Chiamato madhyagati tratta delle regole per trovare i luoghi medi dei pianeti

Salute all’ essere supremo la cui forma è inconcepibile e non manifestata, senza qualità, la cui natura è di qualità, la cui forma è il sostegno di tutta la creazione, a Brahma rendo omaggio.
Qualche tempo prima della fine del krita yuga, un grande Asura di nome Maya, desideroso di venire in possesso della segreta, eccellente, sacra e completa conoscenza dell’astronomia, che è la migliore delle sei scienze subordinate ai Veda, volle praticare la più difficile tra le pene, la venerazione del Sole.
L’incantevole Sole, gratificato dalla penitenza di Maya, conferì su di lui la conoscenza della scienza dell’astronomia che egli stava chiedendo. L’ illustre Sole disse: “Sono informato delle vostre intenzioni e appagato dalla vostra penitenza. Perciò vi darò la grande conoscenza dell’astronomia che tratta del tempo. Poiché nessuno può sopportare la mia luce e dal momento che non ho tempo per insegnare, quest’ uomo che è partecipe della mia natura, vi impartirà la scienza completa.”
Il Sole, dopo aver parlato e dato ordine all’ uomo nato da lui, scomparve. Quell’uomo parlò a Maya il quale rimase chino con le mani incrociate davanti alla fronte: “O Maya, ascoltate con attenzione l’eccellente conoscenza astronomica che il Sole stesso in passato insegnò ai grandi santi in ognuno degli yuga. Vi riporto lo stesso shastra originale che è stato trasmesso da Bhaskara (il Sole). A causa della rivoluzione degli yuga, ora c’è una differenza di tempo. Il tempo è di due tipi: il primo (infinito si chiama maha-kala) distrugge tutte le cose animate e inanimate (è pure la causa della creazione e della preservazione), il secondo (finito, si chiama khandakala) è ciò che può essere conosciuto. Quest’ ultimo è pure di due tipi: uno è chiamato murta (misurabile), l’altro è chiamato amurta (non misurabile) in ragione della voluminosità e piccolezza rispettivamente.
Il tempo che inizia con prana è chiamato murta (reale, una porzione di tempo che contiene 4 secondi), quello che inizia con truti (una piccola porzione di tempo che misura la 1/33750 parte di un secondo) è detto amurta (non reale). Il tempo che contiene 60 nadi (nadika) è chiamato nakshatra ahorātra/dina (un giorno e una notte) e un nakshatra masa (un mese) è formato da 30 nākshatra ahorātras. 30 savana (giorno terrestre, calcolato dall’alba a quella successiva) formano un mese savana.
30 giorni lunari (tithi) formano un mese lunare (masa) e un mese solare (saura) è il tempo che il Sole impiega a spostarsi da un segno dello zodiaco (rasi) a quello successivo. Un anno solare consiste di 12 mesi ed è chiamato un giorno per i Sura.
Un ahoratra per i Sura e quello per gli Asura sono mutualmente opposti (un giorno per i Sura corrisponde ad una notte per gli Asura, e viceversa). 60 ahoratra moltiplicati per 6 formano un anno sia per i Sura che per gli Asura. (I risiedono sopra il polo nord, gli Asura risiedono sopra il polo sud, 6 mesi di luce per gli uni e 6 mesi di luce per gli altri).
Il tempo che contiene 12000 di questi anni è chiamato chaturyuga (l’aggregato di 4 yuga: krita, treta, dwapara e kali). Questi 4 yuga compresi i loro sandhya e sandhyansa durano 4320000 anni solari. I numeri inclusi in questi 4 piccoli yuga sono proporzionali ai numeri delle gambe di dharma. La decima parte di 4320000, il numero di anni in un grande yuga, moltiplicato per 4,3,2,1 rispettivamente formano gli anni di ciascuno dei 4 yuga, krita e gli altri, gli anni di ciascun yuga include la loro sesta parte che è insieme il numero di anni di sandhya e sandhyansa, (i periodi all’inizio e di fine di ciascun yuga).
Secondo la tecnicità del tempo chiamato murta, 71 grandi yuga (che contengono 306720000 anni solari) formano un manvantara (un periodo che va dall’inizio di manu alla sua conclusione) e al termine di esso vi è il suo sandhy che dura 1728000, il numero intero degli anni solari di un krita, in esso avviene un diluvio universale.
