venerdì, Settembre 30, 2022
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BPHS – Ora una lezione sui guna e le forme dei pianeti – 003

Brihat Parasara Hora Shastra

Sezione 3

Ora una lezione sui guna e le forme dei pianeti

अथ ग्रहगुणस्वरूपाध्यायः ॥३॥
atha grahaguṇasvarūpādhyāyaḥ ||3||

atha = ora; grahaguṇasvarūpādhyāyaḥ = dei pianeti, dei guna, delle forme, la sezione.

Ora una sezione sui guna e le forme dei pianeti.

कथितं भवता प्रेम्णा ग्रहावतरणं मुने ।
तेषां गुणस्वरूपाद्यं कृपया कथ्यतां पुनः ॥१॥
kathitaṃ bhavatā premṇā grahāvataraṇaṃ mune |
teṣāṃ guṇasvarūpādyaṃ kṛpayā kathyatāṃ punaḥ ||1||

kathitaṃ = narrati; bhavatā = da te; premṇā = con amore; grahāvataraṇaṃ = dei pianeti gli avatara; mune = muni; teṣāṃ = saggio; guṇasvarūpādyaṃ = i guna, le forme e il carattere; kṛpayā = gentilmente; kathyatāṃ = descrivere; punaḥ = ancora.

O Muni, con amore hai raccontato dell’avatara dei pianeti, o saggio, cortesemente, ora puoi descrivere il guna, la forma e la disposizione?”

श‍ृणु विप्र प्रवक्ष्यामि भग्रहाणां परिस्थितिम् ।
आकाशे यानि दृश्यन्ते ज्योतिर्बिम्बान्यनेकशः ॥२॥
śṛṇu vipra pravakṣyāmi bhagrahāṇāṃ paristhitim |
ākāśe yāni dṛśyante jyotirbimbānyanekaśaḥ ||2||

śṛṇu = ascolta; vipra = in verità; pravakṣyāmi = io spiegherò; bhagrahāṇāṃ = dei luminosi pianeti; paristhitim = l’ordine; ākāśe = nel cielo; yāni = quali; dṛśyante = possono essere visti; jyotirbimbānyanekaśaḥ = il gran numero di globi luminosi.

“Ascolta, ti spiegherò l’ordine dei luccicanti pianeti e del gran numero di globi luminosi che possono essere visti in cielo.

तेषु नक्षत्रसञ्ज्ञानि ग्रहसञ्ज्ञानि कानिचित् ।
तानि नक्षत्रनामानि स्थिरस्थानानि यानि वै ॥३॥
teṣu nakṣatrasañjñāni grahasañjñāni kānicit |
tāni nakṣatranāmāni sthirasthānāni yāni vai ||3||

teṣu = tra questi; nakṣatrasañjñāni = conosciuti come nakshatra; grahasañjñāni = conosciuti come pianeti; kānicit = qualcosa; tāni = quelle; nakṣatranāmāni = chiamate nakshatra; sthirasthānāni = posizionate fisse; yāni = quali; vai = in effetti.

Tra questi alcuni sono noti come nakshatra, altri sono noti come pianeti. Quelli chiamati nakshatra, in effetti hanno posizioni fisse1.

गच्छन्तो भानि गृह्णन्ति सततं ये तु ते ग्रहाः ।
भचक्रस्य नगश्व्यंशा अश्विन्यादिसमाह्वयाः ॥४॥
gacchanto bhāni gṛhṇanti satataṃ ye tu te grahāḥ |
bhacakrasya nagaśvyaṃśā aśvinyādisamāhvayāḥ ||4||

gacchanto = errantii; bhāni = luminosi; gṛhṇanti = afferrano; satataṃ = costantemente; ye = quelle; tu = ma; te = loro; grahāḥ = pianeti; bhacakrasya = la moltitudine di stelle; nagaśvyaṃśā = che non si muovono attraverso i cavalli; aśvinyādisamāhvayāḥ = cominciando da Ashvini, etc. chiamate.

Ma quelli che sono luminosi, che si muovono e stazionano sono chiamati pianeti. La moltitudine di stelle che non si muovono attraverso i cavalli2, i loro nomi sono Ashvini, ecc.

तद्द्वादशविभागास्तु तुल्य मेषादिसञ्ज्ञकाः ।
प्रसिद्धा राशयः सन्ति ग्रहास्त्वर्कादिसञ्ज्ञकाः ॥५॥
taddvādaśavibhāgāstu tulya meṣādisañjñakāḥ |
prasiddhā rāśayaḥ santi grahāstvarkādisañjñakāḥ ||5||

taddvādaśavibhāgāstu = queste dodici porzioni, ma; tulya = simili; meṣādisañjñakāḥ = l’ariete, ecc., sono comprese; prasiddhā = queste sono note come; rāśayaḥ = segni zodiacali; santi = noi; grahāstvarkādisañjñakāḥ = i pianeti, il sole ecc., comprendiamo.

Le dodici porzioni uguali sono note come Ariete, ecc. Queste sono note come segni. Ma i pianeti sono noti come Sole, ecc3.

NOTA: I pianeti si muovono nello zodiaco attraverso le 27 nakshatra. I loro nomi sono: 1) Ashvini, 2) Bharani; 3) Krittika, 4) Rohini, 5) Mrigashirsha, 6) Ardra, 7) Punarvasu, 8) Pushya, 9) Aslesha, 10) Magha, 11) Purva Phalguni, 12) Uttara Phalguni, 13) Hasta, 14) Chitra, 15) Svati, 16) Vishakha, 17) Anuradha, 18) Jyeshtha, 19) Mula, 20) Purva Ashadha, 21) Uttara Ashadha, 22) Shravana, 23) Dhanishta, 24) Satabhishak, 25) Purva Bhadrapada, 26) Uttara Bhadrapada e 27) Revati.

Una nakshatra copre 13° 20’, il Sole precessionale impiega 960 anni per attraversarla, 72 anni (numero arrotondato) per grado. È difficile stabilire l’età di questo verso, in quanto potrebbe essere stato scritto tra il 680 a.C. e il 280 d.C. in corrispondenza con il segno dell’Ariete.
Agni (il fuoco) è l’elemento indispensabile per il “sacrificio” in quanto è la “bocca che tutto divora”, si sposta con l’equinozio che oggi cade a 06 gradi in Pesci (in Uttara Bhadra), di conseguenza sono oltre 1728 anni che Agni governa i Pesci.

राशीनामुदयो लग्नं तद्वशादेव जन्मिनाम् ।
ग्रहयोगवियोगाभ्यां फलं चिन्त्यं शुभाशुभम् ॥६॥
rāśīnāmudayo lagnaṃ tadvaśādeva janminām |
grahayogaviyogābhyāṃ phalaṃ cintyaṃ śubhāśubham ||6||

rāśīnāmudayo = il segno zodiacale che sorge; lagnaṃ = l’ascendente; tadvaśādeva = da quell’origine in effetti; janminām = delle nascite; grahayogaviyogābhyāṃ = dall’unione planetaria e; phalaṃ = frutto; cintyaṃ = comprendiamo; śubhāśubham = il buon auspicio e il cattivo auspicio.

