SEZIONE 194
Swayamvara Parva: seguito

Vaisampayana continuò: Mentre i principi Kuru si stavano dirigendo verso la casa del vasaio, Dhrishtadyumna di nascosto li seguì. Congedata la servitù, Dhrishtadyumna si nascose nei pressi della casa del vasaio. Verso sera, tornati dal loro pellegrinare in cerca di elemosina, consegnarono tutto quello che avevano ottenuto a Yudhisthira. La gentile Kunti, rivolgendosi alla figlia di Drupada, disse: “O amabile, prendete la prima porzione, offritela ai Deva e poi distribuitela ai Brahmana e alimentate coloro che hanno fame tra quelli che sono nostri ospiti. Il resto dividetelo in due metà. Una delle metà consegnatela a Bhima, questo mio figlio possiede lo stomaco di un elefante, gli piace mangiare molto. La parte rimasta dividetela in sei parti, quattro parti per i giovani fratelli, una per me e una per voi. Così quegli eroi si nutrirono con il cibo preparato per loro da Krishna. Terminata la cena, Sahadeva il figlio di Madri, stese delle stuoie fatte di erba Kusa. Poi quegli eroi, vi stesero sopra le loro pelli di cervo e si misero a dormire. Questi erano sdraiati con le teste rivolte verso Sud. Kunti si sdraiò lungo la linea delle loro teste. Mentre Krishna si sdraiò lungo la linea dei loro piedi. Krishna, benché dormisse ai piedi dei Pandava, come se fosse un cuscino inferiore, mai pensò che gli si mancasse di riguardo. Prima di addormentarsi, cominciarono a parlare tra loro. La discussione dei figli di Pandu, risultò molto interessante per il figlio del re dei Panchala che stava all’ascolto.
Quando fu mattina, il principe Dhristadyumna, uscito dal suo nascondiglio, raggiunse suo padre, per raccontare tutto quanto aveva sentito nella casa del vasaio. Il re dei Panchala era triste, perché non aveva riconosciuto i Pandava, non sapeva che erano stati questi ultimi a vincere sua figlia. Rivolgendosi al figlio, chiese: “Dove si trova ora Krishna? A chi l’abbiamo consegnata? Essa è stata portata via da un Sudra, o da qualcun altro di bassa discendenza, o da un Vaisya pagatore di tributi? Qualcuno ha posato i suoi sporchi piedi sulla mia testa? O figlio, abbiamo forse gettato via la nostra corona di fiori? Chi ha ottenuto mia figlia? Uno Kshatrya di nascita superiore o un Brahmana? Un uomo malvagio ha forse posato il suo piede sulla mia testa? O figlio, non voglio addolorarmi, voglio essere felice, spero che mia figlia sia unita a Partha quel migliore tra gli uomini. Ditemi la verità, chi oggi ha vinto mia figlia? Sono ancora in vita i discendenti di Vichitravirya? E’ stato Arjuna a tendere quell’arco e a colpire il bersaglio?”.

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