lunedì, Ottobre 25, 2021
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Surya Siddhanta – Del moto medio dei pianeti

सूर्यसिद्धान्त
sūryasiddhānta

मध्यमाधिकारः
madhyamādhikāraḥ

DEL MOTO MEDIO DEI PIANETI

ADIYAYA 1

अचिन्त्याव्यक्तरूपाय निर्गुणाय गुणात्मने ।
समस्तजगदाधारमूर्तये ब्रह्मणे नमः ॥१॥
acintyāvyaktarūpāya nirguṇāya guṇātmane |
samastajagadādhāramūrtaye brahmaṇe namaḥ ||1||

Salute a colui la cui forma è inconcepibile e non manifestata, che non è influenzato dai Guna[1], la cui natura è di qualità, la cui forma sostiene il tutto, il cui nome è Brahma[2].

अल्पावशिष्टे तु कृते *मयो नाम महासुरः ।
रहस्यम् परमम् पुण्यम् जिज्ञासुर् ज्ञानम् उत्तमम् ॥२॥
alpāvaśiṣṭe tu kṛte *mayo nāma mahāsuraḥ |
rahasyam paramam puṇyam jijñāsur jñānam uttamam ||2||

*मयनाम mayanāma

Quando era rimasto ben poco del Krita[3], un Maha Asura[4] chiamato Maya[5], desiderava conoscere quella misteriosa, suprema, pura ed esaltata

वेदाङ्गम् अग्र्यम् अखिलम् ज्योतिषाम् गतिकारणम् ।
आराधयन् विवस्वन्तम् तपस् तेपे सुदुश्चरम् ॥३॥
vedāṅgam agryam akhilam jyotiṣām gatikāraṇam |
ārādhayan vivasvantam tapas tepe suduścaram ||3||

branca dei Veda[6], quella sacra e completa conoscenza dello Jyotish[7]. Quindi praticò il più difficile tra i Tapas[8], la venerazione di Vivasvan[9].

COMMENTO – Per la classe sacerdotale il Surya-Siddhanta fu “rivelato” 2.165.123 anni fa[10], questo è il lasso di tempo trascorso dalla fine del Krita Yuga a oggi (2021). La data effettiva del trattato è estremamente difficile da accertare. Su quest’opera si basano altri autori, nel Pancha Siddhantika[11] di Varaha Mihira[12] è una delle “cinque astronomie”. Ufficialmente Varaha Mihira è vissuto tra il 507 e 587 d.C, quindi il Surya Siddhanta è più vecchio. Tuttavia, Varaha Mihira data il periodo in cui scriveva al 123 a.C. e lo fa in due opere, nel Pancha Siddhantika 1:8 e nella Brihat Samhita[13] 8:3.

तोषितस् तपसा तेन प्रीतस् तस्मै वरार्थिने ।
ग्रहाणाम् चरितम् प्रादान् मयाय सविता स्वयम् ॥४॥
toṣitas tapasā tena prītas tasmai varārthine |
grahāṇām caritam prādān mayāya savitā svayam ||4||

Gratificato da quel Tapas, ben disposto consegnò a Maya un dono, il sistema dei pianeti. Il benedetto Savita[14] disse:

विदितस् ते *मया भावस् तोषितस् तपसा ह्य् अहम् ।
दद्याम् कालाश्रयम् ज्ञानम् ग्रहाणाम् चरितम् महत् ॥५॥
viditas te *mayā bhāvas toṣitas tapasā hy aham |
dadyām kālāśrayam jñānam grahāṇām caritam mahat ||5||

*मयाभावस् mayābhāvas

“Il tuo intento mi è noto. Sono gratificato dal tuo Tapas; Ti impartirò la scienza su cui si fonda il tempo, il grande sistema dei pianeti.

न मे तेजःसहः कश्चिद् आख्यातुम् नास्ति मे क्षणः ।
मदम्शः पुरुषो अयम् ते निःशेषम् कथयिष्यति ॥६॥
na me tejaḥsahaḥ kaścid ākhyātum nāsti me kṣaṇaḥ |
madamśaḥ puruṣo ayam te niḥśeṣam kathayiṣyati ||6||

Nessuno può sopportare il mio Teja[15], non sarò io a comunicare, sarà questo Purusa[16] che è parte di me a riferire il tutto.”

इत्य् उक्त्वान्तर्दधे देवः समादिश्याम्शम् आत्मनः ।
स पुमान् मयम् आहेदम् प्रणतम् प्राञ्जलिस्थितम् ॥७॥
ity uktvāntardadhe devaḥ samādiśyāmśam ātmanaḥ |
sa pumān mayam āhedam praṇatam prāñjalisthitam ||7||

Istruita la parte di sé stesso il Deva[17] scomparve. Rivolgendosi al supplichevole Maya rimasto chino con le mani giunte disse:

शृणुष्वैकमनाः पूर्वम् यद् उक्तम् ज्ञानम् उत्तमम् ।
युगे युगे महर्षीणाम् स्वयम् एव विवस्वता ॥८॥
śṛṇuṣvaikamanāḥ pūrvam yad uktam jñānam uttamam |
yuge yuge maharṣīṇām svayam eva vivasvatā ||8||

“Ascolta con concentrata attenzione l’antica ed esaltata scienza che è stata rivelata di Yuga[18] in Yuga da Vaivasvata ai Maharishi[19].

शास्त्रम् आद्यम् तद् एवेदम् यत् पूर्वम् प्राह भास्करः ।
युगानाम् परिवर्तेन कालभेदो +अत्र *केवलः ॥९॥
śāstram ādyam tad evedam yat pūrvam prāha bhāskaraḥ |
yugānām parivartena kālabhedo +atra *kevalaḥ ||9||

*केवलम् kevalam

Questo è lo Shastra[20] originale che Bhaskara[21] dei tempi antichi promulgò, a causa della rivoluzione degli Yuga, ora c’è una differenza di tempo.

COMMENTO – L’autore afferma che la rivelazione fatta dal Sole all’inizio del Krita Yuga è la stessa per il Treta Yuga ma con le opportune rettifiche. Questo fa pensare a un Surya Siddhanta precedente.

लोकानाम् अन्तकृत् कालः कालो अन्यः कलनात्मकः ।
स द्विधा स्थूलसूक्ष्मत्वान् मूर्तश् चामूर्त उच्यते ॥१०॥
lokānām antakṛt kālaḥ kālo anyaḥ kalanātmakaḥ |
sa dvidhā sthūlasūkṣmatvān mūrtaś cāmūrta ucyate ||10||

Il tempo è il distruttore dei mondi, il tempo per sua natura porta al passato. Quest’ultimo possiede due nomi, Murta[22] e Amurta[23].

प्राणादिः कथितो मूर्तस् त्रुट्याद्यो अमूर्तसम्ज्ञकः ।
षड्भिः प्राणैर् विनाडी स्यात् तत्षष्ट्या नाडिका स्मृता ॥११॥
prāṇādiḥ kathito mūrtas truṭyādyo amūrtasamjñakaḥ |
ṣaḍbhiḥ prāṇair vināḍī syāt tatṣaṣṭyā nāḍikā smṛtā ||11||

Ciò che inizia con un Prana[24] è chiamato Murta; ciò che inizia con un Truti[25] è chiamato Murtasamsha[26]. Sei Prana sono un Vinadi[27] e sessanta di questi sono un Nadi[28].

COMMENTO – Il tempo impiegato nel pronunciare dieci lunghe sillabe si chiama Prana (respiro). Sotto la tabella delle divisioni del tempo:

1 Prana = 4 secondi
6 Prana = 1 Vinadi
1 Vinadi = 24 secondi
60 Vinadi = 1 Nadi
1 Nadi = 24 minuti
60 Nadi = 1 giorno

Questo è il metodo solitamente adottato nei testi di astronomia, possiede la particolarità che la sua suddivisione più bassa (il respiro) è una parte del giorno come il minuto è una parte del cerchio, così il tempo di un respiro è una parte della rivoluzione dei corpi celesti attorno alla Terra.