In effetti a causa del sorgere del segno zodiacale ascendente e della congiunzione e separazione dei pianeti, le buone o cattive influenze delle nascite possono essere comprese.

सञ्ज्ञा नक्षत्रवृन्दानां ज्ञेयाः सामान्यशास्त्रतः ।
एतच्छास्त्रानुसारेण राशिखेटफलं ब्रुवे ॥७॥
sañjñā nakṣatravṛndānāṃ jñeyāḥ sāmānyaśāstrataḥ |
etacchāstrānusāreṇa rāśikheṭaphalaṃ bruve ||7||

sañjñā = è compreso; nakṣatravṛndānāṃ = il gruppo di nakshatra; jñeyāḥ = conosciuto; sāmānyaśāstrataḥ = similmente dallo shastra; etacchāstrānusāreṇa = in accordo allo shastra; rāśikheṭaphalaṃ = dai segni, dai corpi celesti i frutti; bruve = racconta.

In modo simile, i dettagli del gruppo di nakshatra possono essere compresi attraverso lo shastra, in accordo allo shastra ti narro dei frutti dovuti ai segni e ai corpi celesti.

यस्मिन् काले यतः खेटा यान्ति दृग्गणितैकताम् ।
तत एव स्फुटाः कार्याः दिक्कालौ च स्फुटौ विदा ॥८॥
yasmin kāle yataḥ kheṭā yānti dṛggaṇitaikatām |
tata eva sphuṭāḥ kāryāḥ dikkālau ca sphuṭau vidā ||8||

yasmin = al quale; kāle = il tempo; yataḥ = dal quale; kheṭā = i corpi celesti; yānti = si muovono; dṛggaṇitaikatām = calcoli astronomici; tata = così; eva = in effetti; sphuṭāḥ = manifesti; kāryāḥ = sono; dikkālau = parti del tempo; ca = e; sphuṭau = manifesti; vidā = conosciuti.

La posizione dei corpi celesti per un determinato momento si trova attraverso drikganita4. Così, in effetti ciò che si manifesta può essere compreso attraverso il tempo.

स्वस्वदेशोद्भवैः साध्यं लग्नं राश्युदयैः स्फुटम् ।
अथादौ वच्मि खेटानां जातिरूपगुणानहम् ॥९॥
svasvadeśodbhavaiḥ sādhyaṃ lagnaṃ rāśyudayaiḥ sphuṭam |
athādau vacmi kheṭānāṃ jātirūpaguṇānaham ||9||

svasvadeśodbhavaiḥ = ogni luogo di origine; sādhyaṃ = stabilito; lagnaṃ = l’ascendente; rāśyudayaiḥ = con il segno zodiacale sorgente; sphuṭam = manifesto; athādau = ora; vacmi = io ti dico; kheṭānāṃ = dei corpi celesti; jātirūpaguṇānaham = la categoria, la forma, i guna, io.

L’ascendente è stabilito attraverso i luoghi di origine. Ciò che si manifesta è con il segno che sorge. Io ti dico, [per la nascita] i guna, la forma e la categoria dei corpi celesti.

अथ खेटा रविश्चन्द्रो मङ्गलश्च बुधस्तथा ।
गुरुः शुक्रः शनी राहुः केतुश्चैते यथाक्रमम् ॥१०॥
atha kheṭā raviścandro maṅgalaśca budhastathā |
guruḥ śukraḥ śanī rāhuḥ ketuścaite yathākramam ||10||

atha = ora; kheṭā = i corpi celesti; raviścandro = sole e luna; maṅgalaśca = e marte; budhastathā = buddha, così; guruḥ = giove; śukraḥ = venere; śanī = saturno; rāhuḥ = rahu; ketuścaite = e ultimo ketu; yathākramam = si susseguono in questo modo.

Ora l’ordine dei nomi dei corpi celesti: Sole, Luna e Marte, Mercurio, così Giove, Venere, Saturno, Rahu e per ultimo Ketu5.

तत्रार्कशनिभूपुत्राः क्षीणेन्दुराहुकेतवः ।
क्रूराः शेषग्रहा सौम्याः क्रूरः क्रूरयुतो बुधः ॥११॥
tatrārkaśanibhūputrāḥ kṣīṇendurāhuketavaḥ |
krūrāḥ śeṣagrahā saumyāḥ krūraḥ krūrayuto budhaḥ ||11||

tatrārkaśanibhūputrāḥ = di questi, il sole, saturno, il figlio della Terra; kṣīṇendurāhuketavaḥ = indu calante, Rahu, Ketu; krūrāḥ = sono malefici; śeṣagrahā = i pianeti che rimangono; saumyāḥ = benefici; krūraḥ = malefico; krūrayuto = unito con malefico; budhaḥ = mercurio.

Tra questi, il Sole, Saturno, il figlio della Terra (Marte), l’indu calante (Luna), Rahu e Ketu sono malefici. Mentre i restanti sono benefici. Mercurio unito a un malefico è malefico.

NOTA: La Luna calante (krishna paksha) è malefica mentre la Luna crescente (sukla paksha) è benefica. Mercurio è benefico, ma se unito a un malefico diviene malefico. Giove e Venere sono benefici.
Per alcuni commentatori quando la Luna è 120° oltre il Sole la sua forza è media. Tra i 120° e i 240° è di buon auspicio. Tra i 240° e gli 00° è priva di forza. E come per Mercurio se unita a un malefico diviene malefica.

सर्वात्मा च दिवानाथो मनः कुमुदबान्धवः ।
सत्त्वं कुजो बुधैः प्रोक्तो बुधो वाणीप्रदायकः ॥१२॥
sarvātmā ca divānātho manaḥ kumudabāndhavaḥ |
sattvaṃ kujo budhaiḥ prokto budho vāṇīpradāyakaḥ ||12||

sarvātmā = tutti gli atma; ca = e; divānātho = il signore del giorno; manaḥ = mente; kumudabāndhavaḥ = legato al loto; sattvaṃ = purezza; kujo = della terra; budhaiḥ = con saggezza; prokto = parlare; budho = mercurio; vāṇīpradāyakaḥ = datore di parola.

Il signore del giorno (Sole) è l’atma6 di tutti, la sottomessa al loto (Luna) è la mente, il figlio della Terra (Marte) è la purezza, Mercurio colui che parla con saggezza dona la parola.

देवेज्यो ज्ञानसुखदो भृगुर्वीर्यप्रदयकः ।
ऋषिभिः प्राक्तनैः प्रोक्तश्छायासूनुश्च दुःखदः ॥१३॥
devejyo jñānasukhado bhṛgurvīryapradayakaḥ |
ṛṣibhiḥ prāktanaiḥ proktaśchāyāsūnuśca duḥkhadaḥ ||13||

devejyo = il maestro dei deva; jñānasukhado = dona piacere e conoscenza; bhṛgurvīryapradayakaḥ = brigu è datore di vigore; ṛṣibhiḥ = rishi; prāktanaiḥ = con i suoi studenti; proktaśchāyāsūnuśca = chiamano figlio di Chaya; duḥkhadaḥ = è datore di miseria.

