domenica, Luglio 25, 2021
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I tre luoghi e le lunghe età dei Sura e degli Asura

I tre luoghi e le lunghe età dei Sura e degli Asura

Indra non è un nome, ma uno stato, una condizione che può essere persa e guadagnata. Indra risiede all’estremo nord, nel punto più alto del cielo. Quando Indra tramonta, un nuovo Indra sorge. Diversi Indra si succedono. Trascorso il tempo necessario, il vecchio Indra riprende il suo posto e il ciclo ricomincia. Indra è l’Aksha[1] il perno o l’asse attorno al quale tutte le stelle girano. Nel Mahbharata e nei Purana, Nahusha[2] assume il ruolo di Indra. Nahusha è la stella Thuban della costellazione del Drago. Il Neushtan biblico è un serpente attorcigliato a un asse.

तदा चिंतान्विता देवा ऋषयोऽपि तपस्विनः ।
त्रैलोक्यं चाऽऽपदा ग्रस्तं बभूव च तदा द्विजाः ॥१९॥
tadā ciṃtānvitā devā ṛṣayo:’pi tapasvinaḥ |
trailokyaṃ cā:’:’padā grastaṃ babhūva ca tadā dvijāḥ ||19||

A causa della caduta [di Nahusha], i Deva[3], i Rishi[4], i praticanti del Tapas[5] pervasi dall’ansia si preoccupavano. I tre luoghi (trailokya) furono sopraffatti da numerose calamità”.

(Skanda Purana – Maheswara Kanda – Kedara Kanda – Adiyaya 15 – Sloka 19).

I “tre luoghi”, o i “tre mondi”, o le “tre sfere“ che i religiosi per la gioia dei teorici degli antichi astronauti rendono con “tre sistemi planetari”.

Per i teologi la parte sopra è abitata dai Sura (divinità), la parte centrale è abitata dai Manusha[6] (umani) e la parte sotto è abitata dagli Asura (demoni). I Sura e gli Asura sono immortali mentre i Manusha sono mortali. Il mito offre le basi del premio (paradiso) e del castigo (inferno) di molte religioni.

È detto che un giorno per i Sura e gli Asura corrisponde a un anno per i Manusha. La base di quest’affermazione è astronomica.

Un giorno per i Sura [e gli Asura] dura un anno per gli umani. Così la nostra Uttarayana è il loro giorno, mentre la nostra Dakshinayana è la loro notte.”

(Bhavishya Purana – Brahma Kanda – Adiyaya 3).

Il periodo di sei mesi che il Sole impiega per muoversi dal solstizio d’inverno al solstizio d’estate si chiama Uttara-ayana. Mentre il periodo di sei mesi che il Sole impiega per muoversi dal solstizio d’estate al solstizio d’inverno si chiama Dakshina-Ayana.

सुरासुराणामन्योन्यमहोरात्रं विपर्ययात् |
तत् षष्टिः षड्गुणा दितये वर्षमासुरमेव च ||१४||
surāsurāṇāmanyonyamahorātraṃ viparyayāt |
tat ṣaṣṭiḥ ṣaḍguṇā ditaye varṣamāsurameva ca ||14||

Il giorno e la notte dei Sura e degli Asura sono mutualmente opposti. Sei volte sessanta sono un loro anno.”

(Surya Siddhanata – Adiyaya 1 – Sloka 14)

Gli autori di questi versi mostrano di conoscere sia l’astronomia che la geografia. Sapevano che alle estreme latitudini nord vi erano sei mesi di luce (un giorno) e che alle estreme latitudini sud vi erano sei mesi di buio (una notte). Ma nelle zone tropicali e temperate è diverso, i periodi di luce e di buio sono 360 (un anno lunare). Le lunghe età delle divinità non hanno nulla di esoterico o di spirituale.