नाडीषष्ट्या तु नाक्षत्रम् अहोरात्रम् प्रकीर्तितम् ।
तत्त्रिम्शता भवेन् मासः सावनो अर्कोदयैस् तथा ॥१२॥
nāḍīṣaṣṭyā tu nākṣatram ahorātram prakīrtitam |
tattrimśatā bhaven māsaḥ sāvano arkodayais tathā ||12||

E sessanta Nadi fanno un Nakshatra Ahoratra[29], e trenta di questi sono un mese, un mese Savana[30] è composto da altrettante albe.

COMMENTO – Il giorno naturale comincia all’alba e finisce al tramonto, la divisione in parti uguali del giorno e della notte è valida solo per le zone equatoriali, ad altre latitudini la lunghezza è variabile. Tale divisione è valida anche per le latitudini estreme, dove un giorno e una notte durano sei mesi.

ऐन्दवस् तिथिभिस् तद्वत् सम्क्रान्त्या सौर उच्यते ।
मासैर् द्वादशभिर् वर्षम् दिव्यम् तद् अह उच्यते ॥१३॥
aindavas tithibhis tadvat samkrāntyā saura ucyate |
māsair dvādaśabhir varṣam divyam tad aha ucyate ||13||

Un mese lunare è di altrettanti Tithi[31] un mese Saura[32] è determinato dal Samkranti[33], dodici mesi formano un anno. Questo è un giorno per i celesti[34].

COMMENTO – I mesi solari sono determinati dal corso del Sole attraverso lo zodiaco. Il Samkranti corrisponde agli zero gradi di un segno. L’inizio dell’anno è determinato dall’equinozio di primavera. Ne consegue che ogni 72 anni, l’inizio dell’anno si sposta in avanti di un giorno.
Il pianeta è stato diviso in “tre fasce”, i “tre luoghi” o i “tre mondi” (tri-loka). Il “luogo superiore” (dimora dei Sura) dal tropico del Cancro alle estreme latitudini nord, solo per estensione nello spazio. Il “luogo mediano” (dimora dei Manusha[35]) dal tropico del Cancro al tropico del Capricorno. Il “luogo inferiore” (dimora degli Asura) dal tropico del Capricorno alle estreme latitudini Sud, solo per estensione nello spazio.

सुरासुराणाम् अन्योन्यम् अहोरात्रम् विपर्ययात् ।
तत्षष्टिः षड्गुणा दिव्यम् वर्षम् आसुरम् एव च ॥१४॥
surāsurāṇām anyonyam ahorātram viparyayāt |
tatṣaṣṭiḥ ṣaḍguṇā divyam varṣam āsuram eva ca ||14||

Il giorno dei Sura[36] e la notte degli Asura[37] si contrappongono l’uno all’altra. Sei volte sessanta sono un anno per i celesti e similmente per gli Asura.

COMMENTO – È detto che un giorno per i Sura e gli Asura corrisponde a un anno per i Manusha. La base di quest’affermazione è astronomica. Per la classe sacerdotale la parte sopra è abitata dalle divinità, la parte centrale è abitata dagli umani e la parte sotto è abitata dai demoni. Le divinità e i demoni sono immortali mentre gli umani sono mortali. Qui le basi del premio (paradiso) e del castigo (inferno) di molte religioni.

“Un giorno per i Sura [e gli Asura] dura un anno per gli umani. Così la nostra Uttarayana è il loro giorno, mentre la nostra Dakshinayana è la loro notte.” (Bhavishya Purana – Brahma Kanda – Adiyaya 3).

Il periodo di sei mesi che il Sole impiega per muoversi dal solstizio d’Inverno al solstizio d’Estate si chiama Uttara-ayana. Mentre il periodo di sei mesi che il Sole impiega per muoversi dal solstizio d’Estate al solstizio d’Inverno si chiama Dakshina-Ayana.

तद्द्वादशसहस्राणि चतुर्युगम् उदाहृतम् ।
सूर्याब्दसम्ख्यया द्वित्रिसागरैर् अयुताहतैः ॥१५॥
taddvādaśasahasrāṇi caturyugam udāhṛtam |
sūryābdasamkhyayā dvitrisāgarair ayutāhataiḥ ||15||

12.000 di questi anni compongono uno Chaturyuga[38]. Di 10.000 volte 432 anni per Surya[39]

सन्ध्यासन्ध्याम्शसहितम् विज्ञेयम् तच्चतुर्युगम् ।
कृतादीनाम् व्यवस्थेयम् धर्मपादव्यवस्थया ॥१६॥
sandhyāsandhyāmśasahitam vijñeyam taccaturyugam |
kṛtādīnām vyavastheyam dharmapādavyavasthayā ||16||

è composto uno Chaturyuga con la sua alba e il suo tramonto. La differenza tra il Krita e le altre è misurata con la differenza dei Pada[40] di Dharma[41].

COMMENTO – Un periodo di 12.000 anni per i Sura e gli Asura e di 4.320.000 per i Manusha è chiamato Chatur Yuga (quadruplice era). Nel l’opera il termine compare solo nei versi 15 e 16 di questo capitolo, di seguito per indicare lo stesso periodo sarà usato il termine Yuga. Quattro Yuga = quattro Pada, o quattro quarti, o quattro piedi, o quattro gambe di Dharma, inteso come i “quattro quarti della legge”, in questo caso della “legge cosmica”.

युगस्य दशमो भागश् चतुस्त्रिद्व्येकसङ्गुणः ।
क्रमात् कृतयुगादीनाम् षष्ठाम्शः सन्ध्ययोः स्वकः ॥१७॥
yugasya daśamo bhāgaś catustridvyekasaṅguṇaḥ |
kramāt kṛtayugādīnām ṣaṣṭhāmśaḥ sandhyayoḥ svakaḥ ||17||

La decima parte di uno Yuga[42] moltiplicata per 4, 3, 2 e 1, dà la lunghezza del Krita e delle altre, la sesta parte di ciascuna appartiene ai Sandhya[43].

COMMENTO – I nomi dei quattro Yuga derivano dal gioco dei dadi, Krita significa “fatto”, “vinto” è il lato vincente marcato con quattro punti. Treta è il lato marcato con tre punti, Dvapara è il lato marcato con due punti e Kali è il lato sfortunato, il lato perdente marcato con un punto. Il legame con l’età dell’oro, dell’argento, del bronzo e del ferro di altre culture è più che evidente.
Con il loro succedersi gli Yuga diminuiscono di un quarto, ogni Yuga dura 432.000 anni in meno del precedente. Così la classe sacerdotale, seguendo lo schema diminuisce di un quarto la vita dell’uomo. Durante il Krita l’uomo viveva 400 anni, durante il Treta viveva 300 anni, durante lo Dvapara viveva 200 anni e durante il Kali vive 100 anni.

युगानाम् सप्ततिः सैका मन्वन्तरम् इहोच्यते ।
कृताब्दसम्ख्यास् तस्यान्ते सन्धिः प्रोक्तो जलप्लवः ॥१८॥
yugānām saptatiḥ saikā manvantaram ihocyate |
kṛtābdasamkhyās tasyānte sandhiḥ prokto jalaplavaḥ ||18||

1 e 70 Yuga sono u Manvantara alla sua fine si dice che vi sia un Sandhya della durata di un Krita, poi un diluvio.

COMMENTO – Come per gli Yuga minori, alla durata di ogni divisione troviamo due periodi intermediari, (un’alba e un tramonto) della durata di un Krita Yuga. Quasi 72 Chatur Yuga contando i Sandhya danno origine a un Manvantara, la cui durata è di 308.448.000 anni terrestri.

Il termine Manvantara, al letterale significa “un altro Manu”, quindi un altro “patriarca” o “patriarcato”. Le parole “uomo”, “umano”, “umanità”, ecc., hanno origine da Manu. Seguendo questa logica possiamo identificare l’Adamo biblico con il settimo Manu di cui parlano le scritture vediche, il Dio biblico comincia a creare partendo dalle acque, e attraverso il Surya Siddhanta, sappiamo che il succedersi di ogni Manvantara è caratterizzato da un diluvio.