Il maestro dei deva (Giove) dona piacere e conoscenza, Brighu (Venere) dona vigore e colui che dai rishi e dai loro studenti è chiamato figlio di Chaya (Saturno) dona miseria.

रविचन्द्रौ तु राजानौ नेता ज्ञेयो धरात्मजः ।
बुधो राजकुमारश्च सचिवौ गुरुभार्गवौ ॥१४॥
ravicandrau tu rājānau netā jñeyo dharātmajaḥ |
budho rājakumāraśca sacivau gurubhārgavau ||14||

ravicandrau = sole e luna; tu = ma; rājānau = sono monarchi; netā = capo; jñeyo = è saputo; dharātmajaḥ = dharatmaja; budho = mercurio; rājakumāraśca = legato al re; sacivau = consiglieri; gurubhārgavau = giove reggente con bharga.

Il Sole e la Luna sono monarchi, Dharatmaja (Marte) è un capo, Mercurio è un principe, Giove con Bharga (Venere) sono ministri.

प्रेष्यको रविपुत्रश्च सेना स्वर्भानुपुच्छकौ ।
एवं क्रमेण वै विप्र सूर्यादीन् प्रविचिन्तयेत् ॥१५॥
preṣyako raviputraśca senā svarbhānupucchakau |
evaṃ krameṇa vai vipra sūryādīn pravicintayet ||15||

preṣyako = umile lavoratore; raviputraśca = il figlio del sole; senā = esercito; svarbhānupucchakau = svarbhanu, quello con la coda; evaṃ = così; krameṇa = in questo ordine; vai = in effetti; vipra = o saggio; sūryādīn = cominciando dal sole; pravicintayet = deve essere ponderato.

Il figlio del Sole (Saturno) è un umile lavoratore. Svarbhanu (Rahu) e quello con la coda (Ketu) sono soldati. O saggio, in effetti cominciando dal Sole vanno intesi secondo quest’ordine.

रक्तश्यामो दिवाधीशो गौरगात्रो निशाकरः ।
नात्युच्चाङ्गः कुजो रक्तो दूर्वाश्यामो बुधस्तथा ॥१६॥
raktaśyāmo divādhīśo gauragātro niśākaraḥ |
nātyuccāṅgaḥ kujo rakto dūrvāśyāmo budhastathā ||16||

raktaśyāmo = rosso scuro; divādhīśo = signore del fondamento del giorno; gauragātro = di corpo giallastro; niśākaraḥ = la causa della notte; nātyuccāṅgaḥ = corto; kujo = kuja; rakto = rosso; dūrvāśyāmo = come la scura durva; budhastathā = così mercurio.

Il signore del fondamento del giorno (Sole) è rosso scuro. La causa della notte (Luna) è giallastra. Kuja (Marte) è basso e rosso. Così Mercurio è come la scura durva7.

गौरगात्रो गुरुर्ज्ञेयः शुक्रः श्यावस्तथैव च ।
कृष्णदेहो रवेः पुत्रो ज्ञायते द्विजसत्तम ॥१७॥
gauragātro gururjñeyaḥ śukraḥ śyāvastathaiva ca |
kṛṣṇadeho raveḥ putro jñāyate dvijasattama ||17||

gauragātro = di corpo giallastro; gururjñeyaḥ = di giove va saputo; śukraḥ = venere; śyāvastathaiva = marrone scuro, così; ca = e; kṛṣṇadeho = di corpo nero; raveḥ = del Sole; putro = il figlio; jñāyate = va saputo; dvijasattama = primo tra i dvija.

O primo tra i dvija8, va appreso che Giove è giallastro, che Venere è marrone scuro, mentre va appreso che il figlio del Sole (Saturno) è nero.

वह्न्यम्बुशिखिजा विष्णुविढौजः शचिका द्विज ।
सूर्यादीनां खगानां च देवा ज्ञेयाः क्रमेण च ॥१८॥
vahnyambuśikhijā viṣṇuviḍhaujaḥ śacikā dvija |
sūryādīnāṃ khagānāṃ ca devā jñeyāḥ krameṇa ca ||18||

vahnyambuśikhijā = vahni, ambu, sikhija; viṣṇuviḍhaujaḥ = vishnu, vidauja; śacikā = saci, ka; dvija = dvija; sūryādīnāṃ = il sole ecc.; khagānāṃ = dei pianeti; ca = e; devā = deva; jñeyāḥ = tutto è conosciuto; krameṇa = secondo quest’ordine; ca = e.

O dvija, questo è l’ordine in cui i deva dei corpi celesti, cominciando dal Sole, ecc., sono conosciuti: Vahni (agni), Ambu (Varuna), Shikhija (Subrahmanya), Vishnu, Vidauja (Indra), Saci (la moglie di Indra) e Ka (Brahma).

क्लीवौ द्वौ सौम्यसौरी च युवतीन्दुभृगू द्विज ।
नराः शेषाश्च विज्ञेया भानुर्भौमो गुरुस्तथा ॥१९॥
klīvau dvau saumyasaurī ca yuvatīndubhṛgū dvija |
narāḥ śeṣāśca vijñeyā bhānurbhaumo gurustathā ||19||

klīvau = castrati; dvau = doppi; saumyasaurī = saumya and sauri; ca = e; yuvatīndubhṛgū = giovani donne, indu, brigu; dvija = dvija; narāḥ = maschi; śeṣāśca = il resto; vijñeyā = è conosciuto; bhānurbhaumo = bhanur, bhauma; gurustathā = così giove.

O dvija, sono così conosciuti: Saumya (Mercurio) e Sauri (Saturno) sono castrati o doppi, Indu (la Luna) e Brigu (Venere) sono femmine, mentre Bhanu (il Sole), Bhauma (Marte) e Guru (Giove) sono maschi.

अग्निभूमिनभस्तोयवायवः क्रमतो द्विज ।
भौमादीनां ग्रहाणां च तत्त्वानीति यथाक्रमम् ॥२०॥
agnibhūminabhastoyavāyavaḥ kramato dvija |
bhaumādīnāṃ grahāṇāṃ ca tattvānīti yathākramam ||20||

agnibhūminabhastoyavāyavaḥ = fuoco, terra, etere, acqua, aria; kramato = in questo ordine; dvija = dvija; bhaumādīnāṃ = cominciando con bhauma ecc.; grahāṇāṃ = i pianeti; ca = e; tattvānīti = governati dai tattva; yathākramam = in questo modo procedono.

O dvija, Bhauma (Marte) ecc. governano gli elementi secondo quest’ordine: fuoco, terra, etere, acqua e aria9.

गुरुशुक्रौ विप्रवर्णौ कुजार्कौ क्षत्रियौ द्विज ।
शशिसोम्यौ वैश्यवर्णौ शनिः शूद्रो द्विजोत्तम् ॥२१॥
guruśukrau vipravarṇau kujārkau kṣatriyau dvija |
śaśisomyau vaiśyavarṇau śaniḥ śūdro dvijottam ||21||

guruśukrau = giove, venere; vipravarṇau = vipra varna; kujārkau = kuja, arka; kṣatriyau = kashatrya; dvija = dvija; śaśisomyau = shashi, somya; vaiśyavarṇau = vaishya varna; śaniḥ = saturno; śūdro = shudra; dvijottam = o migliore tra i dvija.

