Sezione 185
Chaitraratha Parva: seguito

Arjuna chiese: “Voi siete una fonte di conoscenza. Voi siete esperto in ogni cosa. Ditemi, quale brahmana è degno di divenire nostro domestico?”.
Il gandharva rispose: “In questo bosco, esiste un luogo di pellegrinaggio chiamato Utkochaka. In questo luogo, Dhaumya il fratello minore di Devala è impegnato in penitenze ascetiche. Installate lui come vostro brahmana domestico”.
Vaisampayana continuò: Arjuna, soddisfatto per tutto ciò che era accaduto, con le dovute cerimonie consegno l’arma di fuoco al gandharva. Poi disse: “Voi o migliore tra i gandharva, per qualche tempo custodite i cavalli che ci avete donato. Quando sarà il momento torneremo a prenderli”.
Dopo essersi salutati, si lasciarono per raggiungere i luoghi che essi desideravano. Così i Pandava raggiunsero Utkochaka, il sacro asilo di Dhaumya per proporgli di divenire brahmana domestico. Si presentarono a lui con offerte di frutta e radici. Soddisfatto, quest’ultimo acconsentì di divenire il loro brahmana. I Pandava e la loro madre, sei in tutto, ottenuto quel brahmana, videro la sovranità e il regno come fossero già restaurati. Si sentirono, come se la figlia del re dei Panchala fosse già stata conquistata nello Swayamavara. Dopo aver ottenuto Dhaumya come brahmana domestico, considerarono loro stessi come difesi da un potente protettore. Così i Pandava divennero i suoi Yajamana (discepoli). Dopo essere stati benedetti dal brahmana, i Pandava accompagnati dal precettore si diressero verso lo Swayamvara della principessa dei Panchala.