascoltare la storia della dinastia del saggio Bhrigu. Narrate questo fatto e noi vi ascolteremo con la dovuta attenzione”.
Sauti rispose: “Conosco tutto ciò che è stato studiato e poi ripetuto dalle grandi anime da voi menzionate. Conosco tutto ciò che è stato studiato da mio padre, ascoltate ciò che riguarda la vostra razza, il cui fondatore è riverito da Indra, dagli dai Sura, dai brahmana e dalle personificazioni del vento e della tempesta. Racconterò la storia di questa famiglia, esattamente com’è descritta nei libri delle cronache.
E’ risaputo, che Bhrigu è stato creato da Brahma, il non-nato ed è venuto all’esistenza dal fuoco del sacrificio di Varuna. Bhrigu generò Chyavana, il quale era molto amato dal padre. Chyavana generò il virtuoso Pramati. Dal grembo della celestiale Gritaci, Pramati generò Ruru. Dal grembo di Pramadvara, Ruru generò Sunaka. Questo vostro antenato, fu un famoso asceta, uno scrupoloso osservatore della legge, superiore a tutti gli esperti nei Veda, eccedente in ogni virtù, sempre sincero e con uno stile di vita ben regolato”.
Saunaka chiese: “Raccontate il motivo per cui il figlio di Bhrigu fu chiamato Chyavana?”
Sauti rispose: “Bhrigu sposò Pauloma, una donna da lui molto amata. Dopo il matrimonio rimase gravida. Pauloma, felice e spensierata portava avanti la gravidanza. Un giorno il marito la lasciò sola, per compiere le abluzioni in riva ad un fiume.
Approfittando dell’assenza del capo famiglia, un orrendo Rakshasa, si avvicinò alla casa. Entrato nella dimora, vide la donna in abbigliamento sconveniente. Preso dalla lussuria perse la ragione. La bella Pauloma, per niente spaventata, onorò l’ospite, intrattenendolo e nutrendolo con offerte di frutta e radici. Il Rakshasa che ardeva dal desiderio, vedendola così gentile, si senti di nuovo mancare. Ripresi i sensi meditò sul modo di rapire la donna.
“Il mio disegno è compiuto”, disse il Rakshasa e afferrò la donna per rapirla. In passato, il re suo padre promise Pauloma in sposa al Rakshasa, poi cambiata idea, con i dovuti riti, fu sposata da Bhrigu. Da quel giorno, il Rakshasa vagò con il cuore infranto, ma ora finalmente aveva ritrovato la donna che amava”.
Sauti continuò: “Stava per lasciare la casa, quando vide la stanza dove era custodito il fuoco. Il Rakshasa chiese a quel fiammeggiante elemento: “Ditemi, di chi è moglie questa donna? Voi siete la bocca degli Esseri Celesti. Chi meglio di voi, è qualificato per rispondere alle mie domande. Non è forse questa la donna che in passato ho accettato come moglie e che in seguito, non ottemperando alla promessa fattami, suo padre la offri al falso Bhrigu? Siate sincero, essa è mia moglie o la moglie di Bhrigu. Ho deciso di rapirla, voglio portarla con me, la condurrò fuori da questa casa. Quando penso che Bhrigu ha posseduto questa donna che originariamente era stata a destinata me, sento il cuore che mi brucia per la collera”.
Il Rakshasa, rivolse più volte queste domande, ma per paura la personificazione del fuoco non rispose. Non udendo risposta, il Rakshasa disse: “Voi risiedete in ogni creatura, voi siete testimone dei loro meriti e demeriti, voi siete rispettato da tutti, rispondete con sincerità, rispondete alle mie domande. Non è questa la donna di cui il falso Bhrigu si è ingiustamente appropriato, pur sapendo che era stata a me promessa? Cosa aspettate, dite la verità, dichiarate che mi appartiene, sono o non sono il suo legittimo marito?”
“L’essere dalle sette fiamme, fu eccessivamente turbato, temeva di dire il falso e allo stesso tempo, temeva una possibile maledizione da parte di Bhrigu. Con un filo di voce, la personificazione del fuoco disse: “E’ vero, questa donna è stata promessa prima a voi, ma non è stata da voi sposata con i dovuti riti, nessuna cerimonia, nessuna invocazione è stata mai compiuta. Quindi suo padre, desideroso di benedizioni, concesse Pauloma in sposa al saggio Bhrigu. Per legge, essa non vi appartiene. In mia presenza, questa donna è stata debitamente sposata da Bhrigu. Lei è la donna, la riconosco, non ho mai detto falsità, in questo mondo le menzogne non sono pagate”.