SEZIONE 5
Lokapala Sabhakhayana Parva

Vaisampayana continuò: O discendente di Bharata, mentre i Pandava stavano seduti nella sala delle assemblee con il capo dei Gandharva, arrivo Narada. Colui che conosce i Veda e le Upanishad, colui che è adorato dagli Esseri Celesti, colui che conosce i Purana, che conosce le storie accadute nei Kalpa passati. Colui che è esperto in Nyaya (logica), nella verità e nella scienza della morale, colui che possiede la completa conoscenza degli Anga e il modo di far conciliare i testi contradittori. Colui che è eloquente, risoluto, intelligente, che possiede grande memoria esperto nella scienza della politica, colui che sa distinguere le cose inferiori da quelle superiori. Colui che è abile nel mostrare l’evidenza, competente nel giudizio e nella correttezza e incorrettezza dei sillogismi che consistono di cinque proposizioni. Colui che è capace di rispondere con successo alle domande di Vrihaspati. Colui che è abile, che sa giungere a una conclusione definitiva, riguardante Dharma (legge), Artha (ricchezza), Kama (piacere) e Moksha (salvezza). Colui che è dotato di una grande anima, che vede l’universo che sta sopra, sotto e intorno, come se questo fosse presente davanti ai suoi occhi. Colui che è maestro nel Sankya e nello Yoga. Colui che costantemente fomenta i Sura e gli Asura, in modo che si scontrino fra di loro. Colui che è esperto nella scienza della guerra, proficiente nel trarre conclusioni attraverso il giudizio, maestro nelle sei scienze, quali: trattati, guerra, campagne militari, mantenimento del campo contro i nemici, strategia e imboscate. Colui che conosce tutti i rami della cultura. Colui che ama la guerra e la musica, incapace di essere respinto da qualsiasi scienza o maledizione. Il possessore di tutti questi e molti altri attributi, l’efulgente Rishi Narada, accompagnato da numerosi Rishi, dopo aver viaggiato per mondi differenti, arrivo nei pressi della sala delle assemblee. O re, il celestiale Rishi di immisurabile brillantezza, era accompagnato da Parijata, dall’intelligente Raivata, da Saumya e Sumukha. Il Rishi, che aveva la capacità di muoversi alla velocità del pensiero, fu colmo di gioia nel vedere la sala delle assemblee dei Pandava. Il Brahmana Narada, desiderandolo vincitore emise numerose benedizioni su Dharmaraja.
Nel vedere il colto Rishi entrare nella sala, quel migliore tra i Pandava, colto in tutti i precetti religiosi, insieme ai suoi fratelli si alzo immediatamente in piedi. Inchinandosi con umiltà, il monarca salutò il Rishi con le dovute cerimonie, poi fece preparare un seggio adatto al personaggio. Diede anche a lui del bestiame e le usuali offerte che in genere si danno agli ospiti che includono miele e altri ingredienti. Con cuore gli regalò gemme e gioielli. Ricevute le offerte di Yudhishthira, salutato da tutti gli altri Pandava, il grande Rishi, colto nei Veda, rivolgendosi a Yudhishthira, rivolse queste parole a proposito del Dharma, dell’Artha e del Kama.