ससन्धयस् ते मनवः कल्पे ज्ञेयास् चतुर्दश ।
कृतप्रमाणः कल्पादौ सन्धिः पञ्चदशः स्मृतः ॥१९॥
sasandhayas te manavaḥ kalpe jñeyās caturdaśa |
kṛtapramāṇaḥ kalpādau sandhiḥ pañcadaśaḥ smṛtaḥ ||19||

14 Manava[44] formano un Kalpa[45], per completare un Kalpa va aggiunto un quindicesimo Sandhya.

COMMENTO – Quattordici Manvantara più un quindicesimo Sandhya danno origine ad un lunghissimo periodo chiamato Kalpa o “giorno di Brahma” la cui durata è di 4.320.000.000 di anni. Per “Giorno di Brahma” s’intendono solo le dodici ore di luce, quindi la “notte di Brahma” sarà altrettanto lunga.

इत्थम् युगसहस्रेण भूतसम्हारकारकः ।
कल्पो ब्राह्मम् अहः प्रोक्तम् शर्वरी तस्य तावती ॥२०॥
ittham yugasahasreṇa bhūtasamhārakārakaḥ |
kalpo brāhmam ahaḥ proktam śarvarī tasya tāvatī ||20||

Così il Kalpa composto di mille Yuga e che porta alla distruzione del mondo è un giorno di Brahma, la sua notte è della stessa durata.

COMMENTO – Per “Giorno di Brahma” s’intendono solo le dodici ore di luce, quindi la “notte di Brahma” (pralaya) sarà altrettanto lunga.

परमायुः शतम् तस्य तयाहोरात्रसम्ख्यया ।
आयुषो +अर्धमितम् तस्य शेषकल्पो अयम् आदिमः ॥२१॥
paramāyuḥ śatam tasya tayāhorātrasamkhyayā |
āyuṣo +ardhamitam tasya śeṣakalpo ayam ādimaḥ ||21||

La sua età è di cento anni, secondo questa valutazione la metà della sua vita è passata e l’attuale Kalpa è il primo della metà rimanente.

COMMENTO – La durata della vita di Brahma è di 864.000.000.000 per i Sura e gli Asura, o di 311.040.000.000.000 anni per i Manusha. Qui, e nei versi successivi, l’autore sta cercando di datare il periodo in cui il Surya Siddhanta fu rivelato.

कल्पाद् अस्माच् च मनवः षड् व्यतीताः ससन्धयः ।
वैवस्वतस्य च *मनोर् युगानाम् त्रिघनो गतः ॥२२॥
kalpād asmāc ca manavaḥ ṣaḍ vyatītāḥ sasandhayaḥ |
vaivasvatasya ca *manor yugānām trighano gataḥ ||22||

*मनोयुगानाम् manoyugānām

Dall’inizio del Kalpa sono già trascorsi sei Manava, e del figlio di Vivasvata[46] ventisette Yuga sono trascorsi.

अष्टाविम्शाद् युगाद् अस्माद् यातम् एतत् कृतम् युगम् ।
अतः कालम् प्रसम्ख्याय सम्ख्याम् एकत्र पिण्डयेत् ॥२३॥
aṣṭāvimśād yugād asmād yātam etat kṛtam yugam |
ataḥ kālam prasamkhyāya samkhyām ekatra piṇḍayet ||23||

Nel ventottesimo Yuga, il Krita Yuga è trascorso. Da questo punto deve iniziare il computo del tempo.

COMMENTO – Dall’inizio della vita di Brahma sono trascorsi 155.521.970.784.000 anni per i Manusha.

Dall’inizio del cinquantunesimo anno di Brahma sono trascorsi 1.970.784.000 anni per i Manusha e 5.474.400 per i Sura e gli Asura.

ग्रहर्क्षदेवदैत्यादि सृजतो अस्य चराचरम् ।
कृताद्रिवेदा दिव्याब्दाः शतघ्ना वेधसो गताः ॥२४॥
graharkṣadevadaityādi sṛjato asya carācaram |
kṛtādrivedā divyābdāḥ śataghnā vedhaso gatāḥ ||24||

Cento volte 474 anni dei Divya[47] è il tempo utilizzato per la creazione dei pianeti, delle stelle, dei Deva e degli Aditya[48], ecc.

COMMENTO – 474 anni per i Sura e gli Asura moltiplicati per 100 = 47.400 (17.064.000 anni per i Manusha).

Questo è il tempo trascorso dall’inizio dell’ordine delle cose esistenti all’epoca di quest’opera. Questa informazione è una peculiarità del Surya Siddhanta che non ha conferma in altre opere.

पश्चाद् व्रजन्तो अतिजवान् नक्षत्रैः सततम् ग्रहाः ।
जीयमानास् तु लम्बन्ते तुल्यम् एव स्वमार्गगाः ॥२५॥
paścād vrajanto atijavān nakṣatraiḥ satatam grahāḥ |
jīyamānās tu lambante tulyam eva svamārgagāḥ ||25||

I pianeti marciando verso ovest, costantemente battuti dalle Nakshatra[49], che proseguendo sulla propria via a una velocità sempre uguale restano indietro.

प्राग्गतित्वम् अतस् तेषाम् भगणैः प्रत्यहम् गतिः ।
परिणाहवशाद् भिन्ना तद्वशाद् भानि भुञ्जते ॥२६॥
prāggatitvam atas teṣām bhagaṇaiḥ pratyaham gatiḥ |
pariṇāhavaśād bhinnā tadvaśād bhāni bhuñjate ||26||

Quindi i movimenti appaiono verso est. Dal numero delle loro rivoluzioni deriva il loro moto quotidiano che è diverso secondo la grandezza delle loro orbite, in proporzione a questo moto quotidiano passano tra le Bha (Nakshatra).

शीघ्रगस् तान्य् अथाल्पेन कालेन महताल्पगः ।
तेषाम् तु परिवर्तेन पौष्णान्ते भगणः स्मृतः ॥२७॥
śīghragas tāny athālpena kālena mahatālpagaḥ |
teṣām tu parivartena pauṣṇānte bhagaṇaḥ smṛtaḥ ||27||

Il pianeta che si muove rapidamente le attraversa in breve tempo, quello che si muove lentamente in un lungo tempo. Con il loro movimento, le rivoluzioni attraverso le Bha vengono completate.

COMMENTO – Lo zodiaco più antico, non conosceva i segni (rasi), era diviso in 27 parti di 13° 20’ ciascuna. Ognuna di queste divisioni, ulteriormente divise in 4 pada di 3° 20’ corrispondeva a una stella. Per percorrere tutte le Nakshatra, la Luna impiega circa 30 giorni, gli altri pianeti impiegano più tempo.

विकलानाम् कला षष्ट्या तत्षष्ट्या भाग उच्यते ।
तत्त्रिम्शता भवेद् राशिर् भगणो द्वादशैव ते ॥२८॥
vikalānām kalā ṣaṣṭyā tatṣaṣṭyā bhāga ucyate |
tattrimśatā bhaved rāśir bhagaṇo dvādaśaiva te ||28||

Sessanta Vikala[50] sono un Kala[51], sessanta di questi sono un Bhaga[52], trenta di questi sono un Rasi[53] dodici di questi sono un Bhagana[54].

COMMENTO – Qui lo zodiaco diviso in 12 parti uguali, con secondi, minuti, gradi e segni. Qui materiale più antico e materiale più giovane sono mischiati. Il sistema delle Nakshatra è più antico di quello dei segni.

युगे सूर्यज्ञशुक्राणाम् खचतुष्करदार्णवाः ।
कुजार्किगुरुशीघ्राणाम् भगणाः पूर्वयायिनाम् ॥२९॥
yuge sūryajñaśukrāṇām khacatuṣkaradārṇavāḥ |
kujārkiguruśīghrāṇām bhagaṇāḥ pūrvayāyinām ||29||

Ora, le rivoluzioni in uno Yuga del Sole, di Venere e di Mercurio e delle Shighra[55] di Marte, di Saturno e di Giove, che si muovono verso est. Quelle del Sole sono 4.320.000.

