SEZIONE 19
Rajasuyarambha Parva – seguito

Krishna disse: “Qualche tempo dopo, il grande asceta, l’illustre Chandakausika, tornò nel regno dei Magadha. Felici per l’arrivo del Rishi, il Re Vrihadratha accompagnato dai ministri, dai preti e dalle mogli, gli andarono incontro per riceverlo. O Bharata, onorato il Rishi con acqua per lavarsi i piedi e la faccia, contento di aver ottenuto un figlio, il Re gli offri l’intero regno. Il Rishi accettò le offerte del Re e rivolgendosi al signore di Magadha, con cuore tranquillo disse: “Attraverso la mia vista interna ho visto ogni cosa. O Re dei Re, ascoltate quale sarà il futuro di vostro figlio. Ascoltate cosa ho da dirvi a riguardo della sua bellezza, della sua eccellenza e del suo valore. Non vi sono dubbi, questo vostro figlio crescerà prospero e con il suo coraggio otterrà queste cose. Come gli ordinari uccelli, non possono raggiungere la velocità di Garuda, così gli altri monarchi della Terra non saranno capaci di eguagliare la forza di vostro figlio. Tutti quelli che si opporranno alla sua via saranno distrutti. Divenendo prospero e forte li ucciderà tutti. Come un fiume che scorre tra le montagne non le smuove, così le armi scagliategli contro dagli Esseri Celesti non possono scalfiggerlo. Egli si innalzerà sopra le teste di coloro che portano le corone. Come il Sole oscura gli altri astri, così vostro figlio ruberà lo splendore agli altri Re. Non importa quanto armate possieda un Re, quanti veicoli e quanti animali, avvicinati da tuo figlio, moriranno tutti come muoiono gli insetti che si avvicinano al fuoco. Egli si approprierà delle ricchezze di tutti gli altri monarchi, così come l’Oceano si appropria dell’acqua dei fiumi in piena per le abbondanti piogge. Come la Terra supporta ogni genere di frutta, così vostro figlio supporterà le quattro classi. Tutti i Re gli dovranno obbedienza eseguendo i comandi di vostro figlio, così come fanno tutte le creature che dipendono da Vayu. Questo principe di Magadha, il più potente tra gli uomini, con la sua vista interiore vedrà Rudra il Deva dei Deva, l’uccisore di Tripura”.
Khrishna continuò: “Dette queste cose, Il Rishi pensò ai propri affari e si congedò da quell’uccisore di nemici di Vrihadratha. Il Re di Magadha rientro nella sua capitale, chiamati tutti i parenti e gli amici, installò Jarasandha sul trono. Il Re Vrihadratha cominciò ad essere disgustato dei piaceri mondani. Dopo aver posto Jarasandha sul trono, seguito dalle due mogli, si rifugiò nella foresta per condurre una vita ascetica. Dopo che suo padre e le sue madri lasciarono il regno, con il suo valore, Jarasandha portò numerosi monarchi sotto il suo dominio”.
Vaisampayana continuò: Dopo aver vissuto a lungo nella foresta, dopo aver praticato penitenze ascetiche, con le due mogli, Vrihadratha salì al cielo. Come fu predetto da Kausika, ricevuti i premi, Jarasandha ottenne la sovranità del mondo. Più tardi, dopo che il Re Kamsa fu ucciso da Krishna, un nemico sorse contro Krishna. O discendente di Bharata, il forte Re di Magadha lasciò Girivraja, la sua città per marciare contro Mathura. Lanciò per novantanove volte una clava. In quel periodo Krishna viveva in Mathura. I lanci di quella clava avevano percorso novantanove Yojana di distanza. Nel vedere quello che stava succedendo, gli abitanti di Mathura andarono da Krishna e gli raccontarono della caduta della clava. Il luogo dove si trovava la clava era nei pressi di Mathura, in un luogo conosciuto come Gadavasan. Jarasandha aveva due alleati, uno si chiamava Hansa e l’altro Dimvaka, questi non potevano essere uccisi da armi. Entrambi erano esperti nella scienza della politica e nel dare consigli erano i più intelligenti tra gli uomini. Vi ho già parlato di questi due potenti eroi. Credo che Jarasandha e questi due potessero incendiare i tre mondi. O eroe, o grande Re, questa è la ragione per cui le tribù di Akrura, di Andhaka e di Vrishni, misero in atto la tattica di non combattere contro di lui.