O dvija, Giove e Venere sono vipravarna10, Kuja e Arka (Marte e Sole) sono kshatrya11, Shashi e Somya (la Luna e Mercurio) sono vaishavarna12, o migliore tra i dvija, Saturno è uno shudra13.

जीवसूर्येन्द्रवः सत्त्वं बुधशुक्रौ रजस्तथा ।
सूर्यपुत्रभरापुत्रौ तमःप्रकृतिकौ द्विज ॥२२॥
jīvasūryendravaḥ sattvaṃ budhaśukrau rajastathā |
sūryaputrabharāputrau tamaḥprakṛtikau dvija ||22||

jīvasūryendravaḥ = jiva surya, indu; sattvaṃ = satva; budhaśukrau = Budha e Shukara; rajastathā = così raja; sūryaputrabharāputrau = il figlio del sole e il figlio della terra; tamaḥprakṛtikau = agenti di tama prakriti; dvija = dvija.

O dvija, il corpo del Sole e di Indu (luna) sono sattva, Mercurio e Venere sono raja, il figlio del Sole (Saturno) e il figlio della Terra (Marte) sono tama.

मधुपिङ्गलदृक्सूर्यश्चतुरस्रः शुचिर्द्विज ।
पित्तप्रकृतिको धीमान् पुमानल्पकचो द्विज ॥२३॥
madhupiṅgaladṛksūryaścaturasraḥ śucirdvija |
pittaprakṛtiko dhīmān pumānalpakaco dvija ||23||

madhupiṅgaladṛksūryaścaturasraḥ = oro-miele, dagli occhi, il sole, con quattro angoli; śucirdvija = puro o dvija; pittaprakṛtiko = pitta prakriti; dhīmān = l’intelligente; pumānalpakaco = maschio con pochi capelli; dvija = dvija.

O dvija, il Sole ha gli occhi color giallo miele, ha pochi capelli, è quadrato (tarchiato), è pulito, è intelligente e di temperamento è pitta14.

बहुवातकफः प्राज्ञश्चन्द्रो वृत्ततनुर्द्विज ।
शुभदृङ्मधुवाक्यश्च चञ्चलो मदनातुरः ॥२४॥
bahuvātakaphaḥ prājñaścandro vṛttatanurdvija |
śubhadṛṅmadhuvākyaśca cañcalo madanāturaḥ ||24||

bahuvātakaphaḥ = molto vata e kapka; prājñaścandro = saggia luna; vṛttatanurdvija = corpo rotondo dvija; śubhadṛṅmadhuvākyaśca = aspetto di buon auspicio, parole dolci e; cañcalo = vacillante; madanāturaḥ = amore malato.

O dvija, la Luna è saggia, possiede molto vata15 e kapha16, il suo corpo è rotondo, il suo aspetto è piacevole, la sua voce è dolce, è vacillante e malata d’amore.

क्रूरो रक्तेक्षणो भौमश्चपलोदारमूर्तिकः ।
पित्तप्रकृतिकः क्रोधी कृशमध्यतनुर्द्विज ॥२५॥
krūro raktekṣaṇo bhaumaścapalodāramūrtikaḥ |
pittaprakṛtikaḥ krodhī kṛśamadhyatanurdvija ||25||

krūro = crudele; raktekṣaṇo = occhi rossi; bhaumaścapalodāramūrtikaḥ = bhauma, che si muove avanti e indietro, alto, ha forma; pittaprakṛtikaḥ = pitta prakritika; krodhī = collerico; kṛśamadhyatanurdvija = il suo corpo ha la vita sottile o dvija.

O dvija, Bhauma (Marte) possiede molto pitta, è crudele, collerico, ha gli occhi rossi, cammina avanti e indietro e i suoi fianchi sono stretti.

वपुःश्रेष्ठः श्लिष्टवाक्च ह्यतिहास्यरुचिर्बुधः ।
पित्तवान् कफवान् विप्र मारुतप्रकृतिस्तथा ॥२६॥
vapuḥśreṣṭhaḥ śliṣṭavākca hyatihāsyarucirbudhaḥ |
pittavān kaphavān vipra mārutaprakṛtistathā ||26||

vapuḥśreṣṭhaḥ = Il più splendido, ben formato; śliṣṭavākca = parla per metafore e; hyatihāsyarucirbudhaḥ = molto simile a una risata, mercurio; pittavān = ha pitta; kaphavān = ha kapha; vipra = o saggio; mārutaprakṛtistathā = così è di natura ariosa.

O saggio, Mercurio ha un corpo ben formato, splendido, parla per metafore, molto somigliante a una risata, possiede pitta e kapha ed è di temperamento arioso.

बृहद्गात्रो गुरुश्चैव पिङ्गलो मूर्द्धजेक्षणे ।
कफप्रकृतिको धीमान् सर्वशास्त्रविशारदः ॥२७॥
bṛhadgātro guruścaiva piṅgalo mūrddhajekṣaṇe |
kaphaprakṛtiko dhīmān sarvaśāstraviśāradaḥ ||27||

bṛhadgātro = corpo grosso; guruścaiva = giove è esattamente così; piṅgalo = di colore giallo; mūrddhajekṣaṇe = similmente i capelli sul capo; kaphaprakṛtiko = d kapha prakriti; dhīmān = intelligente; sarvaśāstraviśāradaḥ = esperto in tutti gli Shastra.

Giove ha un corpo grosso, ha gli occhi gialli e dello stesso colore sono i capelli della sua testa, il temperamento è kapha e conosce tutti gli shastra.

सुखि कान्तवपु श्रेष्ठः सुलोचनो भृगोः सुतः ।
काव्यकर्ता कफाधिक्योऽनिलात्मा वक्रमूर्धजः ॥२८॥
sukhi kāntavapu śreṣṭhaḥ sulocano bhṛgoḥ sutaḥ |
kāvyakartā kaphādhikyo’nilātmā vakramūrdhajaḥ ||28||

sukhi = amante dei piaceri; kāntavapu = piacevole di aspetto; la più luminosa; sulocano = dagli occhi belli; bhṛgoḥ = bhrigu; sutaḥ = figlio di suta; kāvyakartā = scrive poesie; kaphādhikyo’nilātmā = predomina il kapha e il temperamento è arioso; vakramūrdhajaḥ = i capelli sono ricci.

Il figlio di Bhrigu (Venere), è di bell’aspetto, il suo fisico è attraente, gli occhi sono belli, i capelli sono ricci, scrive poesie, predomina il kapha e il temperamento è arioso.