इन्दो रसाग्नित्रित्रीषुसप्तभूधरमार्गणाः ।
दस्रत्र्यष्टरसाङ्काक्षिलोचनानि कुजस्य तु ॥३०॥
indo rasāgnitritrīṣusaptabhūdharamārgaṇāḥ |
dasratryaṣṭarasāṅkākṣilocanāni kujasya tu ||30||

Quelle della Luna sono 57.753.336, quelle di Marte sono 2.296.832.

बुधशीघ्रस्य शून्यर्तुखाद्रित्र्यङ्कनगेन्दवः ।
बृहस्पतेः खदस्राक्षिवेदषड्वह्नयस् तथा ॥३१॥
budhaśīghrasya śūnyartukhādritryaṅkanagendavaḥ |
bṛhaspateḥ khadasrākṣivedaṣaḍvahnayas tathā ||31||

Della Shigra di Mercurio sono 17.937.060, di Giove sono 364.220.

सितशीघ्रस्य षट्सप्तत्रियमाश्विखभूधराः ।
शनेर् भुजङ्गषट्पञ्चरसवेदनिशाकराः ॥३२॥
sitaśīghrasya ṣaṭsaptatriyamāśvikhabhūdharāḥ |
śaner bhujaṅgaṣaṭpañcarasavedaniśākarāḥ ||32||

Della Shigra di Venere sono 7.022.376, di Saturno sono 146.568.

चन्द्रोच्चस्याग्निशून्याश्विवसुसर्पार्णवा युगे ।
वामम् पातस्य वस्वग्नियमाश्विशिखिदस्रकाः ॥३३॥
candroccasyāgniśūnyāśvivasusarpārṇavā yuge |
vāmam pātasya vasvagniyamāśviśikhidasrakāḥ ||33||

In uno Yuga ci sono 488.203 rivoluzioni dell’abside della Luna, del suo nodo retrogrado sono 232.238.

COMMENTO – L’ordine dei pianeti è quello dei giorni settimanali, stipulato per scopi astrologici. Questo ordine è arrivato a noi intatto, prima del cristianesimo, la domenica era il giorno del Sole. Ancora oggi il lunedì è il giorno della Luna, il martedì è il giorno di Marte, ecc., ecc.

भानाम् अष्टाक्षिवस्वद्रित्रिद्विद्व्यष्टशरेन्दवः ।
भोदया भगणैः स्वैः स्वैर् ऊनाः स्वस्वोदया युगे ॥३४॥
bhānām aṣṭākṣivasvadritridvidvyaṣṭaśarendavaḥ |
bhodayā bhagaṇaiḥ svaiḥ svair ūnāḥ svasvodayā yuge ||34||

Delle Bha sono 1.582.237.828. Il numero dei sorgenti asterismi diminuisce rispetto al numero delle rivoluzioni di ciascun pianeta in uno Yuga.

भवन्ति शशिनो मासाः सूर्येन्दुभगणान्तरम् ।
रविमासोनितास् ते तु शेषाः स्युर् अधिमासकाः ॥३५॥
bhavanti śaśino māsāḥ sūryendubhagaṇāntaram |
ravimāsonitās te tu śeṣāḥ syur adhimāsakāḥ ||35||

Il numero di mesi lunari è uguale alla differenza tra le rivoluzioni della Luna e quelle del Sole. Se da esso si sottrae il numero dei mesi solari, il resto è il numero dei mesi intercalari.

सावहाहानि चान्द्रेभ्यो द्युभ्यः प्रोज्झ्य तिथिक्षयाः ।
उदयाद् उदयम् भानोर् भूमिसावनवासरः ॥३६॥
sāvahāhāni cāndrebhyo dyubhyaḥ projjhya tithikṣayāḥ |
udayād udayam bhānor bhūmisāvanavāsaraḥ ||36||

Se si sottraggono i giorni Savana[56] dai giorni lunari, otteniamo il numero dei giorni lunari omessi[57]. Dal sorgere al sorgere del Sole si contano i giorni Savana.

वसुद्व्यष्टाद्रिरूपाङ्कसप्ताद्रितिथयो युगे ।
चान्द्राः खाष्टखखव्योमखाग्निखर्तुनिशाकराः ॥३७॥
vasudvyaṣṭādrirūpāṅkasaptādritithayo yuge |
cāndrāḥ khāṣṭakhakhavyomakhāgnikhartuniśākarāḥ ||37||

Di questi, in uno Yuga ci sono 1.577.917.828 giorni. I giorni lunari sono 1.603.000.080.

षड्वह्नित्रिहुताशाङ्कतिथयश् चाधिमासकाः ।
तिथिक्षया यमार्थाश्विद्व्यष्टव्योमशराश्विनः ॥३८॥
ṣaḍvahnitrihutāśāṅkatithayaś cādhimāsakāḥ |
tithikṣayā yamārthāśvidvyaṣṭavyomaśarāśvinaḥ ||38||

I mesi intercalari[58] sono 1.593.336. I giorni lunari intercalari sono 25.082.252.

खचतुष्कसमुद्राष्टकुपञ्च रविमासकाः ।
भवन्ति भोदया भानुभगणैर् ऊनिताः क्वहाः ॥३९॥
khacatuṣkasamudrāṣṭakupañca ravimāsakāḥ |
bhavanti bhodayā bhānubhagaṇair ūnitāḥ kvahāḥ ||39||

I mesi solari sono 51.840.000. Il numero delle levate degli asterismi (giorni siderali), sottratto a quello delle rivoluzioni del Sole dà il numero dei giorni terrestri.

अधिमासोनरात्र्यार्क्षचान्द्रसावनवासराः ।
एते सहस्रगुणिताः कल्पे स्युर् भगणादयः ॥४०॥
adhimāsonarātryārkṣacāndrasāvanavāsarāḥ |
ete sahasraguṇitāḥ kalpe syur bhagaṇādayaḥ ||40||

I mesi intercalari, i giorni lunari omessi, i giorni siderali, lunari e civili, questi, moltiplicati per 1.000 danno il numero delle rivoluzioni, ecc., in un Kalpa.

COMMENTO – 1 anno = 365 giorni, 15 vadi, 31 vinadi 3,14 prana

4.320.000 = 1.582.237.828 giorni siderali
1.582.237.828 – 4.320.000 = 1.577.917.828 giorni civili[59]

La tabella riunisce le “costanti astronomiche” (versi 29-33) dalle quali è possibile ricavare i cicli di ciascun pianeta. Attraverso queste costanti si può arrivare a una datazione del testo, in molti si sono cimentati, con responsi diversi tra loro.

CICLI PLANETARI O DURATA DI UNA RIVOLUZIONE

SOLE
1.577.917.828 : 4.320.000 = 365,2587564814815 giorni

LUNA
1.577.917.828 : 57.753.336 = 27,3216 giorni

MARTE
4.320.000 : 2.296.832 = 1,880 anni
1.577.917.828 : 2.296.832 = 686,9974 giorni

MERCURIO
1.577.917.828 : 17.937.060 = 87,9697 giorni

GIOVE
4.320.000 : 364.220 = 11,8609 anni
1.577.917.828 : 364.220 = 4.332,3206

VENERE
1.577.917.828 : 7.022.376 = 224,6985

SATURNO
4.320.000 : 146.568 = 29,474 anni
1.577.917.828 : 146.568 = 10.765,7730

प्राग्गतेः सूर्यमन्दस्य कल्पे सप्ताष्टवह्नयः ।
कौजस्य वेदखयमा बौधस्याष्टर्तुवह्नयः ॥४१॥
prāggateḥ sūryamandasya kalpe saptāṣṭavahnayaḥ |
kaujasya vedakhayamā baudhasyāṣṭartuvahnayaḥ ||41||

In un Kalpa rivoluzioni dell’abside del Sole[60] che si muove verso est sono 387. Di Marte sono 204. Di Mercurio sono 368.

