domenica, Novembre 28, 2021
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Il fenomeno astronomico delle eclissi nel mito

Il Mahabharata

Recenzione meridionale
Edizione Kumbhaghonam

ADI PARVA
ASTIKA PARVA

SEZIONI 18-19 (riunite in 13 Sloka)

Il fenomeno astronomico delle eclissi nel mito

Rahu è il Nodo Lunare nord causa delle eclissi. Nel mito, riferendosi alla sua stirpe, talvolta è chiamato con tre sinonimi, Asura, Danava e Daitya. L’aspetto è quello di un drago, di un grosso rettile capace di mutare forma. Nel tentativo di ottenere l’immortalità bevendo l’Amrita, Vishnu gli taglia la testa che ribalzando al suolo sale al cielo. I latini lo chiamano “caput draconis” o “testa del drago”, l’appellativo riporta all’antica storia vedica, non conosco una fonte locale, ma il nome sembra portare a questa antica leggenda. L’osservazione astronomica è sempre più antica del mito che la illustra. Il mito è un ingegnoso sistema didattico per trasmettere le scienze ai poveri di intelletto.

धन्वन्तरिस्ततो देवो वपुष्मानुदतिष्ठत ।
श्वेतं कमण्डलुं बिभ्रदमृतं यत्र तिष्ठति ॥१॥
dhanvantaristato devo vapuṣmānudatiṣṭhata |
śvetaṃ kamaṇḍaluṃ bibhradamṛtaṃ yatra tiṣṭhati ||1||

Quindi il Deva Dhanvantari[1] in persona sorgeva reggendo un vaso bianco contenente l’Amrita[2].

एतदत्यद्भुतं दृष्ट्वा दानवानां समुत्थितः ।
अमृतार्थे महान्नादो ममेदमिति जल्पताम् ॥२॥
etadatyadbhutaṃ dṛṣṭvā dānavānāṃ samutthitaḥ |
amṛtārthe mahānnādo mamedamiti jalpatām ||2||

Vedendo quel meraviglioso fenomeno, per il possesso dell’Amrita un grande urlo si levò dai Danava[3] che dicevano: “È nostra”.

ततो नारायणो मायां मोहिनीं समुपाश्रितः ।
स्त्रीरूपमद्भुतं कृत्वा दानवानभिसंश्रितः ॥३॥
tato nārāyaṇo māyāṃ mohinīṃ samupāśritaḥ |
strīrūpamadbhutaṃ kṛtvā dānavānabhisaṃśritaḥ ||3||

Allora Narayana[4] usando la Maya[5], prese le sembianze di un’avvenente fanciulla si spostava nel lato dei Danava.

ततस्तदमृतं तस्यै ददुस्ते मूढचेतसः ।
स्त्रियै दानवदैतेयाः सर्वे तद्गतमानसाः ॥४॥
tatastadamṛtaṃ tasyai daduste mūḍhacetasaḥ |
striyai dānavadaiteyāḥ sarve tadgatamānasāḥ ||4||

Fu così che gli sciocchi Danava e Daitya, persa la ragione la misero nelle sue mani.

सौतिरुवाच ।
अथावरणमुख्यानि नानाप्रहरणानि च ।
प्रगृह्याभ्यद्रवन्देवान्सहिता दैत्यदानवाः ॥५॥
sautiruvāca |
athāvaraṇamukhyāni nānāpraharaṇāni ca |
pragṛhyābhyadravandevānsahitā daityadānavāḥ ||5||

Sauti disse: Quindi i Daitya e i Danava, presi gli scudi e le armi assalirono i Deva[6].

ततस्तदमृतं देवो विष्णुरादाय वीर्यवान् ।
जहार दानवेन्द्रेभ्यो नरेण सहितः प्रभुः ॥६॥
tatastadamṛtaṃ devo viṣṇurādāya vīryavān |
jahāra dānavendrebhyo nareṇa sahitaḥ prabhuḥ ||6||

Nel frattempo, il potentissimo Deva Vishnu[7], insieme al valoroso Nara, presa l’Amrita la rubava ai potenti Danava.