अतो नाक्षोच्छ्रयस्तासु ध्रुवयोः क्षितिजस्थयोः |
नवतिर्लम्बकांशास्तु मेरावक्षांशकास्तथा ||४४||
ato nākṣocchrayastāsu dhruvayoḥ kṣitijasthayoḥ |
navatirlambakāṃśāstu merāvakṣāṃśakāstathā ||44||

Essendo le due stelle Polari (Dhruva[7]) situate sul loro orizzonte, i loro gradi di latitudine sono novanta, a Meru i gradi di latitudine sono dello stesso numero.

मेषादौ देवभागस्थे देवानां याति दर्शनम् |
असुराणां तुलादौ तु सूर्यस्तद्धावामञ्चरः ||४५||
meṣādau devabhāgasthe devānāṃ yāti darśanam |
asurāṇāṃ tulādau tu sūryastaddhāvāmañcaraḥ ||45||

Nella mezza rivoluzione che inizia con l’Ariete (Mesha), Essendo nel loro emisfero il Sole è visibile ai Deva, mentre in quella che inizia con la Bilancia (Tula), muovendosi nel loro emisfero è visibile agli Asura.

अत्यासन्नतया तेन ग्रीष्मे तीवकरा रवेः |
देवभागे सुराणां तु हेमन्ते मन्दताऽन्यथा ||४६||
atyāsannatayā tena grīṣme tīvakarā raveḥ |
devabhāge surāṇāṃ tu hemante mandatā nyathā ||46||

Quindi, per la sua estrema vicinanza, d’estate i raggi sono caldi nell’emisfero dei Deva, ma in quello degli Asura è inverno.

देवासुरा विषुवति क्षितिजस्थं दिवाकरम् |
पश्यन्त्यन्योऽन्यमेतेषां वामसतये दिनक्षपे ||४७||
devāsurā viṣuvati kṣitijasthaṃ divākaram |
paśyantyanyo nyameteṣāṃ vāmasataye dinakṣape ||47||

All’equinozio, sia i Deva che gli Asura vedono il Sole sull’orizzonte, il loro giorno e la loro notte si oppongono l’uno all’altra.

मेषादावुदितः सूर्यस्वीन् राशीनुदगुत्तरम् |
सञ्चरन् प्रागहर्मध्यं षूरयेन्मेरुवासिनाम् ||४८||
meṣādāvuditaḥ sūryasvīn rāśīnudaguttaram |
sañcaran prāgaharmadhyaṃ ṣūrayenmeruvāsinām ||48||

Il Sole che sorge all’inizio dell’Ariete (Mesha), muovendosi verso nord per tre segni (Rasi), completa la prima mezza giornata degli abitanti di Meru[8].

कर्कादीन् सञ्चरेस्तद्वह्नः पश्चार्धमेव सः |
तुलादींस्त्रीन्मूगादींश्च तद्वदेव सुरद्विषाम् ||४९||
karkādīn sañcarestadvahnaḥ paścārdhameva saḥ |
tulādīṃstrīnmūgādīṃśca tadvadeva suradviṣām ||49||

Muovendosi attraverso i tre segni che iniziano con il Cancro (Karkada), completa la seconda mezza giornata. Lo stesso per i nemici dei Deva, muovendosi attraverso i tre segni che iniziano con la Bilancia (Tula) e i tre che iniziano con il Capricorno (Makara).

अतो दिनक्षपे तेषामन्योन्यं हि विपर्ययात् |
अहोरात्रप्रमाणं च भानोर्भगणपूरणात् ||५०||
ato dinakṣape teṣāmanyonyaṃ hi viparyayāt |
ahorātrapramāṇaṃ ca bhānorbhagaṇapūraṇāt ||50||

Quindi la loro notte e il loro giorno sono mutualmente opposti e la lunghezza del giorno e della notte corrisponde a una completa rivoluzione del Sole.