खखरन्ध्राणि जैवस्य शौक्रस्यार्थगुणेषवः ।
गो अग्नयः शनिमन्दस्य पातानाम् अथ वामतः ॥४२॥
khakharandhrāṇi jaivasya śaukrasyārthaguṇeṣavaḥ |
go agnayaḥ śanimandasya pātānām atha vāmataḥ ||42||

Di Giove sono 900. Di Venere sono 535. Dell’abside di Saturno sono 39. Adesso le rivoluzioni dei nodi, retrogradi.

मनुदस्रास् तु कौजस्य बौधस्याष्टाष्टसागराः ।
कृताद्रिचन्द्रा जैवस्य त्रिखाङ्काश् च *तथा भृगोस् ॥४३॥
manudasrās tu kaujasya baudhasyāṣṭāṣṭasāgarāḥ |
kṛtādricandrā jaivasya trikhāṅkāś ca *tathā bhṛgos ||43||

*भृगोस् तथा bhṛgos tathā

Di Marte sono 214. Di Mercurio sono 488. Di Giove sono 174. Di Venere sono 903.

शनिपातस्य भगणाः कल्पे यमरसर्तवः ।
भगणाः पूर्वम् एवात्र प्रोक्ताश् चन्द्रोच्चपातयोः ॥४४॥
śanipātasya bhagaṇāḥ kalpe yamarasartavaḥ |
bhagaṇāḥ pūrvam evātra proktāś candroccapātayoḥ ||44||

Di Saturno sono 662. le rivoluzioni dell’abside e del nodo della Luna sono già state esposte.

षण्मनूनाम् तु सम्पीड्य कालम् तत्सन्धिभिः सह ।
कल्पादिसन्धिना सार्धम् वैवस्वतमनोस् तथा ॥४५॥
ṣaṇmanūnām tu sampīḍya kālam tatsandhibhiḥ saha |
kalpādisandhinā sārdham vaivasvatamanos tathā ||45||

Sommiamo il tempo dei sei Manu, con i loro rispettivi Sandhya, e con il Sandhya all’inizio del Kalpa più quello di Vaivasvata Manu.

युगानाम् त्रिघनम् यातम् तथा कृतयुगम् त्व् इदम् ।
प्रोज्झ्य सृष्टेस् ततः कालम् पूर्वोक्तम् दिव्यसम्ख्यया ॥४६॥
yugānām trighanam yātam tathā kṛtayugam tv idam |
projjhya sṛṣṭes tataḥ kālam pūrvoktam divyasamkhyayā ||46||

Più i trascorsi 27 Yuga. Più il Krita Yuga. Dalla somma si sottraiamo il tempo della creazione, in anni celesti

सूर्याब्दसम्ख्यया ज्ञेयाः कृतस्यान्ते गता अमी ।
खचतुष्कयमाद्र्यग्निशररन्ध्रनिशाकराः ॥४७॥
sūryābdasamkhyayā jñeyāḥ kṛtasyānte gatā amī |
khacatuṣkayamādryagniśararandhraniśākarāḥ ||47||

convertiti in anni solari. Il risultato è il tempo trascorso dalla fine del Krita, vale a dire 1.953.720.000 anni solari.

COMMENTO – Il calcolo è già stato eseguito, vedi versi 23-24.

अत ऊर्ध्वम् अमी युक्ता गतकालाब्दसम्ख्यया ।
मासीकृता युता मासैर् मधुशुक्लादिभिर् गतैः ॥४८॥
ata ūrdhvam amī yuktā gatakālābdasamkhyayā |
māsīkṛtā yutā māsair madhuśuklādibhir gataiḥ ||48||

Al numero di anni trascorsi dall’ultimo Krita aggiungi quelli del presente. Riduci la somma a mesi e aggiungi i mesi trascorsi nell’anno in corso, iniziando dalla metà della fase chiara [del mese] di Chaitra] (madhuśuklā).

COMMENTO – Secondo fonti Puraniche, il 17/18 febbraio del 3102 a.C., la morte di Krishna segna la fine del Dvapara Yuga e l’inizio del Kali Yuga. Al 2021 sono trascorsi 5123 anni. Treta Yuga + Dvapara Yuga + anni trascorsi in Kali Yuga.

1.953.720.000 + 1.296.000 + 864.000 + 5.123 = 1.955.885.123

A questo totale vanno aggiunti i mesi (che portano al nostro presente) il conteggio dei mesi inizia dalla metà crescente del mese di Chaitra, in prossimità con l’equinozio di primavera.

I nomi dei mesi derivano dai nomi delle Nakshatra. Ogni mese è diviso in due parti, la prima è sukla paksha (la metà luminosa), dura dalla Luna nuova alla Luna piena. La seconda è krishna paksha (la metà scura), dura dalla luna piena alla luna nuova.

पृथक्स्थास् ते अधिमासघ्नाः सूर्यमासविभाजिताः ।
लब्धाधिमासकैर् युक्ता दिनीकृत्य दिनान्विताः ॥४९॥
pṛthaksthās te adhimāsaghnāḥ sūryamāsavibhājitāḥ |
labdhādhimāsakair yuktā dinīkṛtya dinānvitāḥ ||49||

Annotiamo il risultato in due luoghi, moltiplichiamolo per il numero dei mesi intercalari e dividiamo per quello dei mesi solari, e aggiungiamo al risultato il numero dei mesi intercalari così ottenuto, riduciamo la somma a giorni e aggiungiamo i giorni trascorsi del mese in corso[61].

द्विष्ठास् तिथिक्षयाभ्यस्ताश् चान्द्रवासरभाजिताः ।
लब्धोनरात्रिरहिता लङ्कायाम् आर्धरात्रिकः ॥५०॥
dviṣṭhās tithikṣayābhyastāś cāndravāsarabhājitāḥ |
labdhonarātrirahitā laṅkāyām ārdharātrikaḥ ||50||

Annotiamo il risultato in due luoghi, moltiplichiamolo per il numero dei giorni lunari omessi e dividiamolo per quello dei giorni lunari, sottraiamo dall’ultimo risultato il numero di giorni lunari omessi così ottenuti, il resto corrisponde alla mezzanotte sul meridiano di Lanka.

COMMENTO – Qui Lanka è considerato il meridiano zero. In altre opere il primo meridiano passa per la città di Ujjain, motivo per cui molti studiosi ritengono che questa città indiana sia stata la culla dell’astronomia. L’antica città di Ujjain si trova a 76 gradi est, mentre l’isola di Lanka si trova a 81 gradi est. La differenza tra i due meridiani è considerevole.
Ujjain è situata a 23° 10’ 57” nord, per gli antichi astronomi era importante per via della corrispondenza con il solstizio d’estate. Mentre Lanka era importante per la vicinanza al parallelo zero (equatore – solstizi).

सावनो द्युगणः सूर्याद् दिनमासाब्दपास् ततः ।
सप्तभिः क्षयितः शेषः सूर्याद्यो वासरेश्वरः ॥५१॥
sāvano dyugaṇaḥ sūryād dinamāsābdapās tataḥ |
saptabhiḥ kṣayitaḥ śeṣaḥ sūryādyo vāsareśvaraḥ ||51||

Dalla somma dei giorni, nel computo Savana si possono trovare i signori del giorno, del mese e dell’anno, contando dal Sole. Dividendo il numero per sette, il resto indica il signore del giorno contando dal Sole.

मासाब्ददिनसम्ख्याप्तम् द्वित्रिघ्नम् रूपसम्युतम् ।
सप्तोद्धृतावशेषौ तु विज्ञेयौ मासवर्षौ ॥५२॥
māsābdadinasamkhyāptam dvitrighnam rūpasamyutam |
saptoddhṛtāvaśeṣau tu vijñeyau māsavarṣau ||52||

Dividi il numero per quello dei giorni in un mese e in un anno, moltiplica il primo per due e il secondo per tre, aggiungi uno a ciascun risultato e dividi per sette, i risultati indicano i signori del mese e dell’anno.