14 manu con i loro sandhi formano un kalpa, all’inizio del quale vi è il quindicesimo sandhy che contiene gli anni di un krita yuga. Così 1000 grandi yuga formano un kalpa, un periodo che distrugge il mondo intero. Esso è un giorno di Brahma, e la durata della notte è uguale a quella del giorno. E l’età di Brahma consiste di 100 anni – secondo il numero di giorni e notti (menzionati nel precedente sloka). Metà della sua età è trascorsa, e l’attuale kalpa è il primo della metà rimanente. Dall’inizio di questo kalpa, sono già trascorsi 6 manu con i loro sandhi, dell’attuale manu, il settimo, chiamato Vaivaswata sono trascorsi 27 yuga. All’interno del ventottesimo grande yuga, è trascorso il krita yuga. Prova a calcolare gli anni trascorsi fino ad oggi. 47400 anni dei Sura sono trascorsi dalla creazione delle cose animate ed inanimate, dei pianeti, delle stelle, dei Sura, Asura, ecc. (cioè dall’ inizio del kalpa).
I pianeti si muovono lentamente e sono costantemente sorpassati dalle stelle che si muovono con velocità crescente. I pianeti rimangono indietro proporzionalmente al loro percorso. Perciò i movimenti dei pianeti appaiono verso est e i loro movimenti quotidiani determinati dalle loro rivoluzioni (applicando loro la regola di proporzione) sono diversi l’uno dall’ altro, in conseguenza alle circonferenze delle loro orbite, per lo stesso motivo è diverso il tempo che trascorrono in ogni segno dello zodiaco. I pianeti che si muovono rapidamente impiegano un tempo breve per passare i segni zodiacali, mentre i pianeti che si muovono lentamente impiegano un tempo più lungo. Una rivoluzione completa che i pianeti compiono attraverso i segni zodiacali si chiama bhagana, si conclude quando tornano alla fine della nakshatra revati.
60 vikala (secondi) formano un kala (un minuto) e 60 minuti formano un bhaga/amsa (un grado). Un rasi (un segno) consiste di 30 gradi e 12 rasi formano un bhagana (rivoluzione). In uno yuga il Sole, Mercurio, Venere, e il sighrocca (perielio) di Marte, Saturno e Giove, muovendo verso est compiono 4320000 rivoluzioni (attorno alla terra). In un grande yuga vi sono 57753336 rivoluzioni della Luna e 2296832 rivoluzioni del pianeta Marte. Ci sono 17937060 rivoluzioni del sighrocca (perielio) del pianeta Mercurio e il numero di rivoluzioni di Giove è 364220. Ci sono 7022376 rivoluzioni del sighrocca (perielio) del pianeta venere e 146568 rivoluzioni del pianeta saturno. In un grande yuga ci sono 488203 rivoluzioni del mandocca (afelio) e il numero delle rivoluzioni retrograde del nodo ascendente della Luna (pata) è di 232238. Ci sono 1582237828 rivoluzioni (bhagana) siderali in un grande yuga (una rivoluzione siderale è il tempo tra l’ascensione di una stella e la successiva all’equatore ed è chiamato giorno siderale come menzionato nel 12mo sloka. Se sottraiamo da questo il numero di rivoluzioni di ciascun pianeta, otteniamo il numero di ascensioni in un grande yuga per ciascun pianeta.
Il numero di mesi lunari è uguale alla differenza tra le rivoluzioni della Luna e quelle del Sole, se da questo viene sottratto il numero di mesi solari, il resto è il numero di adhimasa (mesi aggiuntivi). Se si sottraggono i giorni savana (giorni solari/civili) dai giorni lunari, otteniamo il numero di giorni lunari omessi chiamati tithiksiaya. Il tempo che intercorre tra un’alba e la successiva (all’equatore) prende il nome di giorno savana (giorno terrestre vouma o giorno solare saura). In un grande yuga ci sono 1577917828 giorni terrestri e 1603000080 giorni lunari (tithi). In un grande yuga ci sono 1593336 mesi aggiuntivi o intercalari (adhimāsa) e 25082252 giorni omessi (tithiksiaya). Ci sono 51840000 mesi solari in un grande yuga, se sottraiamo il numero delle rivoluzioni del Sole dal numero di rivoluzioni siderali otteniamo il numero di giorni terrestri/solari. Moltiplicando per 1000 le rivoluzioni dei pianeti, i mesi addittivi (adhimasa), i giorni sottrattivi (tithiksihaya), i giorni siderali, i giorni lunari e i giorni terrestri (menzionati sopra) restituiscono le rivoluzioni, i mesi addittivi ecc., in un kalpa, (perché un kalpa consiste di 1000 grandi yuga).
