lunedì, Ottobre 25, 2021
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Siddhanta Shiromani – Le divisioni del tempo

सिद्धान्त शिरोमणि
Siddhānta Śiromaṇi

Grahaganit adhyaya
Madhyadhikare Kalamana-adyaya

Adyaya 1
Le divisioni del tempo

यत्र त्रातुमिदं जगज्जलजिनीबन्धौ समभ्युद्गते
ध्वान्तध्वं सविधौ विधौतविनमन्निःशेषदोषोच्चये ।
वर्त्तन्ते क्रतवः शतक्रतुमुखा दीव्यन्ति देवा दिवि
द्राङ्नः सूक्तिमुचं व्यनक्तु स गिरं गीर्वाणवन्द्यो रविः ॥१॥
yatra trātumidaṃ jagajjalajinībandhau samabhyudgate
dhvāntadhvaṃ savidhau vidhautavinamanniḥśeṣadoṣoccaye |
varttante kratavaḥ śatakratumukhā dīvyanti devā divi
drāṅnaḥ sūktimucaṃ vyanaktu sa giraṃ gīrvāṇavandyo raviḥ ||1||

Lo sposo del Loto, il Sole sorga per proteggere questo mondo, per espellere le tenebre, per purgare le colpe di quelli che lo omaggiano, nei quali sorge il sacrificio, di cui i Deva con a capo Satakratu[1] banchettano. Che il Sole possa fare esprimere la mia lingua con parole dense di significato.

कृती जयति जिष्णुजी गणकचक्रचूडामणि-
र्जयन्ति ललितोक्तयः प्रथिततन्त्रसद्युक्तयः ।
वराहमिहिरादयः समवलोक्य येषां कृतीः
कृती भवति मादृशोऽप्यतनुतन्त्रबन्धेऽल्पधीः ।।२।।
kṛtī jayati jiṣṇujī gaṇakacakracūḍāmaṇi-
rjayanti lalitoktayaḥ prathitatantrasadyuktayaḥ |
varāhamihirādayaḥ samavalokya yeṣāṃ kṛtīḥ
kṛtī bhavati mādṛśo:’pyatanutantrabandhe:’lpadhīḥ ||2||

Gloria a tutti gli antichi studiosi che come Varaha Mihira[2] sono autori di importanti opere, i quali erano impegnati in ragionamenti e nell’uso di belle espressioni che lo studio dei loro trattati permette a quelli come me, poveri di intelletto di produrre opere monumentali. Gloria anche a colui che è la luce del gioiello dei matematici, il figlio di Jishnu[3].

कृत्वा चेतसि भक्तितो निजगुरोः पादारविन्दं ततो
लब्ध्वा बोधलवं करोत सुमतिप्रज्ञासमुल्लासकम् ।
सद्वृत्तं ललितोक्तियुक्तममलं लीलावबोधं स्फुटं
सत्सिद्धान्तशिरोमणिं सुगणकप्रीत्यै कृती भास्करः ।।३।।
kṛtvā cetasi bhaktito nijaguroḥ pādāravindaṃ tato
labdhvā bodhalavaṃ karota sumatiprajñāsamullāsakam |
sadvṛttaṃ lalitoktiyuktamamalaṃ līlāvabodhaṃ sphuṭaṃ
satsiddhāntaśiromaṇiṃ sugaṇakaprītyai kṛtī bhāskaraḥ ||3||

Prostrato ai piedi del mio guru ho ottenuto la conoscenza. Io il colto Bhaskara[4] sto scrivendo quest’opera, intitolata Siddhanta[5] Shiromani[6], un gioiello tra i trattati di astronomia che per il piacere degli astronomi, contiene buone, facili e comprensibili parole.