Narada disse: “State spendendo correttamente la ricchezza che avete accumulato? Prende la vostra mente piacere nella virtù? State godendo dei piaceri della vita? La vostra mente sta pensando con il giusto peso? O capo tra gli uomini, perseverate nella nobile condotta, che consiste nel rispetto del Dharma e Artha, praticata dagli antenati verso le tre classi di persone, quali, i buoni, gli indifferenti e i cattivi? Avete mai ingiuriato il Dharma con lo scopo di trarne profitto (Artha)? O praticato il Dharma e l’Artha allo scopo di trarne quei piaceri a cui gli uomini anelano? O primo fra gli uomini pii, o colto Re, avete suddiviso giustamente il vostro tempo tra Dharma, profitto e piacere? O senza peccato, possedete voi i sei attributi di un Re, quali: abilità nell’oratoria, prontezza nell’agire, intelligenza nel confrontarsi con i nemici, memoria ed esperienza nella morale e nella politica? Mostrate voi i sette mezzi di esporvi al popolo, quali: mostrare dissenso, castità, conciliazione, regali, incantazione, medicina e magia? Agite voi, dopo aver controllato la forza e la debolezza dei vostri nemici, i quattordici possedimenti dei vostri nemici, quali: il territorio, le fortezze, i carri, gli elefanti, la cavalleria, i fanti, gli ufficiali, il cibo, il calcolo delle armi, le leggi, le ricchezze, le strade, il vino, i negozi e altri segreti? O migliore tra gli uomini, o discendente di Bharata, adempite alle otto occupazioni? Vegliate sopra i vostri sudditi e sopra i vostri nemici? Avete fatto pace con i vostri nemici? O toro della dinastia Bharata, i vostri sette principali ufficiali, quali: il governatore della città, il comandante delle forze armate, il capo dei giudici, il ministro dell’interno, il capo dei preti, il capo dei medici e il capo degli astrologi, non sono stati corrotti dai nemici? Non si sono corrotti per guadagnare ricchezze? Vi sono fedeli? Spero che i vostri consiglieri non siano spie travestite, assoldate dai vostri ministri, che complottano contro di voi? Vi state accertando, su cosa i vostri amici, nemici e stranieri stanno facendo? fate voi la pace o la guerra nei momenti propizi? Siete voi neutrale verso gli asceti e verso coloro che sono neutrali con voi? O eroe, avete eletto come vostri ministri, persone anziane, integerrime, capaci di comprendere quello che deve essere fatto e quello che non deve essere fatto? Persone nobili, legate a voi da affetto? O discendente di Bharata, i ministri sono la base della vittoria dei Re. O figlio, il vostro regno è protetto da ministri esperti negli Shastra che tengono i loro consigli segreti? Se così, i vostri nemici non distruggeranno il regno. Non siete schiavo del sonno, vi svegliate nel momento più opportuno? O Re, voi che siete esperto nell’Artha, nelle ore notturne, sapete ciò che deve essere fatto e quello che non deve essere fatto il giorno dopo? Non lasciate nulla in sospeso e non affrontate tante cose insieme. Vi assicurate che i consigli elargiti dai vostri ministri non si propaghino per il regno? Portate voi a termine misure di grande utilità, che sono facili da compiere? Queste misure non possono essere ostacolate. Al termine di un lavoro vi presentano il risultato? Una volta che hanno risolto un problema si prodigano per risolverne un altro? All’inizio di un lavoro cadono in confusione? O Re, portate a termine i vostri compiti, attraverso uomini di esperienza di fiducia e incorruttibili? O eroe, spero che il popolo conosca solo le opere che avete già compiuto, o che sono appena state iniziate, o che sono in procinto di essere terminate, mentre siano all’oscuro di quelle che sono ancora nella vostra mente. Avete voi eletto a maestri, persone colte negli Shastra, nei codici, nei precetti, per i principi e per i generali? Avete acquisito un uomo colto in cambio di mille ignoranti? Gli uomini colti sanno sempre cosa fare in caso di problemi. Le vostre fortezze, sono colme di tesori, cibo, armi, acqua, macchine e altri strumenti, ingegneri e arcieri? Anche un solo ministro, se intelligente, coraggioso, con la passione sotto controllo, saggio nel giudizio è capace di conferire grande prosperità al Re e al figlio del Re. Vi chiedo, avete voi un simile ministro? Cercate di conoscere tutto a riguardo dei diciotto Tirtha dei nemici e i quindici Tirtha dei vostri sudditi, attraverso piramidi di spie, dove una non sa quello che fa l’altra? O uccisore di nemici, sorvegliate con cura e attenzione i vostri nemici, portando a termine ciò che vi siete promesso senza che questi sappiano? Il vostro prete è umile e di sangue puro? È privo di gelosia e di liberalità? Egli sa rinnovarsi? Si comporta bene, è intelligente, è semplice, è un Brahmana esperto nelle ordinanze, porta a termine i riti giornalieri difronte al sacro fuoco? Si ricorda di voi nel momento più opportuno ricordandovi il momento in cui l’Homa deve essere intrapreso e poi rifatto? Il vostro astrologo è abile nella fisiognomica, nell’interpretare i segni e nel neutralizzare i disturbi della natura? Avete scelto bene i vostri servi, li avete reclutati in rispettabili e differenti luoghi? Avete voi stabilito nei vostri ministeri, abili ufficiali, la cui onesta condotta è indiscussa da generazioni e che sono al di sopra di ogni sospetto?