कृश्दीर्घतनुः शौरिः पिङ्गदृष्ट्यनिलात्मकः ।
स्थूलदन्तोऽलसः पङ्गुः खररोमकचो द्विज ॥२९॥
kṛśdīrghatanuḥ śauriḥ piṅgadṛṣṭyanilātmakaḥ |
sthūladanto’lasaḥ paṅguḥ khararomakaco dvija ||29||

kṛśdīrghatanuḥ = magro e di corpo lungo; śauriḥ = shauri; piṅgadṛṣṭyanilātmakaḥ = di temperamento arioso con gli occhi gialli; sthūladanto’lasaḥ = dotato di zanne, indolente; paṅguḥ = noioso; khararomakaco = con capelli ispidi e incolti; dvija = dvija.

O dvija, Shauri (Saturno) è magro e lungo, ha gli occhi gialli, di temperamento arioso, ha le zanne, è indolente, noioso e i suoi capelli sono ispidi e incolti.

धूम्राकारो नीलतनुर्वनस्थोऽपि भयङ्करः ।
वातप्रकृतिको धीमान् स्वर्भानुस्तत्समः शिखी ॥३०॥
dhūmrākāro nīlatanurvanastho’pi bhayaṅkaraḥ |
vātaprakṛtiko dhīmān svarbhānustatsamaḥ śikhī ||30||

dhūmrākāro = fumoso; nīlatanurvanastho’pi = corpo scuro, dimora nella foresta; bhayaṅkaraḥ = è causa di terrore; vātaprakṛtiko = di temperamento arioso; dhīmān = intelligente; svarbhānustatsamaḥ = svarbha, similmente; śikhī = shiki,

L’aspetto di Svarbha (Rahu) è fumoso, orribile a vedersi, di colore è scuro, di temperamento è arioso e risiede nelle foreste. Molto simile è Shiki (Ketu).

अस्थि रक्तस्तथा मज्जा त्वग् वसा वीर्यमेव च ।
स्नायुरेषामधीशाश्च क्रमात् सूर्यादयो द्विज ॥३१॥
asthi raktastathā majjā tvag vasā vīryameva ca |
snāyureṣāmadhīśāśca kramāt sūryādayo dvija ||31||

asthi = ossa; raktastathā = sangue quindi; majjā = midollo osseo; tvag = pelle; vasā = grasso; vīryameva = sperma in effetti; ca = e; snāyureṣāmadhīśāśca = tendine, signore, e; kramāt = in questo ordine; sūryādayo = il sole, ecc.; dvija = dvija.

O dvija, secondo questo ordine, il Sole ecc., governano le ossa, il sangue, il midollo osseo, la pelle, il grasso, lo sperma e i tendini17.

देवालयजलं वह्निक्रीडादीनां तथैव च ।
कोशशय्योत्कराणान्तु नाथां सूर्यादयः क्रमात् ॥३२॥
devālayajalaṃ vahnikrīḍādīnāṃ tathaiva ca |
kośaśayyotkarāṇāntu nāthāṃ sūryādayaḥ kramāt ||32||

devālayajalaṃ = le dimore dei deva, l’acqua; vahnikrīḍādīnāṃ = il fuoco, il gioco, ecc.; tathaiva = così in effetti; ca = e; kośaśayyotkarāṇāntu = il tesoro, il letto, la lordura, ma; nāthāṃ = i signori; sūryādayaḥ = il sole, ecc.; kramāt = in questo ordine.

Secondo questo ordine, il Sole, ecc., governano la residenza dei deva, la distesa d’acqua, il luogo infuocato, l’arena, il tesoro, il letto e il sudiciume18.

अयनक्षणवारर्तुमासपक्षसमा द्विज ।
सूर्यादीनां क्रमाज्ज्ञेया निर्विशङ्कं द्विजोत्तम ॥३३॥
ayanakṣaṇavārartumāsapakṣasamā dvija |
sūryādīnāṃ kramājjñeyā nirviśaṅkaṃ dvijottama ||33||

ayanakṣaṇavārartumāsapakṣasamā = ayana, kshana, vara, ritu, masa, pakṣa e samā; dvija = sūryādīnāṃ = il sole, ecc.; kramājjñeyā = secondo quest’ordine; nirviśaṅkaṃ = senza dubbio; dvijottama = migliore tra i dvija.

O migliore tra i dvija, senza dubbio, secondo quest’ordine, il Sole, ecc., governano l’ayana, lo kshana, il vara, il ritu, il masa, il paksha e il vara19.

NOTA: Un anno solare contiene due ayana di sei mesi, corrispondono al tempo che il Sole impiega per spostarsi da solstizio a solstizio. Il moto Capricorno/Cancro (uttara-ayana) è detto giorno per i sura, mentre il moto Cancro/Capricorno (dakshina-ayana) è detto notte per gli asura. Un giorno e una notte per i sura e gli asura è uguale a un anno per i manusha (umani). Dagli ayana nasce il mito delle forze del bene e delle forze del male che si contendono la luce, quindi all’esistenza “dei tre luoghi”, il paradiso dal tropico del Cancro alle estreme latitudini nord (il sopra) luogo dove risiedono le divinità, dal tropico del Cancro al tropico del Capricorno (il centro) luogo risiedono gli umani e l’inferno dal tropico del Capricorno alle estreme latitudini sud (il sotto) luogo dove risiedono i demoni.

Ayana = periodo di sei mesi.
Kshana (sinonimo di muhurta) = periodo di 48 minuti.
Vara = giorno.
Ritu = stagione. Sei stagioni di due mesi ciascuna.
Masa = mese.
Paksha = quindicina lunare
Sama = anno.

कटुक्षारतिक्तमिश्रमधुराम्लकषायकाः ।
क्रमेण सर्वे विज्ञेयाः सूर्यादीनां रसा इति ॥३४॥
kaṭukṣāratiktamiśramadhurāmlakaṣāyakāḥ |
krameṇa sarve vijñeyāḥ sūryādīnāṃ rasā iti ||34||

kaṭukṣāratiktamiśramadhurāmlakaṣāyakāḥ = piccante, salato, amaro, misto, dolce, acido e astringente; krameṇa = secondo quest’ordine; sarve = tutti; vijñeyāḥ = sono conosciuti; sūryādīnāṃ = dal sole, ecc.; rasā = sapori; iti = sono.

Secondo quest’ordine, Il Sole, ecc., governano il sapore piccante, salato, amaro, misto, dolce, acido e astringente20.

बुधेज्यौ बलिनौ पूर्वे रविभौमौ च दक्षिणे ।
पश्चिमे सूर्यपुत्रश्च सितचन्द्रौ तथोत्तरे ॥३५॥
budhejyau balinau pūrve ravibhaumau ca dakṣiṇe |
paścime sūryaputraśca sitacandrau tathottare ||35||

budhejyau = Mercurio e ijya; balinau = forti; pūrve = ad est; ravibhaumau = ravi e bhauma; ca = e; dakṣiṇe = a sud; paścime = a ovest; sūryaputraśca = il figlio del sole e; sitacandrau = sita e luna; tathottare = così a nord.

Così Mercurio e Ijya (Giove) sono forti ad est, Ravi (Sole) e Bhauma (Marte) sono forti a sud, il figlio del Sole (Saturno) è forte a ovest e Sita (Venere) e Luna sono forti a nord.