कृता यद्यप्याद्य श्रतुरवचना ग्रन्थरचना
तथाऽप्यारब्धेयं तदुदितविशेषान् निगदितुम् ।
मया मध्ये मध्ये त इह हि यथास्थाननिहिता
विलोक्याऽतः कृत्स्ना सुजनगणकैर्मत्कृतिरपि ॥४॥
kṛtā yadyapyādya śraturavacanā grantharacanā
tathā:’pyārabdheyaṃ taduditaviśeṣān nigaditum |
mayā madhye madhye ta iha hi yathāsthānanihitā
vilokyā:’taḥ kṛtsnā sujanagaṇakairmatkṛtirapi ||4||

Vi sono opere di antichi astronomi che contengono intelligenti espressioni, il mio lavoro si appresta a spiegare alcune speciali sezioni dei loro trattati. Sto per emendare le deficienze dei lavori precedenti e per migliorare quelli che sono corretti ed esporli nel giusto ordine. Per questo richiedo che gli esperti di matematica esaminino per intero il mio lavoro.

तुष्यन्तु सुजना बुद्ध्वा विशेषान् मदुदीरितान् ।
अबोधेन हसन्तो मां तोषमेष्यन्ति दुर्जनाः ।।५।।
tuṣyantu sujanā buddhvā viśeṣān madudīritān |
abodhena hasanto māṃ toṣameṣyanti durjanāḥ ||5||

Possano le persone intelligenti provare piacere nel leggere il mio scritto. Possano le persone di indole cattiva nella loro ignoranza incapaci di comprendere il mio scritto divertirsi nel ridicolizzarmi.

त्रुट्यादिप्रलयान्तकालकलना मानप्रभेदः क्रमा
च्चारश्च द्युसदां द्विधा च गणितं प्रश्नास्तथा सोत्तराः ।
भूधिष्ण्यग्रहसंस्थितेश्च कथनं यन्त्रादि यत्रोच्यते
सिद्धान्तः स उदाहृतोऽत्र गणितस्कन्धप्रबन्धे बुधैः ॥६॥
truṭyādipralayāntakālakalanā mānaprabhedaḥ kramā
ccāraśca dyusadāṃ dvidhā ca gaṇitaṃ praśnāstathā sottarāḥ |
bhūdhiṣṇyagrahasaṃsthiteśca kathanaṃ yantrādi yatrocyate
siddhāntaḥ sa udāhṛto:’tra gaṇitaskandhaprabandhe budhaiḥ ||6||

Gli studiosi chiamano questo tipo di libro Siddhanta, questo contiene le varie misure del tempo, cominciando da un Truti[7], fino al Pralaya[8] che caratterizza la fine di un Kalpa[9]. Le teorie planetarie. I due tipi di matematica, quali l’algebra e l’aritmetica. Domande che riguardano le idee più intricate e le dovute risposte. La locazione della Terra. Le costellazioni. E la descrizione e l’uso degli strumenti.

COMMENTO – Brhama vive 100 anni, un mese di Brahma è composto da 30 giorni (Kalpa), un giorno di Brahma dura 4.320.000.000 anni, ognuno di questi giorni ha un nome.

जानन् जातकसंहिताः सगणितस्कन्धैकदेशा अपि
ज्योतिः शास्त्रविचारसारचतुरप्रश्नेष्वकिञ्चित्करः ।
यः सिद्धान्तमनन्तयुक्तिविततं नो वेत्ति भित्तौ यथा
राजा चित्रमयोऽथवा सुघटितः काष्ठस्य कण्ठीरवः ॥७॥
jānan jātakasaṃhitāḥ sagaṇitaskandhaikadeśā api
jyotiḥ śāstravicārasāracaturapraśneṣvakiñcitkaraḥ |
yaḥ siddhāntamanantayuktivitataṃ no vetti bhittau yathā
rājā citramayo:’thavā sughaṭitaḥ kāṣṭhasya kaṇṭhīravaḥ ||7||

Colui che ha studiato solo la Jataka Samhita[10] come parte della matematica, senza porre attenzione agli intricati problemi che appartengono all’astronomia, colui che non conosce le innumerevoli ragioni delle parti astronomiche della scienza, è come l’immagine di un re dipinta sul muro, o come un leone fatto di legno ed è uno Jyotisha[11] solo per nome.