ततो देवगणाः सर्वे पपुस्तदमृतं तदा ।
विष्णोः सकाशात्संप्राप्य संभ्रमे तुमुले सति ॥७॥
tato devagaṇāḥ sarve papustadamṛtaṃ tadā |
viṣṇoḥ sakāśātsaṃprāpya saṃbhrame tumule sati ||7||

Allora in quella tumultuosa confusione, tutte le schiere di Deva bevvero l’Amrita ricevuta da Vishnu.

ततः पिबत्सु तत कालं देवेष्व अमृतम ईप्सितम ।
राहुर विबुधरूपेण दानवः परापिबत तदा ॥८॥
tataḥ pibatsu tat kālaṃ deveṣv amṛtam īpsitam |
rāhur vibudharūpeṇa dānavaḥ prāpibat tadā||8||

Mentre bevevano la tanto agognata Amrita, con l’aspetto di un celeste, anche il Danava Rahu beveva.

तस्य कण्ठमनुप्राप्ते दानवस्यामृते तदा ।
आख्यातं चन्द्रसूर्याभ्यां सुराणां हितकाम्यया ॥९॥
tasya kaṇṭhamanuprāpte dānavasyāmṛte tadā |
ākhyātaṃ candrasūryābhyāṃ surāṇāṃ hitakāmyayā ||9||

Mentre l’Amrita raggiungeva la gola, Chandra[8] e Surya[9], per il bene dei Sura[10] lo riconobbero.

ततो भगवता तस्य शिरश्छिन्नमलंकृतम् ।
चक्रायुधेन चक्रेण पिबतोऽमृतमोजसा ॥१०॥
tato bhagavatā tasya śiraśchinnamalaṃkṛtam |
cakrāyudhena cakreṇa pibato:’mṛtamojasā ||10||

Allora Bhagavan, armato di disco (chakra), lanciando con forza il disco l’adornata testa gli tagliava.

तच्छैलशृह्गप्रङ्गिमं दानवस्य शिरो महत् ।
चक्रेणोत्कृत्तमपतच्चालयद्वसुधातलम् ॥११॥
tacchailaśṛhgapraṅgimaṃ dānavasya śiro mahat |
cakreṇotkṛttamapataccālayadvasudhātalam ||11||

Simile al picco di un monte, l’enorme testa del Danava tagliata dal disco rimbalzando sulla Terra saliva.

तत्कबन्धं पपातास्य विस्फुरद्धरणीतले ।
सपर्वतवनद्वीपां दैत्यस्याकम्पयन्महीम् ॥१२॥
tatkabandhaṃ papātāsya visphuraddharaṇītale |
saparvatavanadvīpāṃ daityasyākampayanmahīm ||12||

Mentre corpo senza testa del Daitya stramazzava al suolo scuotendolo la Terra con tutte le montagne, le foreste e le isole.

ततो वैरविनिर्बन्धः कृतो राहुमुखेन वै ।
शाश्वतश्चन्द्रसूर्याभ्यां ग्रसत्यद्यापि चैव तौ ॥१३॥
tato vairavinirbandhaḥ kṛto rāhumukhena vai |
śāśvataścandrasūryābhyāṃ grasatyadyāpi caiva tau ||13||

Da quel giorno ebbe luogo l’inimicizia con la bocca di Rahu che ancora oggi cerca di ingoiare Chandra e Surya.


