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Quella dell’invasione è una teoria in voga da quasi due secoli. Il mito di Agastya e Nahusha potrebbe essere originale del posto (India). Nahusha è un re e Agastya è un brahmana, due persone di alta casta, entrambi di pelle scura (non indoeuropeo). Agastya/Canopo non può essere osservato sopra un certo parallelo. Canopo è visibile per pochi giorni (a volte ore) l’anno. L’ultima visibilità per il 2016 è stata il 21 ottobre, quella che segue il 5 aprile 2017. Non è una stella che può essere osservata sempre. Solo un’attenta osservazione, durata millenni (la stella è lentissima) può avere originato il mito. Le leggende locali sono unanimi, possono differire nei particolari, ma hanno in comune il moto sud della stella.
Nella tabella la visibilità di Canopo per due località indiane (dal 3000 al 1000 a.C.), Kurukshetra (30° N) e Puskara (26° N). Riporta il sorgere e il tramonto eliaco di Canopo (moto nord). I giorni di visibilità sono veramente pochi. Eppure c’è un racconto ben strutturato, ricco di dettagli, confermato da più fonti che parla di moto sud, con tanto di riferimenti geografici.

La visibilità di Agastya è stata registrata nel Parasara Tantra (antico trattato di astronomia) e riportata da Uptala nel capitolo dodici del commento alla Brihat Samitha, intitolato Agastyacarahi (moto di Canopo). Nel verso 12:14 della Brihat Samitha, Varahamihira afferma che la visibilità dipende dal luogo di osservazione e che la sua apparizione può essere calcolata. Poi aggiunge che a Ujjain (città dove risiedeva Varahamhira) Agastya sorge quando il Sole si trova a 23° nel Leone (Simha). Nello stesso capitolo, al verso 21 Varahamihira fa riferimento ad alcune osservazioni, affermando che Agastya sorge quando il Sole transita in Hasta e tramonta quando il Sole transita in Rohini.
Il primo capitolo della Brihat Samitha (trattato di astronomia), si intitola Upanayanādhyāya o introduzione. Al verso 11, Varahamihira (autore) fa riferimento a un’antica domanda, a riguardo delle storie che narrano dell’origine dei pianeti (graha). Utpala (antico commentatore di opere d’astronomia) quota il Parasara Tantra, riportando un dialogo tra Parasara e uno dei suoi studenti, questa include la leggende sull’origine di Agastya.

अथ भगवन्तम् अमितयशसम् पराशरम् कौशिको भ्युवाच भगवन् याम्यायाम् दिशि ज्योतिस्ह्मद्ग्रहरूपम् उदितम् आलकियते नक्स्हत्र ग्रह मार्गव्युत्क्रान्तचरितम् न वेद्मि किम् तत् किमर्थम् वा प्राचीम् दिशम् अपहाय दक्सिनेन प्राव्रितिकालान्तोदितम् शरत्कालान्तोदितम् वा कतिपयाहान्य् अद्रिश्यम् भवति तन्नो भगवन् वक्तुम् अर्हसि ॥ ११ ॥
atha bhagavantam amitayaśasam parāśaram kauśiko bhyuvāca bhagavan yāmyāyām diśi jyotishmadgraharūpam uditam ālakiyate nakshatra graha mārgavyutkrāntacaritam na vedmi kim tat kimartham vā prācīm diśam apahāya daksinena prāvritikālāntoditam śaratkālāntoditam vā katipayāhāny adriśyam bhavati tanno bhagavan vaktum arhasi || 11 ||

Allora, Kausika chiese a Parasara: “Guardando a sud, si vede un corpo luminoso simile ad un pianeta. Non conosco questo oggetto, non si muove attraverso le nakshatra (stelle), come i pianeti nell’eclittica. Perché questo corpo luminoso, sorge a sud da est, solo verso la fine della stagione delle piogge, o verso la fine dell’autunno, perché può essere visto solo per pochi giorni? Vi prego spiegatemi.