O migliore della dinastia Bharata, i vostri sottoposti non sono appesantiti da regole severe? I vostri ministri accudiscono al regno secondo i vostri ordini? I vostri ministri vi ignorano, come il prete cerimoniere ignora gli uomini caduti, o come mogli che ignorano i loro mariti prodi e incontinenti? Il vostro comandante in capo, è un uomo confidente, competente, coraggioso, intelligente, paziente, di buona condotta e di buona nascita? Trattate con rispetto i capi delle vostre armate, coloro che sono esperti nelle armi, coloro che combattono e che anno grande coraggio. date ai vostri soldati, sufficiente cibo e una buona paga? Di sicuro trattate bene i vostri soldati. Spero che siate lontano dalle miserie causate da ritardo nei pagamenti e nella distribuzione del cibo. Gli uomini colti chiamano questo un grande errore. Sono i capi del vostro regno di nobile nascita? Sono attaccati a voi? Sono pronti a donare le loro vite sul campo di battaglia? Sicuramente un uomo sotto controllo non agisce per i propri desideri, agirà per il bene dei vostri affari. Colui che mostra più meriti, deve ottenere da voi il massimo riguardo, la relazione con lui e la paga deve essere accresciuta. Sicuramente voi concederete onori e ricchezze ad un uomo umile e colto, abile in ogni cosa. O migliore tra i Bharata, mantenete voi le vedove e gli orfani di coloro che hanno dato la vita per voi, e di quelli che sono caduti in disgrazia per voi? O figlio di Pritha, vi prendete cura come un figlio di colui che è stato sconfitto in battaglia, che viene da voi spaventato in cerca di protezione. O signore della Terra, tutte le persone del mondo vi considerano come l’incarnazione dell’imparzialità. O migliore della dinastia Bharata, riflettete voi sui tre generi di forze, prima di marciare contro i vostri nemici, quando sapete che questi si trovano in stato di debolezza? O castigatore dei nemici, iniziate voi la marcia nel giusto momento, prendendo in considerazione tutti i presagi che vedete intorno a voi? La vostra vittoria dipende dai dodici Mandala, quali: riserva, imboscata, pagamento anticipato delle truppe, ecc., ecc. O grande Re, o castigatore di nemici, avete voi corrotto con gemme e gioielli gli ufficiali nemici, senza che il nemico se ne sia accorto? O figlio di Pritha, avete provato a conquistare i vostri nemici schiavi della passione? Avete voi conquistato voi stesso sottomettendo la vostra passione? Prima di marciare contro i nemici, avete provato ad impiegare l’arte della conciliazione, donare ricchezze, provocare disunioni e applicare la forza? O monarca, avete marciato contro il nemico dopo aver rinforzato le vostre schiere? Dopo aver marciato contro loro, avete fatto del vostro meglio per ottenere la vittoria? Dopo averli conquistati, li avete protetti? Le vostre armate sono composte da quattro generi di forze, quali: truppe regolari, irregolari, alleati e mercenari, tutte fornite delle otto estensioni, quali: elefanti, cavalli, carri, fanti, campeggiatori, spie ed esploratori che hanno la conoscenza della zona, con ufficiali che li conducano contro il nemico? O oppressore dei nemici, o grande Re, spero che voi uccidiate i vostri nemici senza aver riguardo delle loro stagioni e delle carestie. I servi e gli agenti del vostro regno e quelli del regno nemico continuano a svolgere i loro doveri, proteggendosi a vicenda? O monarca, spero voi abbiate servi di fiducia che controllino il vostro cibo, il vostro guardaroba e i vostri profumi. O Re, spero che il vostro tesoro, che i vostri granai, che i vostri arsenali, che gli appartamenti delle donne siano protetti da persone di fiducia che pensano solo al vostro benessere. Per prima cosa dovete proteggere la servitù domestica e pubblica, dovete proteggere la servitù dai vostri parenti e poi da tutti gli altri. O Re, i vostri servi, hanno mai discusso con voi riguardo le vostre stravaganze, le bevute, i divertimenti e le donne? Le vostre spese sono sempre inferiori a una metà, un quarto o un terzo delle vostre entrate? Rifornite di cibo, i vostri parenti, i superiori, i mercanti, gli anziani e tutti gli altri, li proteggete dai problemi? I vostri contabili vi tengono informati sulle entrate e le spese? Non dovete licenziare un abile servo che è amato e che pensa solo al vostro benessere. O discendente dei Bharata, dopo averli esaminati, collocate i vostri uomini alla giusta occupazione? O Re, avete assunto persone che rubano, facili alla tentazione, ostili o di bassa nascita? State perseguitando il regno con l’aiuto di ladri, o uomini bramosi, o di bassa nascita, o donne? Gli agricoltori sono protetti? Avete predisposto il regno di larghe vasche, situate alla propria distanza, in modo che gli agricoltori non devano dipendere solo dalla pioggia? I vostri agricoltori hanno carenza di cibo e sementi? Esigete voi solo un quarto di