निशायां बलिनश्चन्द्रकुजसौरा भवन्ति हि ।
सर्वदा ज्ञो बली ज्ञेयो दिने शेषा द्विजोत्तम ॥३६॥
niśāyāṃ balinaścandrakujasaurā bhavanti hi |
sarvadā jño balī jñeyo dine śeṣā dvijottama ||36||

niśāyāṃ = durante la notte; balinaścandrakujasaurā = potenti, Luna, kuja, saura; bhavanti = loro sono; hi = in efetti; sarvadā = sempre; jño = jno; balī = forte; jñeyo = è risaputo; dine = di giorno; śeṣā = il resto; dvijottama = migliore tra i dvija.

O migliore tra i dvija, la Luna, Kuja (Marte) e Saura (Saturno) sono forti di notte, Jno (Mercurio) è sempre forte, è risaputo che i rimanenti [sono forti] di giorno.

कृष्णे च बलिनः क्रूराः सौम्या वीर्ययुताः सिते ।
सौम्यायने सौम्यखेटो बली याम्यायनेऽपरः ॥३७॥
kṛṣṇe ca balinaḥ krūrāḥ saumyā vīryayutāḥ site |
saumyāyane saumyakheṭo balī yāmyāyane’paraḥ ||37||

kṛṣṇe = krishna; ca = e; balinaḥ = dotato di forza; krūrāḥ = malefico; saumyā = benefico; vīryayutāḥ = colmo di vigore; site = metà del ciclo lunare crescente; saumyāyane = saumya-ayana; saumyakheṭo = astri benefici; balī = potenti; yāmyāyane’paraḥ = nel corso meridionale, al contrario di.

Durante la Luna calante sono forti i pianeti malefici, mentre durante la Luna crescente sono forti i benefici. I malefici sono forti in dakshina-ayana (corso sud del Sole), mentre i benefici sono forti in uttara-ayana (corso nord del Sole).

वर्षमासाहहोराणां पतयो बलिनस्तथा ।
शमम्बुगुशुचंराद्या वृद्धितो वीर्यवत्तरः ॥३८॥
varṣamāsāhahorāṇāṃ patayo balinastathā |
śamambuguśucaṃrādyā vṛddhito vīryavattaraḥ ||38||

varṣamāsāhahorāṇāṃ = dell’anno, mese, giorno, ora; patayo = governanti di; balinastathā = forti in quest’ordine; śamambuguśucaṃrādyā = saturno, marte, mercurio, giove, venere, luna, sole, ecc.; vṛddhito = accresce; vīryavattaraḥ = con più vigore.

I signori dell’anno, del mese, del giorno e dell’ora sono forti secondo quest’ordine, Saturno, Marte, Mercurio, Giove, Venere, la Luna e il Sole sono forti in modo crescente.

सूर्ये जनयति स्थूलान् दुर्भगान् सूर्यपुत्रकः ।
क्षीरोपेतांस्तथा चन्द्रः कटुकाद्यान् धरासुतः ॥३९॥
sūrye janayati sthūlān durbhagān sūryaputrakaḥ |
kṣīropetāṃstathā candraḥ kaṭukādyān dharāsutaḥ ||39||

sūrye = il sole; janayati = genera; sthūlān = corpulenti; durbhagān = quelli con porzioni pessime; sūryaputrakaḥ = il figlio del sole; kṣīropetāṃstathā = quindi, quelli che hanno linfa lattiginosa; candraḥ = la luna; kaṭukādyān = quelli amari commestibili; dharāsutaḥ = il figlio della terra.

Il Sole genera gli alberi ad alto fusto, il figlio del Sole (Saturno) la sterpaglia, la Luna gli alberi a linfa bianca e il figlio della Terra (Marte) gli alberi amari commestibili.

पुष्पवृक्षं भृगोः पुत्रे गुरुज्ञौ सफलाफलौ ।
नीरसान् सूर्यपुत्रश्च एवं ज्ञेयाः खगा द्विज ॥४०॥
puṣpavṛkṣaṃ bhṛgoḥ putre gurujñau saphalāphalau |
nīrasān sūryaputraśca evaṃ jñeyāḥ khagā dvija ||40||

puṣpavṛkṣaṃ = un albero che porta fiori; bhṛgoḥ = bhrigu; putre = figlio; gurujñau = giove e Jna; saphalāphalau = rispettivamente, producono quelli con frutto e quelli senza frutto; nīrasān = senza sapore né succo; sūryaputraśca = il figlio del sole e; evaṃ = in questo modo; jñeyāḥ = sono conosciuti; khagā = le piante; dvija = o dvija.

O dvija, il figlio di Bhrigu (Venere) genera le piante da fiore, Giove le piante da frutto e Mercurio le piante senza frutto e il figlio del Sole (Saturno) quelle senza sapore e succo. Così sono conosciute le piante.

राहुश्चाण्डालजातिश्च केतुर्जात्यन्तरस्तथा ।
शिखिस्वर्भानुमन्दानां वल्मीकः स्थानमुच्यते ॥४१॥
rāhuścāṇḍālajātiśca keturjātyantarastathā |
śikhisvarbhānumandānāṃ valmīkaḥ sthānamucyate ||41||

rāhuścāṇḍālajātiśca = Rahu è un emarginato; keturjātyantarastathā = Ketu è di casta mista, quindi; śikhisvarbhānumandānāṃ = shikhi, svarbhānu e manda; valmīkaḥ = i formicai; sthānamucyate = i luoghi adatti.

Quindi Rahu è un chandala21, Ketu è di casta mista. Il formicaio è il luogo adatto per Shiki (Ketu), Svarbhanu (Rahu) e Manda (Saturno).

चित्रकन्था फनीन्द्रस्य केतुश्छिद्रयुतो द्विज ।
सीसं रहोर्नीलमणिः केतोर्ज्ञेयो द्विजोत्तम ॥४२॥
citrakanthā phaṇīndrasya ketośchidrayuto dvija|
sīsaṃ rahornīlamaṇiḥ ketorjñeyo dvijottama ||42||

citrakanthā = stracci colorati; phaṇīndrasya = del re dei serpenti; ketośchidrayuto = di ketu sono quelli strappati e cuciti; dvija = o dvija; sīsaṃ = piombo; rahornīlamaṇiḥ = Rahu, zaffiro blu; ketorjñeyo = di Ketu è risaputo; dvijottama = o migliore tra i dvija.

O dvija, il re dei serpenti (Rahu) indossa cenci colorati, mentre Ketu cenci strappati e rammendati. O migliore tra i dvija, il piombo è di Rahu e lo zaffiro blu è di Ketu.

गुरोः पीताम्बरं विप्र भृगोः क्षौमं तथैव च ।
रक्तक्षौमं भास्करस्य इन्दोः क्षौमं सितं द्विज ॥४३॥
guroḥ pītāmbaraṃ vipra bhṛgoḥ kṣaumaṃ tathaiva ca |
raktakṣaumaṃ bhāskarasya indoḥ kṣaumaṃ sitaṃ dvija ||43||

guroḥ = di giove; pītāmbaraṃ = la veste gialla; vipra = in effetti; bhṛgoḥ = di bhrigu; kṣaumaṃ = il lino; tathaiva = in effetti così è; ca = e; raktakṣaumaṃ = lino rosso; bhāskarasya = di bhaskara; indoḥ = di indu; kṣaumaṃ = lino; sitaṃ = bianco; dvija = o dvija.