In un kalpa ci sono 387 rivoluzioni dell’apogeo del Sole attorno alla terra, 204 dell’apogeo di Marte, 368 dell’apogeo di Mercurio, 900 dell’apogeo di Giove, 535 dell’apogeo di Venere e 39 dell’apogeo di Saturno. Adesso procediamo a menzionare le rivoluzioni retrograde dei nodi (dei pianeti Marte ecc.). Ci sono 214, 488, 174, 903, 662 rivoluzioni dei nodi dei pianeti Marte, Mercurio, Giove, Venere e Saturno rispettivamente. Abbiamo già menzionato le rivoluzioni dell’apogeo e nodo lunare.
Riunisci gli anni dei 6 manu, con i loro 6 sandhi e il sandhi che si trova all’inizio del kalpa, quelli dei 27 grandi yuga del manu attuale chiamato Vaivaswata e quelli del krita yuga, e sottrai dalla somma il numero degli anni così detti “dei Sura”, ridotti ad anni solari, richiesti (dal dio Brahma) nella creazione dell’universo, (prima dell’inizio del movimento dei pianeti) e il resto 1953720000 sono i numeri di anni solari trascorsi dalla creazione dell’universo al termine del krita yuga. A 1953720000 aggiungi il numero di anni trascorsi (dalla fine dell’ultimo krita yuga all’anno presente) converti la somma in mesi (moltiplicandolo per 12) al risultato aggiungi il numero di mesi lunari dall’inizio di suklapaksha (quindicina di Luna crescente) in chaitra (dell’anno corrente al presente mese lunare). Annota il risultato in un altro luogo, moltiplicalo per il numero dei mesi addittivi (in uno yuga) e dividi il prodotto per il numero di mesi solari (in uno yuga), il quoziente (senza il resto) saranno i rimanenti mesi addittivi. Aggiungi il quoziente (senza il resto) al risultato, convertire la somma in giorni (moltiplicandolo per 30) e aumentarlo per il numero dei giorni lunari (trascorsi nel presente mese lunare). Segna l’importo in due posti, in uno moltiplicalo per il numero di giorni sottrattivi (in uno yuga), dividi il prodotto per il numero di giorni lunari (in uno yuga) e il quoziente (senza il resto) sarà il numero di giorni sottrattivi trascorsi. Prendi il numero di questi giorni dall’importo (che è scritto nell’altro posto) e il resto sarà il numero di giorni terrestri trascorsi (ahargana) dal momento in cui il movimento dei pianeti è iniziato all’attuale mezzanotte a Lanka. Dal numero di questi giorni trascorsi si possono conoscere i governatori del presente giorno, mese e anno (calcolando il loro ordine) dal Sole. Dividi il numero di giorni trascorsi per 7 e calcolando il resto dal giorno solare, si troverà il governatore del giorno presente. Dividi il numero di giorni terrestri trascorsi per il numero di giorni in un mese e per quelli di un anno (30 e 360) moltiplica il quoziente (scartando il resto) per 2 e 3 rispettivamente (e aumenta i prodotti per 1). Dividi i risultati per 7 e ricalcolando (l’ordine dei governatori) dal Sole, i resti daranno rispettivamente i governatori del presente mese e anno (terrestri).
Moltiplicare il numero di giorni trascorsi per il numero di rivoluzioni di un pianeta (in un kalpa), dividi il prodotto per il numero di giorni terrestri (in un kalpa), il quoziente sarà le rivoluzioni, i segni e i gradi trascorsi del pianeta. In questo modo può essere trovato il luogo medio di tutti i pianeti.