COMMENTO – Questi versi spiegano (per uso astrologico) il metodo per accertare, dalla somma dei giorni già trovati, il pianeta che presiede il giorno, e anche quelli sotto la cui responsabilità sono posti il mese e l’anno in cui quel giorno ricorre.

IL SIGNORE DELL’ANNO
Il numero di giorni dall’inizio del Kalpa a oggi è detto “ahargana[62]”. Dividere il numero di giorni (ahargana) trascorsi dall’inizio del Kalpa fino a oggi per 60, ignorare il resto e moltiplicare il risultato per 3, sommare 1 e dividere per 7, il resto indica il pianeta, 1 = Sole, 2 = Luna, 3 = Marte, ecc.

IL SIGNORE DEL MESE
Dividere lo stesso ahargana per 30, ignorare il resto e moltiplicare il risultato per 2, sommare 1 e dividere per 7, il resto indica il pianeta.

IL SIGNORE DEL GIORNO
Dividere lo stesso ahargana per 7, il resto indica il pianeta.

यथा स्वभगनाभ्यस्तो दिनराशिः कुवासरैः ।
विभाजितो मध्यगत्या भगणादिर् ग्रहो भवेत् ॥५३॥
yathā svabhaganābhyasto dinarāśiḥ kuvāsaraiḥ |
vibhājito madhyagatyā bhagaṇādir graho bhavet ||53||

Moltiplichiamo la somma dei giorni trascorsi[63] per il numero di rivoluzioni di un qualsiasi pianeta e dividiamo per il numero dei giorni terrestri, il risultato corrisponde alla posizione di quel pianeta, in virtù del suo moto medio, in rivoluzioni e parti di rivoluzione.

एवम् स्वशीघ्रमन्दोच्चा ये प्रोक्ताः पूर्वयायिनः ।
विलोमगतयः पातास् तद्वच् चक्राद् विशोधिताः ॥५४॥
evam svaśīghramandoccā ye proktāḥ pūrvayāyinaḥ |
vilomagatayaḥ pātās tadvac cakrād viśodhitāḥ ||54||

Così, sono accertati i luoghi della congiunzione (shighra) e dell’abside (mandocca) dei pianeti che si muovono verso est. Quindi dei Nodi che hanno moto retrogrado, sottraendo il risultato dal cerchio intero.

द्वादशघ्ना गुरोर् याता भगणा वर्तमानकैः ।
राशिभिः सहिताः शुद्धाः षष्ट्या स्युर् विजयादयः ॥५५॥
dvādaśaghnā guror yātā bhagaṇā vartamānakaiḥ |
rāśibhiḥ sahitāḥ śuddhāḥ ṣaṣṭyā syur vijayādayaḥ ||55||

Moltiplichiamo per 12 le passate rivoluzioni di Giove, aggiungiamo i segni della rivoluzione in corso e dividiamo per 60, il resto segna l’anno del ciclo di Giove, contato da Vijaya[64].

COMMENTO – Qui l’autore pone Vijaya come primo anno (per altri astronomi il primo anno del ciclo è Prabhava) del ciclo di 60 anni di Giove.

विस्तरेणैतद् उदितम् सम्क्षेपाद् व्यावहारिकम् ।
मध्यमानयनम् कार्यम् ग्रहाणाम् इष्टतो युगात् ॥५६॥
vistareṇaitad uditam samkṣepād vyāvahārikam |
madhyamānayanam kāryam grahāṇām iṣṭato yugāt ||56||

I processi che sono stati esposti in dettaglio (dal verso 45 al verso 54), qui sono applicati in forma abbreviata. Il calcolo del luogo medio dei pianeti può essere applicato a qualsiasi Yuga.

अस्मिन् कृतयुगस्यान्ते सर्वे मध्यगता ग्रहाः ।
*विना तु पातमन्दोच्चान् मेषादौ तुल्यताम् इताः ॥५७॥
asmin kṛtayugasyānte sarve madhyagatā grahāḥ |
*vinā tu pātamandoccān meṣādau tulyatām itāḥ||57||

*विनेन्दु vinendu

Ora, alla fine di questo Krita Yuga, tutti i pianeti, con il loro moto medio, eccetto loro nodi e absidi sono in congiunzione nel primo grado dell’Ariete.

COMMENTO – Come verificare questa affermazione? Stiamo parlando 1.955.885.123 anni fa. L’anno comincia con l’equinozio di primavera, nel moto annuale lo ZERO in Ariete corrisponde al 280 d.C., nel moto precessionale lo ZERO corrisponde al 1880 a.C. L’autore fa riferimento a una congiunzione di tutti i pianeti a ZERO in Ariete avvenuta oltre 75.458 rivoluzioni fa (una rivoluzione = 25.920 anni).

मकरादौ शशाङ्कोच्चम् तत्पातस् तु तुलादिगः ।
निरम्शत्वम् गताश् चान्ये नोक्तास् ते मन्दचारिणः ॥५८॥
makarādau śaśāṅkoccam tatpātas tu tulādigaḥ |
niramśatvam gatāś cānye noktās te mandacāriṇaḥ ||58||

L’abside della Luna (Ucca) è all’inizio del Capricorno, e il suo nodo è all’inizio della Bilancia, e gli altri di cui è detto avere un movimento lento, la loro posizione non può essere espressa in segni interi.

योजनानि शतान्य् अष्टौ भूकर्णो द्विगुणानि तु ।
तद्वर्गतो दशगुणात् पदम् भूपरिधिर् भवेत् ॥५९॥
yojanāni śatāny aṣṭau bhūkarṇo dviguṇāni tu |
tadvargato daśaguṇāt padam bhūparidhir bhavet ||59||

Il doppio di 800 yojana è il diametro della Terra. Moltiplica il quadrato del diametro per 10, la radice quadrata del prodotto sarà la circonferenza della Terra.

COMMENTO – Vi sono yojana di diversa lunghezza. Molte persone (disoneste) per dimostrare l’infallibilità dell’astronomia vedica, prendono i chilometri corrispondenti al raggio e al diametro della Terra e dividono per 800 o per 1600, ottenendo così uno yojana falsato.

24 angula = 1 hasta (45 centimetri)
4000 hasta = un krosa (1800 metri)
4 krosa = 1 yojana (7200 metri)

Raggio = 800 yojana
Diametro = 1600 yojana

800 X 7200 = 5.760.000 (5.760 chilometri)
1600 X 7200 = 11.520.000 (11.520 chilometri)

Raggio: secondo gli astronomi moderni = 6.371 chilometri
Diametro: secondo gli astronomi moderni = 12742 chilometri

लम्बज्याघ्नस् त्रिजीवाप्तः स्फुटो भूपरिधिः स्वकः ।
तेन देशान्तराभ्यस्ता ग्रहभुक्तिर् विभाजिता ॥६०॥
lambajyāghnas trijīvāptaḥ sphuṭo bhūparidhiḥ svakaḥ |
tena deśāntarābhyastā grahabhuktir vibhājitā ||60||

Questa moltiplicata per il seno della co-latitudine[65] e divisa per il raggio[66], è la circonferenza rettificata[67] della Terra per quel luogo[68]. Moltiplicare il moto giornaliero di un pianeta per la distanza in longitudine di qualsiasi luogo e dividere per la circonferenza rettificata.

कलादि तत् फलम् प्राच्याम् ग्रहेभ्यः परिशोधयेत् ।
रेखाप्रतीचीसम्स्थाने प्रक्षिपेत् स्युः स्वदेशजा ॥६१॥
kalādi tat phalam prācyām grahebhyaḥ pariśodhayet |
rekhāpratīcīsamsthāne prakṣipet syuḥ svadeśajā ||61||

Sottrai il quoziente in minuti dal luogo medio dei pianeti come dato (vedi verso 53, meridiano di Lanka), se il luogo è a est del primo meridiano[69] aggiungi, se è a ovest sottrai, il risultato è la posizione media del pianeta in un dato luogo.