गर्जत्कुञ्जरवर्जिता नृपञ्चमूरप्यूर्जिताऽश्वादिकै-
रुद्यानं च्युतचूतवृक्षमथवा पाथोविहीनं सरः ।
योषित् प्रोषितन्तनप्रियतमा यद्वन्न भात्युच्चकै-
ज्योंतिः शास्त्रमिदं तथैव विबुधाः सिद्धान्तहीनं जगुः ।।८।।
garjatkuñjaravarjitā nṛpañcamūrapyūrjitā:’śvādikai-
rudyānaṃ cyutacūtavṛkṣamathavā pāthovihīnaṃ saraḥ |
yoṣit proṣitantanapriyatamā yadvanna bhātyuccakai-
jyoṃtiḥ śāstramidaṃ tathaiva vibudhāḥ siddhāntahīnaṃ jaguḥ ||8||

Il ramo dell’astronomia priva di Siddhanta è ritenuto incompetente, incompleto, deficiente e infruttuoso dagli studiosi, è come un esercito privo di rumorosi elefanti, o come un giardino privo di alberi di Mango, o come un sentiero privo di stagni, o come una giovane sposa il cui marito si trova lontano.

वेदास्तावद्यज्ञकर्मप्रवृत्ता यज्ञाः प्रोक्तास्ते तु कालाश्रयेण ।
शास्त्रादस्मात् कालबोधो यतः स्याद्वदाङ्गत्वं ज्यौतिषस्योत्तमस्मात् ॥९॥
vedāstāvadyajñakarmapravṛttā yajñāḥ proktāste tu kālāśrayeṇa |
śāstrādasmāt kālabodho yataḥ syādvadāṅgatvaṃ jyautiṣasyottamasmāt ||9||

I Veda prescrivono le cerimonie. I rituali si basano sulla conoscenza del tempo in cui devono essere svolti. Solo l’astronomia insegna come conoscere il momento, quindi l’astronomia è uno dei sei Vedanga[12].

शब्दशास्त्रं मुखं ज्यौतिषं चक्षुषी श्रोत्रमुक्ततं निरुक्ततं च कल्पः करौ ।
या तु शिक्षाऽस्य वेदस्य सा नासिका पादपद्मद्वयं छन्द आद्यैर्बुधैः ॥१०॥
śabdaśāstraṃ mukhaṃ jyautiṣaṃ cakṣuṣī śrotramuktataṃ niruktataṃ ca kalpaḥ karau |
yā tu śikṣā:’sya vedasya sā nāsikā pādapadmadvayaṃ chanda ādyairbudhaiḥ ||10||

Del corpo umano descritto nei Veda, gli studiosi hanno detto che la bocca rappresenta la grammatica, gli occhi l’astronomia, le orecchie l’etimologia (nirukta[13]), le mani l’immaginazione (kalpa), il naso la fonetica (siksha[14]) e le gambe le metriche (chanda).

वेदचक्षुः किलेदं स्मृतं ज्यौतिषं मुख्यता चाङ्गमध्येऽस्य तेनोच्यते ।
संयुतोऽपीतरैः कर्णनासादिभिश्चक्षुषाऽङ्गेन हीनो न किञ्चित्करः ॥११॥
vedacakṣuḥ kiledaṃ smṛtaṃ jyautiṣaṃ mukhyatā cāṅgamadhye:’sya tenocyate |
saṃyuto:’pītaraiḥ karṇanāsādibhiścakṣuṣā:’ṅgena hīno na kiñcitkaraḥ ||11||

Un uomo anche se possiede le orecchie, il naso e tutto il resto, senza gli occhi non può fare nulla. Quindi gli occhi sono la parte più importante del corpo. Così l’eccellenza dell’astronomia raffigura gli occhi del primo uomo dei Veda, questo è stato stabilito.

तस्माद्द्वजैरध्ययनीयमेतत् पुण्यं रहस्यं परमं च तत्वम् ।
यो ज्यौतिषं वेत्ति नरः स सम्यग्धर्मार्थकामाँल्लभते यशश्च ॥१२॥
tasmāddvajairadhyayanīyametat puṇyaṃ rahasyaṃ paramaṃ ca tatvam |
yo jyautiṣaṃ vetti naraḥ sa samyagdharmārthakāmām̐llabhate yaśaśca ||12||

Per questa ragione, questa importante scienza è stata studiata dai Dvija[15]. Attraverso lo studio hanno acquisto il Dharma[16], la virtù, i soldi, l’amore, il potere e la fama.

