Descrizione Progetto

Per saubha vimana, si intende una macchina in grado di muoversi sulla terra, nell’acqua e per aria. Salwa chiede una macchina per distruggere la città di Dwaraka, Shiva ordina a Maya di costruirla. Sotto la storia (integrale) estrapolata dal Mahabharata.

Mahabharata – Vana Parva – Arjunabhigamana Parva – Sezione 14

Yudhishthira disse: “O Krishna, o figlio di Vrisni, perché eravate assente? Dove eravate e cosa stavate facendo?”.
Krishna rispose: “O capo tra i Bharata, o primo tra i Kuru, ero occupato nel distruggere la città volante di Salwa, ascoltate le ragioni. Durante la cerimonia dell’incoronazione, l’eroico figlio di Damaghosha, quel grande e splendido soldato, l’illustre re Sissupala, è stato da me ucciso, in quanto non poteva accettare che venissi omaggiato per primo. Messo al corrente della morte di Sissupala, il collerico Salwa, durante la mia assenza marciò su Dwarka. Arrivò in città a bordo di una macchina volante, chiamata Saubha, costruita con metallo raro. Egli lottò con i giovani presenti e uccise i nobili della famiglia Vrisni. Dopo aver ucciso un gran numero di giovani, quell’uomo distrusse tutti i parchi della città.
Salwa disse: “Dov’è Krishna, dov’è quell’uomo dalla mente viziosa, dov’è quella disgrazia della stirpe Vrisni? In battaglia umilierò il suo orgoglio. Ditemi dov’è, lo voglio trovare. Non tornerò indietro senza aver ucciso quell’assassino, quel uccisore di Kamsa e di Keshi. Lo colpirò con l’arma che uccide senza fallire”. Ripetutamente gridava: “Dov’è? Dov’è?”. Il signore del Saubha voleva combattere con me, ancora e ancora, si muoveva avanti e indietro in cerca di battaglia.
Salwa diceva: “Ha ucciso Sissupala, oggi stesso spedirò quel vizioso nella dimora di Yama. Lo ucciderò, ammazzerò quel depravato, così come ha ucciso mio fratello. Mio fratello era solo un ragazzo, fu ammazzato mentre era impreparato, per questa ragione affronterò Krishna”.
Sono offeso dal suo comportamento, a bordo del Saubha, egli poteva volare in cielo a suo piacimento. Tornato in città, ho saputo quello che quella mente malvagia del e di Martika aveva detto. Con la mente agitata, incollerito, avevo deciso di ucciderlo, ero determinato nel farlo. Saputo dell’invasione e oppressione avvenuta in Anartha, della sua grande arroganza e che voleva combattere con me, ho deciso di ammazzarlo. Così ho intrapreso un viaggio, per distruggere il Saubha. Le spie, mi dissero che si trovava sulle acque del mare. Diedi fiato alla conchiglia Panchajanya ottenuta dall’oceano, mi preparai per la battaglia e invitai Salwa alla lotta. Così ebbe inizio il terribile scontro tra me e i Danava, furono tutti stesi al suolo e conquistati. E’ per questa ragione che non ho potuto essere presente. Ma come ho saputo del cattivo affare del gioco d’azzardo che si era svolto ad Hastinapura, sono subito corso”.