राक्षसालयदेवौकःशैलयोर् मध्यसूत्रगाः ।
रोहीतकम् अवन्ती च यथा सन्निहितम् सरः ॥६२॥
rākṣasālayadevaukaḥśailayor madhyasūtragāḥ |
rohītakam avantī ca yathā sannihitam saraḥ ||62||

Situati sulla linea che passa attraverso il rifugio dei Rakshasa[70] e il monte che è la sede dei Deva[71], sono Rohitaka[72] e Avanti[73], così come il vicino lago.

COMMENTO – Il meridiano di Lanka che dall’estremo sud (residenza degli Asura) attraversa l’equatore e le zone tropicali (residenza dei Manusha), passando da Avanti, la cui capitale era Ujjain, fino al Monte Meru, all’estremo nord (residenza dei Sura).

अतीत्योन्मीलनाद् इन्दोः पश्चात् तद्गणितागतात् । 
यदा भवेत् तदा प्राच्याम् स्वस्थानम् मध्यतो भवेत् ॥६३॥
atītyonmīlanād indoḥ paścāt tadgaṇitāgatāt | 
yadā bhavet tadā prācyām svasthānam madhyato bhavet ||63||

Quando, in un’eclissi totale di Luna, avviene dopo il tempo calcolato[74] per il suo verificarsi, allora il luogo dell’osservatore è ad est del meridiano centrale.

अप्राप्य च भवेत् पश्चाद् एवम् वापि निमीलनात् ।
तयोर् अन्तरनाडीभिर् हन्याद् भूपरिधिम् स्फुटम् ॥६४॥
aprāpya ca bhavet paścād evam vāpi nimīlanāt |
tayor antaranāḍībhir hanyād bhūparidhim sphuṭam ||64||

Quando avviene prima del tempo calcolato, allora il luogo è a ovest. La stessa cosa può essere accertata parimenti dal pescaggio[75]. Moltiplicare per la differenza dei due tempi[76] in Nadi per ottenere la corretta circonferenza della Terra nel luogo di osservazione.

षष्ट्या विभज्य लब्धैस् तु योजनैः प्राग् अथापरैः ।
स्वदेशः परिधौ ज्ञेयः कुर्याद् देशान्तरम् हि तैः ॥६५॥
ṣaṣṭyā vibhajya labdhais tu yojanaiḥ prāg athāparaiḥ |
svadeśaḥ paridhau jñeyaḥ kuryād deśāntaram hi taiḥ ||65||

E dividere per sessanta, il risultato, in Yojana, indica la distanza dell’osservatore dal meridiano, a est o a ovest, del proprio meridiano, per mezzo di ciò si effettua la correzione per la differenza di longitudine.

वारप्रवृत्तिः प्राग्देशे क्षपार्धे अभ्यधिके भवेत् ।
तद्देशान्तरनाडीभिः पश्चाद् ऊने विनिर्दिशेत् ॥६६॥
vārapravṛttiḥ prāgdeśe kṣapārdhe abhyadhike bhavet |
taddeśāntaranāḍībhiḥ paścād ūne vinirdiśet ||66||

La successione del giorno della settimana (vara[77]) avviene a est del meridiano, all’ora dopo la mezzanotte pari alla differenza di longitudine in Nadi, a ovest del meridiano all’ora corrispondente prima della mezzanotte.

COMMENTO – Sette “vara” (giorni) corrispondenti a 7 pianeti.

Bhanu-vara = giorno del Sole (domenica)
Soma-vara = giorno della Luna (lunedì)
Mangala-vara = giorno di Marte (martedì)
Budha-vara = giorno di Mercurio (mercoledì)
Guru-vara = giorno di Giove (giovedì)
Shukra-vara = giorno di Venere (venerdì)
Shani-vara = giorno di Saturno (sabato)

इष्टनाडीगुणा भुक्तिः षष्ट्या भक्ता कलादिकम् ।
गते शोध्यम् युतम् गम्ये कृत्वा तात्कालिको भवेत् ॥६७॥
iṣṭanāḍīguṇā bhuktiḥ ṣaṣṭyā bhaktā kalādikam |
gate śodhyam yutam gamye kṛtvā tātkāliko bhavet ||67||

Moltiplicare il moto medio giornaliero di un pianeta per il numero dei Nadi dell’ora fissata e dividere per 60, se l’ora è prima della mezzanotte sottraiamo il quoziente dal luogo del pianeta, aggiungiamolo se è dopo, così otteniamo la posizione del pianeta.

भचक्रलिप्ताशीत्यम्शम् परमम् दक्षिणोत्तरम् ।
विक्षिप्यते स्वपातेन स्वक्रान्त्यन्ताद् अनुष्णगुः ॥६८॥
bhacakraliptāśītyamśam paramam dakṣiṇottaram |
vikṣipyate svapātena svakrāntyantād anuṣṇaguḥ ||68||

La Luna è, dal suo nodo, fatta deviare dal limite della sua declinazione[78] verso nord e verso sud, ad una distanza, quando è maggiore, di un’ottantesima parte dei minuti di un cerchio.

तन्नवाम्शम् द्विगुणितम् जीवस् त्रिगुणितम् कुजः ।
बुधशुक्रार्कजाः पातैर् विक्षिप्यन्ते चतुर्गुणम् ॥६९॥
tannavāmśam dviguṇitam jīvas triguṇitam kujaḥ |
budhaśukrārkajāḥ pātair vikṣipyante caturguṇam ||69||

Giove, alla nona parte di quella moltiplicata per 2; Marte per la stessa quantità moltiplicata per 3, Mercurio, Venere e Saturno sono indotti dai loro nodi a deviare della stessa quantità moltiplicata per 4.

एवम् त्रिघनरन्ध्रार्करसार्कार्का दशाहताः ।
चन्द्रादीनाम् क्रमाद् उक्ता मध्यविकेषेपलिप्तिकाः ॥७०॥
evam trighanarandhrārkarasārkārkā daśāhatāḥ |
candrādīnām kramād uktā madhyavikeṣepaliptikāḥ ||70||

In questo modo 27, 9, 12, 6, 12 e 12, moltiplicati per 10, danno il numero di minuti di latitudine media[79] della Luna e il resto, nel loro ordine.