13Dopo che Brahma, colui che è nato da un Loto, emanò la cerchia delle stelle, piazzo i pianeti in costante rivoluzione, all’inizio del sentiero circolare. Solo le due stelle che si trovano all’estremo nord (uttara) e all’estremo sud (yamnya) sono state piazzate in posizione fissa (dhruva[17]).

COMMENTO – Il Surya Siddhanta 12:44, colloca le stelle Polari a 90° nord e a 90° sud dell’equatore.

14Il cerchio stellare, insieme agli altri oggetti celesti, si muovono verso ovest con grande velocità. I pianeti, al loro epiciclo sono influenzati dal moto lento, per poi muoversi verso est.
15La misura del giorno, del mese e dell’anno, inizia con il primo giorno di Luna Nuova (pratipada-tithi[18]), del primo mese dell’anno (madhu o chaitra masa), di domenica al sorgere del Sole a Lanka.

COMMENTO – La Luna ha una periodicità di 29,5 giorni. La definizione più semplice è che un Tithi corrisponde a una quindicesima parte di una fase della Luna in un dato momento dell’anno che inizia con il mese di Chaitra in corrispondenza con l’equinozio di primavera.
La fase calante (dalla Luna piena alla luna nuova) è chiamata Krishna Paksha e la fase crescente (dalla Luna Nuova alla Luna Piena) è chiamata Shukla Paksha. La maggior parte dei nomi sono numeri, dvitya = secondo, tritiya = terzo, ecc, ecc.

L’importanza del meridiano di Lanka è dovuta alla sua prossimità con l’equatore, quindi con gli equinozi.

16La trentesima parte del tempo impiegato nel battere le ciglia (Nimesha[19]) è chiamato Tatpara[20]. Un centesimo di Tatpara è chiamato Truti[21]. Diciotto Nimesha formano un Kashtha[22] e trenta Kashtha formano un Kala. Per gli studiosi, questa è la divisione di un Khandakala.
17Trenta Kala, formano un Ghati[23] siderale e due di questi Ghati siderali formano uno Kshana e trenta Kshana formano un giorno (Dina[24]) siderale.

COMMENTO – Il Surya Siddhanta (1:11) parte dal respiro, dice che 6 Prana (respiri) sono un vinadi (vighati) e che 60 vinadi formando 1 nadi (ghati).

1 Nimesha = 1 battito di ciglia
1 Taptara = 1/30 di battito di ciglia
1/100 di Taptara = 1 Truti
18 Nimesha = 1 kashta
30 Kashta = 1 Kala (48 secondi)
30 Kala = 1 Ghati (24 minuti)
2 Ghati = 1 Kshana (48 minuti)
30 Kshana = 1 Dina (24 ore)

18Trenta giorni siderali formano un mese siderale, dodici mesi formano un anno siderale. I 360 gradi dello zodiaco sono divisi in dodici Rasi, un grado è diviso in 60 primi e un primo è diviso in 60 secondi d’arco. Questi corrispondono all’anno e alle sue divisioni.
19Il tempo impiegato dal Sole per completare una rivoluzione dello zodiaco è chiamato anno solare. Questo corrisponde a un giorno per i Sura[25] e gli Asura[26]. Il tempo che intercorre tra due noviluni consecutivi o congiunzioni della Luna con il Sole è chiamato Chandra-masa o mese lunare o lunazione. Questo corrisponde a un giorno per i Pitri (pitri-dina).

COMMENTO – È detto che un giorno per i Sura e gli Asura corrisponde a un anno per i Manusha. La base di quest’affermazione è astronomica. Per la classe sacerdotale la parte sopra è abitata dalle divinità, la parte centrale è abitata dagli umani e la parte sotto è abitata dai demoni. Le divinità e i demoni sono immortali mentre gli umani sono mortali. Qui le basi del premio (paradiso) e del castigo (inferno) di molte religioni (triloka o tre luoghi).

