SEZIONE 26
Digvijaya Parva – seguito

Janamejaya chiese: “O Brahmana, raccontatemi, narratemi la storia di come i Pandava conquistarono tutte le direzioni. Non sono sazio nel sentire la storia di questi miei antenati”.
Vaisampayana continuò: La Terra fu simultaneamente conquistata di figli di Pritha. Per primo vi descriverò le conquiste di Arjuna. Quel grande soldato, quell’Arjuna, quel coraggioso per primo conquistò il Re dei Kulinda. Dopo i Kulinda, conquistò i Kalkutta e con le sue truppe conquistò Sumandala. O Re, quel castigatore di nemici, conquistò l’isola di Sakala e anche il Re Pritivindya. Sakala è una delle sette isole della Terra. Questa isola era governata da molti Re. Una cruenta battaglia ebbe luogo tra loro e le truppe di Arjuna. Ma o migliore tra i Bharata, quei grandi arcieri furono tutti sconfitti da Arjuna. E insieme a loro attaccò il regno di Pragjotisha. Il re di quella nazione era Bhagadatta. Una cruenta battaglia fu combattuta da Arjuna contro di lui. Il Re Pragjotisha era supportato dalle truppe dei Kirata e dei Chin e dai numerosi guerrieri che popolavano la costa oceanica. Dopo aver combattuto contro Arjuna per otto giorni, non vedendo stanchezza in lui, sorridendo il Re di Bhagadatta disse: “O grande soldato, o discendente di Kuru, la vostra energia in battaglia è più che ammirevole, voi siete il figlio del castigatore di Paka (Indra), in battaglia voi siete un gioiello. O figlio, Io sono l’amico di Indra, in battaglia sono appena inferiore a lui, ma non posso competere con voi. O figlio di Pandu, ditemi ciò che volete? Cosa posso fare per voi? O grande soldato, o figlio, farò tutto quello che vorrete”.
Arjuna rispose: “Quel primo tra i Kuru, il Re Yudhishthira esperto nei precetti della virtù, devoto alla verità, colui che porta a termine grandi sacrifici, dove tanta ricchezza viene devoluta, desidera ottenere la dignità imperiale. Desidero vedere mio fratello acquisire la dignità imperiale. Pagategli tributo. Voi siete amico di mio padre e voi siete stato da me gratificato, non vi commando. Pagate tributo, fate secondo il vostro volere, gioite nel farlo”.
Bhagadatta replicò: “O figlio di Kunti, quello che voi siete per me, lo è anche il Re Yudhishthira. Farò tutto questo. Ditemi vi è qualcosa d’altro che posso fare?”.