quanto producono? O figlio, sono i quattro rami dell’agricoltura, quali il comprare, il vendere, l’allevare e il prestare denaro a interesse, portati avanti da un uomo onesto? Su queste cose dipende il benessere dei vostri sudditi. O Re, i cinque coraggiosi e saggi uomini, impiegati nei cinque compiti, quali: proteggere la città, i villaggi, i mercanti, gli agricoltori e nel punire i criminali, lavorano in sintonia l’uno con l’altro? I villaggi, sono stati costruiti da voi come se fossero città e i quartieri della città sono stati costruiti come se fossero villaggi adatti a proteggere la città? Sono questi sotto la vostra supervisione? Sono i delinquenti che derubano la città, perseguiti dalla vostra polizia, sia nelle parti esposte che nelle parti meno esposte del regno? Consolate e proteggete le donne? Spero non confidiate nulla alle donne, che non rivelate loro i segreti di stato. O monarca, saputo di un pericolo e averci riflettuto, giacete voi nelle stanze interne per godere lussuriosamente? O figlio di Pandu, dopo aver dormito, la seconda e la terza parte della notte, prima dell’alba, riflettete voi a riguardo del Dharma e dell’Artha? Accompagnato dai vostri ministri, esperti nel mistero del tempo, vi mostrate ben vestito e adornato ai vostri sudditi nel momento più propizio? O soppressore di nemici, vi sono uomini vestiti di porpora rossa, armati di spada che vi seguono come scorta? O monarca, vi comportate come Yama, nel dare punizioni e premi a coloro che li meritano? Siete imparziale con quelli che vi sono cari e con quelli che non lo sono? O figlio di Pritha, vi prendete cura del vostro corpo, curate le malattie con appropriate medicine. Curate i malesseri mentali e quei malanni dovuti all’età? Mi auguro che buoni dottori si prendano cura della vostra salute. I medici che si prendono cura di voi, sono devoti e attaccati alla vostra persona? Sono dotti negli otto tipi di trattamento? O monarca, privo di pregiudizio e di orgoglio, sapete giudicare onestamente chi vi chiede giustizia? Privo di amore, per brama, private della pensione chi ha chiesto la vostra protezione? La gente, i vostri sudditi, mandati dai vostri nemici, cercano di litigare con voi, o tra di loro? I vostri nemici, in special modo quelli più deboli, sono da voi con l’aiuto delle vostre truppe resi inoffensivi? Quelli che sono più forti, sono da voi repressi con astuzia, con l’aiuto di buoni consigli e con le truppe? Vi sono devoti i vostri capi tributari, sono pronti, qualora voi lo chiediate a dare la vita per voi? Premiate i Brahmana e i saggi, in accordo alla loro conoscenza nelle branche della scienza? Queste premiazioni producono benefici per voi. Avete fede nella religione che si fonda sui tre Veda e praticata dagli uomini che vi hanno preceduto? Seguite voi le antiche pratiche? I Brahmana che vengono alla vostra presenza sono accuditi con cibo delizioso e nutriente? Dopo la festa ricevono un appropriato Dakshina? Con la passione sotto controllo, con mente doma, compite i sacrifici conosciuti come Vajapeya e Pundarika con tutti i rituali complementari? Vi inchinate con la testa a terra, davanti ai vostri superiori, agli anziani, agli asceti, ai Brahmana, agli alberi ad alto fusto che crescono nei pressi dei villaggi e che sono di grande beneficio per la gente? O senza peccato, siete stato la causa di problemi e di collera per qualcuno? La persona che è in grado di portavi profitto è sempre al vostro fianco? O senza peccato, siete predisposto verso quelle pratiche, come quelle che vi ho descritto, che vi possono assicurare longevità, che portano a rinnovamenti, l’applicazione della legge, il piacere e il profitto? Colui che si comporta nel modo descritto, il suo regno non subirà danni e afflizioni. Tale Re soggiogherà l’intera Terra, godendo di grande felicità. O migliore tra gli uomini, le persone amate, le anime pure e le persone rispettabili, si rovinano la vita attraverso ministri ignoranti, che agiscono d’impulso. I vostri ministri, di sicuro non si lasceranno scappare i ladri, sapendo che sono dei furfanti, li arresteranno. O discendente dei Bharata, spero che i vostri ministri, non commettano errori nel giudicare le dispute che sorgono tra i ricchi e i poveri. Vi preservate voi dai quattordici vizi dei Re, quali: ateismo, falsità, collera, essere incauti, essere ostinati, non visitare i saggi, liberalità, senza riposo mentale, prendere consiglio da un solo uomo, consultarsi con una persona che non è esperta, abbandonare piani in stato di avanzamento, divulgare i consigli, non portare a termine i buoni progetti e accettare ogni cosa senza riflettere. O Bharata, perfino i Re che sono ben saldi sul loro trono, possono cadere in rovina attraverso i vizi. State progredendo nello studio dei Veda? La vostra ricchezza è accresciuta? Il vostro matrimonio ha portato frutti?”.