Come risposta, Parasara disse che si trattava della stella Agastya, che come testimoniano le antiche cronache (miti), in tempi molto remoti aveva attraversato i monti Windhya.
Sopra un certo parallelo nord, Canopo non può essere osservato, quindi non esistono leggende. Ma al di sotto di questo parallelo, con le giuste condizioni può essere visto in tutto il globo. In Italia forse è visibile nel punto più a sud della Sicilia, ma non a Milano.
Nave Argo (costellazione Carena), il cui timoniere (Canopo), sbarca in Egitto e viene morso da un “serpente”. Menelao che cerca di salvare Elena…  Le costruzioni sono diverse, adattate ma contengono ancora i frammenti della storia più antica. Alcuni di questi si trovano anche nei libri più antichi della Bibbia, per esempio: Nahusha nella Bibbia è Neushtan il serpente costruito da Mosè.
L’Indra con la barba rossa, non è altro che la stella polare antropomorfizzata (idea tardiva). Dal suo risiedere a nord (forse) nascono le teorie sull’origine nordica della cultura vedica.

In quel periodo i Sura, preoccupati volevano un nuovo Indra, così i Deva, i Pitri, i Rishi e i capi tra i Ghandarva si riunirono. Fecero visita a Nahusha, poi dissero: “Siate il nostro re, il protettore del mondo” (Mahabharata – Vana Parva – Udyoga Parva – Sainyodyoga Parva – Sezione XVI – Sloka 23-24).

Dopo qualche vicissitudine segue la caduta di Nahusha/Thuban. Non ha saputo rispondere alle domande dei Saptarishi/Orsa Maggiore sulla veridicità di alcuni inni vedici. Irritato Nahusha/Thuban gli sferra un calcio e Agastya/Canopo inizia il viaggio verso sud.

O folle, avete messo in discussione gli inni autorizzati dagli antichi, mi avete toccato con i piedi, avete sottomesso i Saptarishi utilizzandoli come animali da soma, per questo sarete privato del potere. O vizioso, cadrete dal cielo, sarete esiliato sulla Terra. Per diecimila anni, assumerete la forma di un serpente, sarete vagabondo sulla Terra. (Mahabharata – Vana Parva – Udyoga Parva – Sainyodyoga Parva – Sezione XVII – Sloka 14-17).

Il Bhagavata Purana riassume la storia in un solo verso. Durante il periodo in cui Nahusha regna nei cieli (Indra/stella polare), molesta Indrani (moglie del vecchio Indra), nasce una disputa tra i Saptarishi/Orsa Maggiore e Agastya, quest’ultimo lo maledice e precipita sulla terra nella forma di un serpente. Dopo di lui diviene Indra/Polare suo figlio Yayati.

Bhagavata Purana – Skanda 9 – Sezione 18 – Sloka 3.

पितरि भ्रंशिते स्थानादिन्द्राण्या धर्षणाद्द्विजैः ।।
प्रापिते ऽजगरत्वं वै ययातिरभवन् नृपः ।। ३ ।।
pitari bhraṃśite sthānādindrāṇyā dharṣaṇāddvijaiḥ ||
prāpite jagaratvaṃ vai yayātirabhavan nṛpaḥ || 3 ||

Pitari = padre (di Yayati); indrāṇyāḥ = moglie di Indra; dvijaiḥ = nati due volte; ajagaratvam = stato di rettile; yayati = (nome del figlio di Nahusha); nṛpaḥ = Re

Suo padre (padre di Yayati) dopo avere molestato la moglie di indra e insultato i nati due volte (rishi), come serpente precipita sulla terra e Yayati sale al trono.

Tra una fonte e l’altra vi sono delle varianti, ma sono molte le costanti. Nahusha, assunta la forma di un serpente, viene fatto precipitare sulla Terra, rimane in esilio per un certo periodo di tempo, poi sale di nuovo al cielo. Chi lo caccia è sempre Agastya. Il periodo in cui Nahusha è stato la polare è noto. Il problema sorge (datazione) quando prendiamo in considerazione il moto sud di Agastya… e le fonti che attestano questo spostamento sono tante.
Una delle costanti (compare in più opere) della storia puranica sta nella seduzione di Saci (moglie di un altro). Questo è il motivo per cui Nahusha viene deposto. Nella Bibbia, Nahash (serpente) seduce Eva (la moglie di un altro). Nahash/Nehushtan/Nahusha l’antico serpente di Apocalisse 12:9? I racconti sono costruiti in modo diverso, ma si intravvedono ancora i frammenti di una fonte comune, quella puranica è ricchissima di particolari.


Il moto sud della stella Agastya, così come è descritto dalla letteratura classica dell’India antica, crea non poche difficoltà, il suo transito “costringe” a retrodatare le registrazioni di circa 20 mila anni…