NOTE:

[1] Dhanvantari (धन्वन्तरि) – Nome del medico dei Sura.
[2] Amrita (अमृत) – Significa “esente dalla morte”, è il nettare dell’immortalità estratto dal mare, ambito dai Sura, dagli Asura e dai Naga. In questo mito i Naga (serpenti) rubano l’Amrita ai Sura. Anche Gilgamesh trova ciò che rende immortale in fondo al mare, poi rubato da un serpente. Nell’Eden, dove vive il Nahash (serpente) c’è l’albero della vita.
[3] Danava (दानव) – Qui sinonimo di Asura. I figli di Kasyapa attraverso la moglie Danu (vedi nota 17).
[4] Narayaṇa (नारायण) – Al letterale: “colui che aleggia sopra l’acqua”. Epiteto usato per Vishnu che aleggiava sulla superficie delle acque prima della creazione. “La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.” (Gen 1:2 CEI) “Genesi 1:2”.
[5] Maya (माया) – Illusione, ma anche astuzia, raggiro, o agire con magie e incantesimi.
[6] Deva (देव) – Significa “splendere”, da div “brillare”, affine al greco dios e Zeus, e al latino deus (antico latino deivos). L’etimologia di “Dio” riporta al Sole che illumina il giorno. Deva è un epiteto che riguarda gli astri nelle loro personificazioni.
[7] 15Vishnu (विष्णु) – L’immanente, l’onnipervadente, qui una delle 24 forme in cui Narayana si manifesta (vedi nota 9). È anche il nome del Sole nel mese di Kartika (20 ottobre – 19 novembre). Nel Rig Veda Vishnu è colui che separa cielo e terra. È colui che con tre passi stabilisce i “tre luoghi” (Vedi nota 6).

विष्णोर्नु कं वीर्याणि प्र वोचं यः पार्थिवानि विममे रजांसि ।
यो अस्कभायदुत्तरं सधस्थं विचक्रमाणस्त्रेधोरुगायः ॥१॥
viṣṇōrnu kaṃ vīryāṇi pra vōcaṃ yaḥ pārthivāni vimamē rajāṃsi |
yō askabhāyaduttaraṃ sadhasthaṃ vicakramāṇastrēdhōrugāyaḥ ||1||

Ora proclamerò le eroiche gesta di Vishnu, che ha misurato le regioni terrestri, che ha stabilito la dimora superiore, avendo a passo largo camminato tre volte. (Rigveda 1.154.1)

È con il corso del Sole che si misurano i “tre luoghi” della Terra (Leggi: Il mito astronomico del frullamento dell’Oceano).
[8] La Luna
[9] Il Sole
[10] 6Sura (सुर) – Associare i Sura a “dèi” e gli Asura a “demoni” è inappropriato, è un’interpretazione teologica. Il termine ha diversi significati, uno di questi riguarda lo “splendente” Sole (il Meru è “il ritrovo di Sura dal grande splendore”). I Sura sono gli astri visibili a nord antropomorfizzati dal mito. Gli Asura sono gli astri visibili a Sud. In questa leggenda si contendono il Sole. Sura e Asura sono costantemente in guerra per la conquista della luce. Questo ha dato origine alle dottrine delle battaglie celesti, all’eterna lotta tra le forze del bene (forze della luce) e le forze del male (forze dell’oscurità) delle religioni. “Il giorno e la notte dei Sura e degli Asura si contrappongono. Sei volte sessanta di questi giorni e queste notti sono un loro anno. (Surya Siddhanta 1:14). (Leggi: Il mito astronomico del frullamento dell’Oceano).
Dal movimento sud-nord-sud del Sole (Ayana), sono ricavate le età “divine”. Sei mesi di luce alle estreme latitudini nord e sei mesi di buio alle estreme latitudini sud formano un giorno e una notte per i Sura e per gli Asura, che corrisponde a un anno per i Manusha (umani). Da questo movimento del Sole hanno origine i “tre luoghi” o i “tre mondi” (Triloka). Il “mondo inferiore” dall’estrema latitudine sud al tropico del Capricorno, il “mondo mediano” dal tropico del Capricorno al tropico del Cancro, e il mondo superiore dal tropico del Cancro alle estreme latitudini nord.


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