Vaisampayana continuò: Dopo che il Rishi ebbe terminato di parlare, Yudhishthira chiese: “O Rishi, come possono i Veda, la conoscenza, la ricchezza e la moglie portare figli?”.
Il Rishi rispose: “Lo studio dei Veda porta profitto, quando lo studente compie l’Agni Hotra o altri sacrifici. La ricchezza porta successo, quando il proprietario ne gode e fa la carità. Il matrimonio ha successo quando la moglie è contenta e porta avanti dei figli. La conoscenza ha successo, quando il suo risultato è buona condotta e umiltà”.
Vaisampayana continuò: Dopo aver risposto, quel grande asceta di Narada, di nuovo chiese a Yudhishthira: “Gli ufficiali del vostro governo, che sono stipendiati con le tasse versate dalla comunità, si occupano solo dei loro doveri, senza mercanteggiare con stranieri per i propri interessi? Nella vostra capitale e in tutto il vostro regno, i mercanti sono trattati giustamente, senza essere ingannati con falsi pretesti dai vostri ufficiali? O figlio, date voi ascolto ai precetti che regolano il Dharma e l’Artha? Ascoltate voi le parole degli anziani esperti nella scienza dell’economia? Donate voi il burro e il miele ai Brahmana, per accrescere il vostro bestiame, la vostra agricoltura, i vostri fiori e la virtù? Rifornite voi i vostri artigiani, di tutto il materiale di cui hanno bisogno per i loro lavori, in modo che possano portare a termine i loro compiti nel più breve tempo possibile? Esaminate voi, i lavori che vi vengono consegnati? Pregate per gli uomini che lavorano per voi? Dopo che si sono bagnati, li ricevete con rispetto? O toro tra i Bharata, osservate voi i consigli degli esperti, in modo particolare quelli che riguardano gli elefanti, i cavalli e i carri? O migliore tra i Bharata, seguite voi i consigli degli uomini esperti nell’arte militare, riguardanti le armi che necessitano per sferrare un attacco a una città fortificata, studiate i piani nella vostra casa? O senza peccato, siete voi esperto nelle armi, nei misteri dell’incanto e nei segreti dei veleni, di tutte quelle cose che possono distruggere i nemici. Proteggete il vostro regno, dalla paura, dal fuoco, dai serpenti, dalle belve e dai Rakshasa. O eroe, come un padre, vi prendete cura dei sordi, dei muti, dei deformi, dei senza tetto e degli asceti. O grande Re, avete bannato i sei mali, quali: il sonno, la paura, la colera, la debolezza di mente e la frode?
Vaisampayana continuò: Quell’illustre toro fra i Kuru, dopo aver ascoltato le parole di quel migliore tra i Brahmana, si chinò con la testa a terra e adorò i suoi piedi.
Yudhishthira disse: “Farò tutto quello di cui avete parlato. Ascoltando le vostre parole, la mia conoscenza è accresciuta. Un Re, occupato nel difendere i quattro ordini, felice trascorre i suoi giorni in questo mondo e otterrà le regioni di Indra nella prossima vita”.