O dvija, di Giove è la veste gialla, in effetti di Bhrigu (Venere) è il lino, di Bhaskara (il Sole) il lino rosso e di Indu (la Luna) il lino bianco.

बुधस्य कृष्णक्षौमं तु रक्तवस्त्रं कुजस्य च ।
वस्त्रं चित्रं शनेर्विप्र पट्तवस्त्रं तथैव च ॥४४॥
budhasya kṛṣṇakṣaumaṃ tu raktavastraṃ kujasya ca |
vastraṃ citraṃ śanervipra paṭtavastraṃ tathaiva ca ||44||

budhasya = di mercurio; kṛṣṇakṣaumaṃ = il lino nero; tu = quindi; raktavastraṃ = la veste rossa; kujasya = di kuja; ca = e; vastraṃ = veste; citraṃ = multicolore; śanervipra = saturn in effetti o; paṭtavastraṃ = abiti di seta intrecciata; tathaiva = così, in questo modo e.

Così, in questo modo, Mercurio indossa lino nero, Kuja (Marte) la veste rossa e Saturno la veste multicolore di seta intrecciata.

भृगोरृतुर्वसन्तश्च कुजभान्वोश्च ग्रीष्मकः ।
चन्द्रस्य वर्षा विज्ञेया शरच्चैव तथा विदः ॥४५॥
bhṛgorṛturvasantaśca kujabhānvośca grīṣmakaḥ |
candrasya varṣā vijñeyā śaraccaiva tathā vidaḥ ||45||

bhṛgorṛturvasantaśca = bhrigu vasanta e; kujabhānvośca = Kuja e Bhanu; grīṣmakaḥ = grishma; candrasya = della luna; varṣā = varsha; vijñeyā = è risaputo; śaraccaiva = sharad; tathā = così; vidaḥ = vida.

Di Bhrigu (Venere) è Vasanta22, di Kuja (Marte) e Bhanu (Sole) è Grishma23, della Luna è Varsha24, così è risaputo che di Vida (Mercurio) è Sarada25.

हेमन्तोऽपि गुरोर्ज्ञेयः शनेस्तु शिशिरो द्विज ।
अष्टौ मासाश्च स्वर्भानोः केतोर्मासत्रयं द्विज ॥४६॥
hemanto’pi gurorjñeyaḥ śanestu śiśiro dvija |
aṣṭau māsāśca svarbhānoḥ ketormāsatrayaṃ dvija ||46||

hemanto’pi = emanta in effetti; gurorjñeyaḥ = è risaputo di giove; śanestu = quindi saturno = śiśiro = shishira; dvija = o dvija; aṣṭau = otto; māsāśca = mesi e; svarbhānoḥ = di svabhanu; ketormāsatrayaṃ = di ketu sono tre mesi; dvija = o dvija.

O dvija, è risaputo che Hemanta26 è di Giove e di Saturno è Shishira27. Di Rahu sono otto mesi e di Ketu sono tre mesi.

राह्वारपङ्गुचन्द्रश्च विज्ञेया धातुखेचराः ।
मूलग्रहौ सूर्यशुक्रौ अपरा जीवसञ्ज्ञकाः ॥४७॥
rāhvārapaṅgucandraśca vijñeyā dhātukhecarāḥ |
mūlagrahau sūryaśukrau aparā jīvasañjñakāḥ ||47||

rāhvārapaṅgucandraśca = rahu, marte, saturno, luna e; vijñeyā = è rispauto; dhātukhecarāḥ = dhatu pianeti; mūlagrahau = mula pianeti; sūryaśukrau = il sole e venere; aparā = gli altri; jīvasañjñakāḥ = jiva considerati.

Rahu, Marte, Saturno e Luna sono noti come pianeti dhatu28, i pianeti mula29 sono il Sole e Venere, mentre gli altri sono jiva30.

ग्रहेषु मन्दो वृद्धोऽस्ति आयुर्वृद्धिप्रदायकः ।
नैसर्गिके बहुसमान् ददाति द्विजसत्तम ॥४८॥
graheṣu mando vṛddho’sti āyurvṛddhipradāyakaḥ |
naisargike bahusamān dadāti dvijasattama ||48||

graheṣu = tra i pianeti; mando = manda; vṛddho’sti = è il più vechio; āyurvṛddhipradāyakaḥ = il datore di longività; naisargike = in naisargika; bahusamān = lunghezza; dadāti = dare; dvijasattama = o migliore tra i dvija,

O migliore tra i dvija, tra i pianeti, Manda (Saturno) è il più vecchio, prolunga la vita e da un lungo naisargika31.

मेषो वृषो मृगः कन्या कर्को मीनस्तथा तुला ।
सूर्यादीनां क्रमादेते कथिता उच्चराश्यः ॥४९॥
meṣo vṛṣo mṛgaḥ kanyā karko mīnastathā tulā |
sūryādīnāṃ kramādete kathitā uccarāśyaḥ ||49||

meṣo = ariete; vṛṣo = toro; mṛgaḥ = capricorno; kanyā = vergine; karko = cancro; mīnastathā = pesci, così; tulā = bilancia; sūryādīnāṃ = il sole, ecc.; kramādete = questi in strutturato ordine; kathitā = sono detti; uccarāśyaḥ = segni di esaltazione.

Pertanto, Ariete, Toro, Capricorno, Vergine, Cancro, Pesci, Bilancia sono segni di esaltazione del Sole, ecc., riferiti in questo ordine.

भागा दश त्रयोऽष्टाश्व्यस्तिथ्योऽक्षा भमिता नखाः ।
उच्चात् सप्तमभं नीचं तैरेवांशैः प्रकीर्तितम् ॥५०॥
bhāgā daśa trayo’ṣṭāśvyastithyo’kṣā bhamitā nakhāḥ |
uccāt saptamabhaṃ nīcaṃ tairevāṃśaiḥ prakīrtitam ||50||

bhāgā = gradi; daśa = dieci; trayo’ṣṭāśvyastithyo’kṣā = tre, ventotto, quindici, cinque; bhamitā = ventisette, misurati; nakhāḥ = venti; uccāt = dall’esaltazione; saptamabhaṃ = il settimo segno; nīcaṃ = è debilitazione; tairevāṃśaiḥ = con lo stesso grado; prakīrtitam = proclamato.

I gradi di esaltazione sono divulgati come dieci, tre, ventotto, quindici, cinque, ventisette e venti e il settimo segno dall’esaltazione, con gli stessi gradi è la debilitazione.