NOTE

[1] Guṇa (गुण) – Sono le tre qualità del carattere umano, satva = virtù, raja = passione e tama = ignoranza.
[2] Brahmā (ब्रह्मा) — Al letterale “essere immenso” è l’antropomorfizzazione (o divinizzazione) dell’universo conosciuto, nell’iconografia ha quattro teste, ciascuna rappresenta una delle quattro direzioni.
[3] kṛtayuga (कृतयुग) —La prima delle quattro ere del mondo.
[4] Mahāsura (महासुर) – Al letterale “grande asura”. Il nome di Tolomeo ricorre nelle iscrizioni indiane come Turamaya, alcuni studiosi ipotizzano che Asura Maya sia un’alterazione di questo nome.
[5] Māyā (माया) – Al letterale, “inganno”, “illusione”, ecc., qui nome dell’autore del Surya Siddhanta.
[6] Vedāṅga (वेदाङ्ग) — Vedanga è un termine tecnico utilizzato nelle antiche scienze indiane come l’astronomia, la matematica e la geometria.
[7] Jyotis (ज्योतिस्) – In genere tradotto con “corpo celeste”, al letterale significa “brillare”. Malgrado il termine sia usato in molti trattati nel Surya Siddhanta compare una sola volta.
[8] Tapas (तपस्) — Penitenza, austerità, ecc., qui sinonimo di pratiche ascetiche.
[9] Vivasvān (विवस्वान्) — Uno dei 108 nomi del Sole.
[10] Secondo fonti Puraniche, il 17/18 febbraio del 3102 a.C., la morte di Krishna segna la fine del Dvapara Yuga e l’inizio del Kali Yuga. Al 2021 sono trascorsi 5123 anni. 1296000 (Treta Yuga) + 864000 (Dvapara Yuga) + 5123 (anni trascorsi in Kali Yuga) = 2.165.123 anni.
[11] Pañcasiddhāntikā (पञ्चसिद्धान्तिका) – Trattato delle cinque astronomie.
[12] Varāhamihira (वर्आहमिहिर) – O Varaha o Mihira (505-587) è stato un astronomo, astrologo e matematico indiano vissuto a Ujjain. Nacque nella regione di Avanti, grosso modo corrispondente alla moderna Malwa. Varaha Mihira data il suo periodo storico
[13] Bṛhatsaṃhitā (बृहत्संहिता) – Uno dei trattati di astrologia attribuiti a Varaha Mihira.
[14] Savitā (सविता) — Uno dei 108 nomi del Sole.
[15] Teja (तेज) — Qui ha il significato di “brillantezza”, “splendore”, ecc.
[16] Puruṣa (पुरुष) – Qui è sinonimo di “forma” di “corpo”, un “avatara” del Sole.
[17] Deva (देव) — Al letterale “luminoso”, in genere antropomorfizzazione di astri, qui personificazione del Sole.
[18] Yuga (युग) — L’astronomia viene trasmessa, con le dovute rettifiche all’inizio di ogni Yuga, qui le rettifiche per il Treta Yuga.
[19] Mahaṛṣi (महऋषि) — Al letterale “grande saggio”. Qui (probabilmente) le sette stelle dell’Orsa Maggiore (saptarishi o sette saggi), i loro nomi sono: Vashistha, Marichi, Pulastya, Pulaha, Atri, Angiras e Kratu.
[20] Śāstra (शास्त्र) — Al letterale “disciplina appresa”, “scienza”, ecc. I trattati di astronomia, matematica, geometria, ecc., sono shastra.
[21] Bhāskara (भास्कर) — Qui un epiteto del Sole. Qui l’autore fa riferimento alla precedente rivelazione, quella data all’inizio del Krita Yuaga (vedi nota 18).
[22] Mūrta (मूर्त) — Al letterale significa “corporeo”, “dotato di forma”, “sostanziale”, “solido”, ecc.
[23] Amūrta (अमूर्त) — Al letterale significa “incorporeo”, “privo di forma”, ecc.
[24] Prāṇā (प्राणा) — Al letterale significa “respiro”.
[25] Truṭi (त्रुटि) — Indica la particella più piccola.
[26] mūrtasaṃśa (म्ऊर्तसंश्अ) – Distruggi murta.
[27] Vināḍi (विनाडि) — Un vinadi è uguale a 1440 secondi, è la sessantesima parte di un “nadi”.
[28] Nadī (नदी) — Un nadi è uguale a 24 minuti, è la sessantesima parte di un giorno.
[29] Nakṣatra-ahorātra (नक्षत्र अहोरात्र) – Un giorno siderale (24 ore)
[30] Sāvanamāsa (सावनमास) — Termine composto da “savana” e “masa”. È un termine sanscrito utilizzato nelle antiche scienze indiane come l’astronomia, la matematica e la geometria, ecc. qui indica un mese civile di 30 giorni.
[31] Tithi (तिथि) — Si riferisce al giorno lunare. 30 Tithi = un mese lunare.
[32] Sauramāsa (सौरमास) — Termine composto da “saura” e “masa”. Un mese solare composto da trenta albe e tramonti del Sole.
[33] Saṃkrānti (संक्रान्ति) — Il momento in cui il Sole entra in una costellazione zodiacale (rasi).
[34] Un anno per gli umani = 1 giorno per i Sura.
[35] Mānuṣa (मानुष) – Umani.
[36] Surā (सुरा) — Si riferisce ai numerosi astri visibili nell’emisfero nord. La classe sacerdotale li ha convertiti in “divinità”, o “forze della luce” sempre in lotta con gli Asura.
[37] Asura (असुर) — Si riferisce ai numerosi astri visibili nell’emisfero sud. La classe sacerdotale li ha convertiti in “demoni”, o “forze delle tenebre” sempre in lotta con i Sura.
[38] Caturyuga (चतुर्युग) — Al letterale significa “quadruplice era”. Consiste nell’unione di quattro ere, il Krita yuga, il Treta yuga, lo Dvapara Yuga e il Kali Yuga.
[39] Sūrya (सूर्य) — Uno dei 108 nomi del Sole.
[40] Pāda (पाद) – Un pada = un quarto. Riferendosi ai quadrupedi, in modo particolare alla vacca, può essere tradotto con “piedi” o “gambe”.
[41] Dharmā (धर्मा) — Al letterale significa “legge”. Per la classe sacerdotale dharma = religione, in quanto per loro la religione è legge. Hanno personificato e divinizzato la “legge”.
[42] La decima parte di uno caturyuga.
[43] Sandhyā (सन्ध्या) — Il termine indica i due crepuscoli (alba e tramonto).
[44] Manava (मनव) — Relativo a Manu, quindi al Manvantara.
[45] Kalpa (कल्प) — Relativo a un lungo periodo di quattordici Manvantara o 1000 Chatur Yuga seguito da un Pralaya (diluvio).
[46] Il settimo Manu è figlio di Vivasvata (il Sole).
[47] Divya (दिव्य) — Al letterale significa “luminoso”, “brillante”, ecc., spesso tradotto con “celeste” (astro) che per la classe sacerdotale è sinonimo di divinità.
[48] Āditya (आदित्य) — I dodici figli di Kashyapa (la costellazione Cassiopea) e Aditi (figlia di Daksha) sono detti Aditya.
[49] Nakṣatra (नक्षत्र) — 27 delle principali stelle della fascia zodiacale. Nel mito sono 27 delle 50 figlie di Daksha che vanno in moglie a Soma (la Luna). Per questo sono dette dimore lunari.
[50] Vikala (विकल) — Qui sono secondi d’arco.
[51] Kalā (कला) — Qui sono minuti d’arco.
[52] Bhaga (भग) — Qui sono gradi d’arco.
[53] Rāśī (राशी) — Qui sono i segni zodiacali.
[54] Bhagaṇa (भगण) — Qui una rivoluzione, l’intero cerchio zodiacale.
[55] Śīghra (शीघ्र) — È un termine tecnico utilizzato nelle antiche scienze indiane come l’astronomia, la matematica e la geometria.
[56] Savanadina (सवनदिन) — Giorni civili o giorni terrestri (dal sorgere del Sole a quello successivo).
[57] Tithikṣaya (तिथिक्षय)
[58] Adhimāsa (अधिमास) — Mese intercalare. I mesi intercalari denotano l’eccesso dei mesi lunari (sinodici) rispetto ai mesi solari e quindi i mesi intercalari in uno yuga sono i mesi lunari meno i mesi solari nello yuga.
[59] Dal sorgere del Sole a quello successivo.
[60] Manda
[61] Mese lunare
[62] Ahargaṇa (अहर्गण) – Il numero di giorni accumulati tra una data epoca e una data desiderata. Nel nostro caso il numero di giorni civili trascorsi dall’inizio del Kalpa (o di qualsiasi altra epoca).
[63] Dinarāśi (दिनराशि) —
[64] Vijayā (विजया) — Si riferisce a uno dei 60 nomi di un ciclo attribuito a Giove.
[65] Lambajyā (लम्बज्या) — il seno o coseno della co-latitudine.
[66] Trijīvā (त्रिजीवा) — il seno di 3 segni o 90 gradi (raggio).
[67] Sphuṭa (स्फुट) — (in astronomia) reale, vero, corretto.
[68] i.e. Il parallelo di latitudine.
[69] Reka (रेक)
[70] Rākṣasa (राक्षस) — Una sorta di orco che vive nelle foreste e si nutre di carne umana. Qui è sinonimo di Asura.
[71] Deva (देव) — Qui sinonimo di Sura.
[72] Rohitaka (रोहितक) — Nome di una foresta.
[73] Avantī (अवन्ती) — Nome di una regione indiana, Ujjain fu la capitale di Avanti.
[74] Unmīlana (उन्मीलन) —
[75] Nimīlana (निमीलन) —
[76] Inizio e fine dell’eclissi
[77] Varā (वरा) – Si riferisce al “giorno della settimana”. Il termine è usato in tutta la letteratura astronomica.
[78] Krānti (क्रान्ति) — Avanzamento, progressione, passare avanti (declinazione).
[79] Vikṣepa (विक्षेप)

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