दिनक्षपार्धमेतेषामयनान्ते विपर्ययात् |
उपर्याक्ष्णानमन्योन्यं कल्पयन्ति सुरासुराः ||५१||
dinakṣapārdhameteṣāmayanānte viparyayāt |
uparyākṣṇānamanyonyaṃ kalpayanti surāsurāḥ ||51||

Il loro mezzogiorno e la loro mezzanotte, sono opposti l’uno all’altra, sono alla fine di ogni mezza rivoluzione da solstizio a solstizio. I Sura e gli Asura, di loro stessi pensano di essere al primo posto.

(Surya Siddhanta 12:44-51)

1. Due stelle Polari
2. Le latitudini nord e sud si estendono per 90°
3. Il monte Meru è a 90° nord
4. Quando è estate per i Sura è inverno per gli Asura
5. Agli Equinozi i Sura che gli Asura vedono il Sole sullo stesso orizzonte
6. Il giorno dei Sura inizia quando il Sole (muovendosi verso nord) entra in Ariete
7. Il giorno degli Asura inizia quando il Sole (muovendosi verso sud) entra in Bilancia
8. Il Cancro segna il mezzogiorno dei Sura e la mezzanotte degli Asura
9. Il Capricorno segna il mezzogiorno degli Asura e la mezzanotte dei Sura
10. Giorno per i Sura e notte per gli Asura = Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone e Vergine
11. Giorno per gli Asura e notte per i Sura = Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci
12. Un giorno e una notte per i Sura e gli Asura = a un’intera rivoluzione del Sole.

L’Ariete era la costellazione dell’equinozio di primavera, la Bilancia era la costellazione dell’equinozio d’autunno, il Cancro era la costellazione del Solstizio d’estate e il Capricorno era la costellazione del solstizio d’inverno. Il Surya Siddhanta dice dall’inizio dell’Ariete, ecc., significa che questi versi hanno quasi 4000 anni, all’equinozio di primavera, il Sole è sorto per la prima volta in Ariete intorno al 1880 a.C.

Prima le osservazioni astronomiche, poi il mito che le illustra, poi le speculazioni dei teologi che servendosi del mito elaborano le loro dottrine. I Sura e gli Asura che lottano per contendersi la luce. Le battaglie celesti tra le forze della luce (bene) e le forze delle tenebre (male), la caduta dei demoni, ecc.

LEGGI: Il mito astronomico del frullamento dell’oceano


NOTE:

[1] Akṣa (अक्ष) – È un’abbreviazione di akṣonnati (अक्षोन्नति), che indica l’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano dell’orizzonte celeste. Il termine akṣa è usato in astronomia, matematica e geometria.
[2] Nahuṣa (नहुष) – Un famoso re della dinastia lunare. Nahuṣa ebbe sei figli, chiamati Yati, Yayāti, Sayāti, Āyati, Viyati e Kṛti. Durante l’esilio di Indra i Deva lo scelsero come re, ma fu detronizzato per aver importunato Saci la moglie del vecchio Indra. Il ruolo di Indra toccherà a Yayāti.
[3] Deva (देव) e Surā (सुरा) sono sinonimi. Volgarmente tradotto con “celeste”, deriva della radice “dyew” che significa “brillare” come il cielo illuminato dal Sole. Significati che troviamo alla base dell’etimologia dell’italiano “Dio”. Il termine si adatta anche alle “luminose” stelle.
[4] Ṛṣi (ऋषि) – Generlmete tradotto con “saggio”, dalla radice “rsh” con il significato di “muoversi”.
[5] Tapas (तपस्) – Asceta.
[6] Mānuṣa (मानुष) – Tutti quegli esseri che discendono da Manu (l’Adam biblico).
[7] Dhruva (ध्रुव) – Significa la “fissa”, la “ferma”, la “stabile”, ecc., in astronomia è usato come epiteto per la stella Polare.
[8] Meru (मेरु) – Questo termine si riferisce a un monte (fittizio) situato all’estremo nord. Indra siede sulla cima, le altre divinità, incessantemente lo lodano girandogli intorno. È il monte dove le divinità deliberano. È il monte su cui voleva salire Lucifero. Un simile monte si trova all’estremo sud.

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