“Un giorno per i Sura [e gli Asura] dura un anno per gli umani. Così la nostra Uttarayana è il loro giorno, mentre la nostra Dakshinayana è la loro notte.” (Bhavishya Purana – Brahma Kanda – Adiyaya 3).

Il periodo di sei mesi che il Sole impiega per muoversi dal solstizio d’Inverno al solstizio d’Estate si chiama Uttara-ayana. Mentre il periodo di sei mesi che il Sole impiega per muoversi dal solstizio d’Estate al solstizio d’Inverno si chiama Dakshina-Ayana.

La classe sacerdotale insegna che i Pitri (antenati) vivono sulla Luna. Attingendo solo dal mito affermano che un giorno per i Pitri è uguale un mese per gli umani (manusha). Utilizzano le fasi lunari per fare offerte e nutrire i Pitri.

20Il tempo che corre tra un sorgere del Sole e l’altro è chiamato giorno civile (arka-savana-dina). Questo è detto giorno terrestre (bhauma-dina). Il tempo impiegato dalle costellazioni per completare lo zodiaco è chiamato giorno siderale (nakshatra-dina).

COMMENTO – L’anno iniziava con il Sole all’equinozio di primavera. Contando i giorni dal sorgere del Sole hanno scoperto che per tornare al punto di partenza il Sole impiegava più di 365 giorni.

21Moltiplicando 432.000 per 4, per 3, per 2 e per 1 otterremo la durata in anni solari degli yuga, quali: Krita, Treta, Dwapara e Kali.
22Per ogni Yuga, un dodicesimo corrisponde ai due periodi di transizione. Il periodo iniziale è chiamato yuga sandhya varsha, mentre il periodo finale è chiamato yuga sandya angsha varsha.

COMMENTO – I nomi dei quattro Yuga derivano dal gioco dei dadi, Krita significa “fatto”, “vinto” è il lato vincente marcato con quattro punti. Treta è il lato marcato con tre punti, Dvapara è il lato marcato con due punti e Kali è il lato sfortunato, il lato perdente marcato con un punto. Il legame con l’età dell’oro, dell’argento, del bronzo e del ferro di altre culture è più che evidente.
Con il loro succedersi gli Yuga diminuiscono di un quarto, ogni Yuga dura 432.000 anni in meno del precedente.

23Settantuno Chatur-Yuga[27] formano un Manvantara[28], quattordici Manvantara formano un Brahma Dina[29]. La sua notte è di uguale durata.
24All’inizio di ogni Manvantara vi è un periodo di transizione (Sandhya Kala) che dura quanto un Krita Yuga. La stessa cosa vi è alla fine dell’ultimo Manu. Così contiene quindici Krita Yuga di transizione. Mille Chatur Yuga formano un Brahma Dina o Kalpa. Due Kalpa formano un giorno e una notte per Brahma.

COMMENTO – Come per gli Yuga minori, alla durata di ogni divisione troviamo due periodi intermediari, (un’alba e un tramonto) della durata di un Krita Yuga. Quasi 72 Chatur Yuga contando i Sandhya danno origine a un Manvantara, la cui durata è di 308.448.000 anni terrestri.

Quattordici Manvantara più un quindicesimo Sandhya danno origine ad un lunghissimo periodo chiamato Kalpa o “giorno di Brahma” la cui durata è di 4.320.000.000 di anni. Per “Giorno di Brahma” s’intendono solo le dodici ore di luce; quindi, la “notte di Brahma” sarà altrettanto lunga.

25 Sulla scala del tempo la vita di Brahma dura cento anni. Gli studiosi che mi hanno preceduto hanno definito la vita dei precedenti Brahma come Maha Kalpa. Poiché il tempo è un cerchio infinito privo di inizio e di fine, non so quante vite di Brahma nati dal loto siano trascorse.
26Metà della vita di Brahma è trascorsa. Qualcuno afferma che la vita del Brahma attuale è di otto anni e sei mesi. Lasciamo il calcolo dell’età alla tradizione (agama). Qualunque sia non ne abbiamo bisogno, in quanto dell’attuale Kalpa calcoliamo i giorni (ahargana) dall’inizio.
27Le stelle, i pianeti e le costellazioni sono manifestati all’alba del Kalpa e sono distrutti da un diluvio al calare della notte (al tramonto) del Kalpa. La questione del calcolo delle posizioni planetarie si pone solo quando i pianeti esistono. Coloro che si propongono di calcolare le posizioni planetarie prima della loro esistenza non posso che salutarli (congedarli).
28All’inizio dell’Era Saka, sei Manvantara, ventisette Chatur Yuga, un Krita Yuga, un Treta Yuga, uno Dwapara Yuga e 3.179 anni di Kali Yuga sono trascorsi. Convertendo il tutto in anni, abbiamo un totale di 1.972.947.179 anni. Questo è il numero di anni trascorsi dall’alba del Kalpa all’inizio dell’era Saka.