Allo stesso modo si possono trovare the i luoghi medi del sighrocca (perielio) e del mandocca (afelio) le cui rivoluzioni dirette (in un kalpa) sono state menzionate prima, e quelle dei nodi dei pianeti. Ma i luoghi dei nodi così trovati, devono essere sottratti dai 12 segni, perché i loro movimenti sono contrari all’ordine dei segni. Moltiplicare il numero delle rivoluzioni di Giove trascorse per 12, al prodotto aggiungere il numero dei segni dalla stella Ariete a quella occupata da Giove, dividi la quantità per 60 e calcola il resto da vijaya, troverai l’attuale samvatsara.
Questi processi sono menzionati (dallo sloka 45 al 54) in dettaglio, ma per comodità, troviamo facilmente il luogo medio dei pianeti, computando i giorni terrestri trascorsi dall’inizio del treta yuga. Al termine di questo krita yuga, tutti i pianeti, eccetto il loro nodo e mandocca, si trovavano in congiunzione nel primo grado dell’Ariete. Nello stesso momento il luogo di apogeo della Luna = 9 segni, il suo nodo ascendente = 6 segni, e i luoghi degli altri apogei e nodi che si muovono lentamente, le cui rivoluzioni sono state menzionate prima, non sono senza gradi (i.e. Contengono segni e pure gradi).
Il diametro della terra è di 1600 yojana. Moltiplica il quadrato del diametro per 10, la radice quadrata del prodotto sarà la circonferenza della terra. La circonferenza della terra moltiplicato per il seno della co-latitudine (del posto dato) e diviso per il raggio, è lo sphuta o circonferenza rettificata (i.e. Il parallelo di latitudine) per quel luogo. Moltiplicare il movimento giornaliero (in minuti) per la distanza del posto dato dalla linea media della terra, e dividi il prodotto per la circonferenza rettificata della terra. Sottrai il quoziente in minuti dal luogo dei pianeti (a mezzanotte di Lanka come menzionato nello sloka 53) se il luogo dato si trova ad est della linea mediana, ma se è ad ovest si somma il quoziente e otterrai il posto dei pianeti al luogo dato.
In un dato luogo se la totale oscurità della Luna (durante l’eclisse) inizia o termina dopo l’istante in cui comincia o termina la linea media della terra, allora il luogo dato si trova ad est della linea media, se inizia o termina prima allora si trova ad ovest. Trova la differenza in ghatika tra il tempo di inizio o fine dell’eclisse lunare in un dato luogo e la mezzanotte, tale differenza prende il nome di desantara ghatika. Moltiplicare la circonferenza rettificata della terra per questa differenza e dividere il prodotto per 60. Il quoziente sarà la distanza ad est o ovest del dato luogo dalla linea mediana. Applicare i minuti trovati da questa distanza, ai luoghi dei pianeti (come indicato prima negli sloka 60 e 61). Un giorno della settimana inizia ai desantata ghatika, prima o dopo la mezzanotte, in un dato luogo a seconda che sia ad est o ad ovest della linea mediana. Per conoscere il luogo di un pianeta in un dato momento prima o dopo una data mezzanotte si deve moltiplicare il movimento giornaliero del pianeta per il tempo dato in ghatika, dividere il prodotto per 60, ed aggiungere o sottrarre il quoziente, in minuti, a o dal luogo del pianeta trovato alla mezzanotte, così otterrete il luogo del pianeta. Il luogo del pianeta così trovato si chiama tatkalika o luogo istantaneo.
La deviazione della Luna a nord e a sud dal termine della declinazione del suo punto corrispondente all’ecclittica è causato dal suo nodo. La misura della sua più grande deviazione è uguale alla 80 (???) parte dei minuti in cerchio. Le misure della più grande deviazione di Giove e Marte causata dai loro nodi sono rispettivamente 2/8 e 3/9 di quella della Luna, e quella di Mercurio, Venere e Saturno è 4/9 della deviazione più grande della Luna. In questo modo le latitudini medie più grandi della Luna, Marte, Mercurio, Giove, Venere e Saturno sono dichiarate essere 270, 90, 120, 60, 120 e 120 minuti rispettivamente.