Chaitraratha Parva
Sezione 167

I cittadini tornarono alle loro case e i pandava continuarono a vivere a Ekachakra.
Janamejaya chiese: “Dopo la morte del rakshasa quale fu la sorte dei pandava?
Vaisampayana continuò: Dopo aver ucciso Vaka quelle tigri tra gli uomini continuarono a vivere nella casa del brahmana, impiegando il loro tempo nelle elemosine e studiando i Veda. Dopo qualche tempo, un brahmana di rigidi voti, raggiunse quella casa e vi prese dimora. Il padrone di casa, molto ospitale, adorando il nuovo arrivato, dopo le dovute cerimonie gli mostrò la una stanza. Così quei tori tra gli uomini, i pandava con la loro madre, sollecitarono il nuovo arrivato a raccontare la sua interessante esperienza. Il brahmana, raccontò di aver visitato i regni di numerosi re, numerose regioni dense di città, luoghi sacri e fiumi. Il brahmana narrò della cerimonia della scelta del marito voluta dalla figlia di Yajnasena la principessa di Panchala. Raccontò anche della nascita di Dhrishtadyumna, di Sikhandi e della nascita di Drupadi, avvenuta senza l’intervento di una donna al sacrificio di Drupada.
Saputo di questo straordinario fatto che riguardava il re Drupada, desiderando conoscere i dettagli, pregarono il brahmana di narrarli. Essi dissero: “O brahmana, come ha potuto Dhrishtadyumna, il figlio di Drupada, nascere dal fuoco sacrificale? Come ha potuto Drupadi nascere al centro della piattaforma sacrificale? Come poté il figlio di Drupada imparare ad usare le armi dall’esperto Drona? Per quale ragione l’amicizia tra Drupada e Drona fu spezzata”.
Vaisampayana continuò: Spronato dai Pandava, quel toro tra i brahmana narrò i particolari della storia della nascita di Drahupadi.