COMMENTO – Secondo Bhaskara l’era Saka ha inizio nel 77 d.C. Tuttavia, secondo Varaha Mihira l’era Saka inizia intorno al 500 a.C.

Inizio Kali Yuga = 3102 a.C.
Anni trascorsi dall’inizio del Kali Yuga = 3179

3179 -3102 = 77

Anno 2021 = 1944 era Saka

29Il primo Manu si chiamava Svayambhuva[30]. Dopo di lui seguirono altri cinque Manu, conosciuti con i nomi di Svarochisha[31], Uttamaja[32], Tamas[33], Raivata[34] e Chakshusha[35]. Questi sono tutti passati, oggi ci troviamo nel periodo del settimo Manu, chiamato Vaivasvata[36].
30Gli autori delle Samhita[37] ci dicono che l’anno di Giove (barhaspatya samvatsara), può essere misurato usando la rivoluzione siderale media di Giove. Gli umani (manusha[38]) usano una combinazione dei quattro standard per misurare il tempo.
31Gli umani attraverso il tempo solare stabiliscono l’anno e gli Yuga. Attraverso il corso settentrionale o meridionale del Sole (ayana[39]), stabiliscono le stagioni. Attraverso il tempo lunare stabiliscono i mesi e i giorni lunari (tithi[40]). Usano il tempo civile standard per le cerimonie (vrata[41]), per i digiuni (upavasa[42]) e per il trattamento delle malattie. Lo standard siderale viene usato per determinare i Ghatika.
32Esistono nove standard per determinare il tempo, quello umano (manava[43]), quello dei Deva (daiva[44]), quello di Giove (barhaspatya[45]), quello dei Pitri (paitrya[46]), quello siderale (nakshatika[47]), quello solare (saura[48]), quello lunare (chandrya[49]), quello civile (savana[50]) e quello di Brahma (brahmya[51]). Le posizioni planetarie possono essere calcolate dagli umani, utilizzando il proprio standard.

Qui termina l’Adyaya intitolato Madhyadhikare Kalamana della parte Grahaganita dello Siddhanta Shiromani.


NOTE:

[1] Śatakratu (शतक्रतु) — Al letterale “cento sacrifici” è un epiteto di Indra.
[2] Varāhamihira (वराहमिहिर) — Nome di un celebre astronomo (505-587) autore di della Brihat Samhita, del Pancha Siddhantika e del Brihat Jataka.
[3] Si riferisce a Brahmagupta (ब्रह्मगुप्त).
[4] Bhāskarācārya (भास्कराचार्य) – (1115 d.C) fu un grande studioso di matematica e astronomia.
[5] Siddhānta (सिद्धान्त) – Indica un trattato tecnico, in particolare un ampio trattato di astronomia.
[6] Śiromaṇi (शिरोमणि) – Al letterale significa “gemma”, nel nostro caso una “gemma”, un “gioiello” tra i Siddhanta.
[7] Truṭi (त्रुटि) — Una divisione del tempo. 1 Truti = 1/33750 secondi.
[8] Pralayā (प्रलया) — Diluvio.
[9] Kalpa (कल्प) – Un giorno di Brahma.
[10] La Jataka Samhita è un’opera di astrologia (Jyotisha), tratta dei periodi di buon auspicio o Muhurta, prescritti per le varie fasi della vita, nascita, infanzia, adolescenza, ecc.
[11] Jyotish è una persona che si guadagna da vivere facendo predizioni attraverso calcoli astronomici.
[12] Vedāṅga (वेदाङ्ग) — Uno dei sei arti, o discipline di supporto dei Veda.
[13] Nirukta (निरुक्त) — Per Niruktashastra si intende un dizionario, un lessico dei Veda. È uno studio etimologico, che ci insegna le radici di ogni parola, il significato di ogni termine, anche di quelli che non sono ordinari.
[14] Lo Shiksha-Shastra ci dice come e dove, ogni Akshara o lettera dei Mantra vedici sono emanate dal nostro corpo, sappiamo che alcuni suoni sono emanati dal palato, altri dalla gola, altri ancora dallo stomaco, ecc., la voce (Svaram) applicabile a ogni parola, la lunghezza che ogni lettera e parola occupa per essere pronunciata (Matraa).
[15] Dvija (द्विज) — Al letterale significa nato due volte.
[16] Dharma (धर्म) — Significa legge, la legge degli uomini, ma anche la legge della natura, la legge cosmica, ecc.
[17] Dhruva (ध्रुव) — Al letterale significa “essere fisso”, “che non si muove”, in astronomia Dhruva è la stella Polare.
[18] Qui nome del primo giorno di Shukla Paksha (Luna Nuova).
[19] Nimeṣa (निमेष) è il naturale ammiccamento delle Ciglia, che accompagna ogni apertura dell’occhio.
[20] Tatpara (तत्पर)
[21] Truṭi (त्रुटि)
[22] Kāṣṭhā (काष्ठा)
[23] Ghaṭī (घटी). — Un’unità di tempo pari a 24 minuti.
[24] Dinā (दिना) – Giorno
[25] Surā (सुरा) — Si riferisce ai numerosi astri visibili nell’emisfero nord. La classe sacerdotale li ha convertiti in “divinità”, o “forze della luce” sempre in lotta con gli Asura.
[26] Asura (असुर) — Si riferisce ai numerosi astri visibili nell’emisfero sud. La classe sacerdotale li ha convertiti in “demoni”, o “forze delle tenebre” sempre in lotta con i Sura.
[27] Caturyuga (चतुर्युग) — Al letterale significa “quadruplice era”. Consiste nell’unione di quattro ere, il Krita yuga, il Treta yuga, lo Dvapara Yuga e il Kali Yuga.
[28] Manvantara (मन्वन्तर) — Un arco di tempo cosmologico pari a settantuno Chaturyuga.
[29] Giorno di Brahma.
[30] Svāyaṃbhuva (स्वायंभुव) o “Manu-Svāyaṃbhuva”. Il primo Manu.
[31] Il secondo Manu.
[32] Il terzo Manu.
[33] Il quarto Manu.
[34] Raivatamanu (रैवतमनु) — Il quinto Manu.
[35] Il sesto Manu.
[36] Il settimo Manu è figlio di Vivasvata (il Sole).
[37] Saṃhitā (संहिता) — Letterature vediche supplementari che esprimono conclusioni in campi diversi del sapere.
[38] Mānuṣa (मानुष) – Umani.
[39] Ayana (अयन) — Moto di un pianeta verso nord o verso sud.
[40] Tithi (तिथि) — Si riferisce al giorno lunare. 30 Tithi = un mese lunare.
[41] Vrata (व्रत) – Si riferisce a “osservanze religiose”. I Purāṇa prescrivono alcune regole e regolamenti per la persona che esegue i vrata.
[42] Upavāsa (उपवास) Ha il significato di “astenersi”.
[43] Ciò che riguarda gli umani.
[44] Daiva (दैव) — Ciò che è legato ai Deva (vedi nota 24).
[45] Bārhaspatya (बार्हस्पत्य) — Ciò che è legato a Brihaspati (Giove).
[46] Paitrya (पैत्र्य) — Ciò che è legato ai Pitri (antenati).
[47] Ciò che è legato alle Nakshatra.
[48] Saura (सौर) – Ciò che è legato al Sole.
[49] Ciò che è legato alla Luna.
[50] Savana (सवन) – Ciò che è legato al tempo civile.
[51] Brāhmya (ब्राह्म्य) – Ciò che è legato a Brahma

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