रवेः सिम्हे नखांशाश्च त्रिकोणमपरे स्वभम् ।
उच्चमिन्दोर्वृषे त्र्यंशास्त्रिकोणमपरेंऽशकाः ॥५१॥
raveḥ simhe nakhāṃśāśca trikoṇamapare svabham |
uccamindorvṛṣe tryaṃśāstrikoṇamapareṃ’śakāḥ ||51||

raveḥ = ravi; simhe = leone; nakhāṃśāśca = venti gradi e; trikoṇamapare = sono trikoṇa, il resto; svabham = è dimora; uccamindorvṛṣe = esaltazione, di indu, in toro; tryaṃśāstrikoṇamapareṃ’śakāḥ = tre gradi, gli ultimi gradi sono i suoi trikona;

Per il Sole i primi venti gradi del Leone sono trikona e il resto sono dimora. L’esaltazione di Indu (la Luna) in Toro è di tre gradi e il resto è il suo trikona.

मेषेऽर्कांशास्तु भौमस्य त्रिकोणमपरे स्वभम् ।
उच्चं बुधस्य कन्यायामुक्तं पञ्चदशांशकाः ॥५२॥
meṣe’rkāṃśāstu bhaumasya trikoṇamapare svabham |
uccaṃ budhasya kanyāyāmuktaṃ pañcadaśāṃśakāḥ ||52||

meṣe’rkāṃśāstu = in ariete, dodici gradi, quindi; bhaumasya = bhauma; trikoṇamapare = è trikona; svabham = il resto è dimora; uccaṃ = esaltazione; budhasya = di mercurio; kanyāyāmuktaṃ = in vergine, detto; pañcadaśāṃśakāḥ = quindici gradi.

Il trikona di Bhauma (Marte) termina a dodici gradi in Ariete e il resto è dimora. Si dice che l’esaltazione di Mercurio sia a quindici gradi in Vergine.

ततः पञ्चांशकाः प्रोक्तं त्रिकोणमपरे स्वभम् ।
चापे दशांशा जीवस्य त्रिकोणमपरे स्वभम् ॥५३॥
tataḥ pañcāṃśakāḥ proktaṃ trikoṇamapare svabham |
cāpe daśāṃśā jīvasya trikoṇamapare svabham ||53||

tataḥ = quindi; pañcāṃśakāḥ = cinque gradi; proktaṃ = è detto; trikoṇamapare = trikona, il resto; svabham = è dimora; cāpe = in sagittario; daśāṃśā = dieci gradi; jīvasya = di jiva; trikoṇamapare = trikona, il resto; svabham = è dimora.

Quindi si dice che i [successivi] cinque gradi siano trikona e che il resto è dimora. Il trikona di jiva (Giove) sono i dieci gradi del Sagittario e il resto è dimora.

तुले शुक्रस्य तिथ्यंशास्त्रिकोणमपरे स्वभम् ।
शनेः कुम्भे नखांशाश्च त्रिकोणमपरे स्वभम् ॥५४॥
tule śukrasya tithyaṃśāstrikoṇamapare svabham |
śaneḥ kumbhe nakhāṃśāśca trikoṇamapare svabham ||54||

tule = bilancia; śukrasya = venere; tithyaṃśāstrikoṇamapare = quindici gradi, trikona, il resto; svabham = è dimora; śaneḥ = saturno; kumbhe = in acquario; nakhāṃśāśca = venti gardi e; trikoṇamapare = quindici gradi, trikona, il resto; svabham = è dimora.

Il trikona di Venere è di quindici gradi in Bilancia e il resto è dimora. Il trikona di Saturno è di venti gradi in Acquario e il resto è dimora.

त्रिकोणात् स्वात्सुखस्वाऽन्त्यधीधर्मायुःस्वतुङ्गपाः ।
सुहृदो रिपवश्वान्वे समाश्चोभयलक्षणाः ॥५५॥
trikoṇāt svātsukhasvā’ntyadhīdharmāyuḥsvatuṅgapāḥ |
suhṛdo ripavaśvānve samāścobhayalakṣaṇāḥ ||55||

trikoṇāt = da trikona; svātsukhasvā’ntyadhīdharmāyuḥsvatuṅgapāḥ = della quarta, seconda, dodicesima, quinta, nona e ottava casa e il governatore dell’esaltazione; suhṛdo = amico; ripavaśvānve = nemico e gli altri; samāścobhayalakṣaṇāḥ = gli stessi, sono neutri.

Dal proprio trikoṇa [il governatore] della quarta, seconda, dodicesima, quinta, nona e ottava casa e il governatore del punto di esaltazione sono amici. Gli altri sono nemici. Quelli che indicano entrambi sono neutri.

NOTA: Questo verso parla delle amicizie e inimicizie (fisse) dei pianeti. È detto che dal trikona di un pianeta il 4to, 2do, 12mo, 5to, 9no e 8vo segno è amico mentre il resto 3zo, 6to, 7mo, 10mo, e 11mo, segno sono nemici.
ESEMPIO: Il trikona del Sole è il Leone. Il 4to segno contato dal Leone è lo Scorpione, questo è governato da Marte, quindi è amico del Sole. Inoltre, il secondo segno di Marte è l’Ariete che corrisponde al 9no contato dal Leone, questo conferma l’amicizia.
Dal trikona del Sole (Leone) il 2do segno è la Vergine che è governata da Mercurio che gli è amico. Il secondo segno di Mercurio sono i Gemelli che corrisponde all’11mo contato dal Leone che gli è nemico, quindi diviene neutro.
Dal trikona del Sole (Leone) il 3zo segno è la Bilancia che è governata da Venere che gli è nemico. Il secondo segno di Venere è il Toro che corrisponde al 10mo contato dal Leone, questo conferma l’inimicizia. Queste sono dette “amicizie naturali”.


दशवन्ध्वायसहजस्वान्त्यस्थास्तु परस्परम् ।
तत्काले मित्रतां यान्ति रिपवोऽन्यत्र संस्थिताः ॥५६॥
daśavandhvāyasahajasvāntyasthāstu parasparam |
tatkāle mitratāṃ yānti ripavo’nyatra saṃsthitāḥ ||56||

daśavandhvāyasahajasvāntyasthāstu = quelli in decima, quarta, undicesima, terza, seconda e dodicesima casa; parasparam = uniti; tatkāle = in quel momento; mitratāṃ = sono amici; yānti = vanno; ripavo’nyatra = altrove sono nemici; saṃsthitāḥ = quando uniti.

Quelli [pianeti] in decima, quarta, undicesima, terza, seconda e dodicesima casa [contati] dalla propria posizione, in quell’istante sono amici. Altrove in quell’istante sono nemici.

NOTA: Questo verso parla delle amicizie e inimicizie (temporanee) dei pianeti. Il conteggio dei segni inizia dalla posizione del pianeta. Nel 10mo, 4to, 11mo, 3zo, 2do e 12mo sono amici, mentre in 1mo, 5to, 6to, 7mo, 8vo e 9no sono nemici.
ESEMPIO: Se alla nascita Il Sole cade in Ariete, tutti i pianeti che cadono nel 10mo, 4to, 11mo, 3zo, 2do e 12mo segno sono amici, mentre negli altri segni sono nemici. Queste sono dette “amicizie temporanee” (tatkalika).
Supponiamo le seguenti posizioni, Sole in Ariete, Luna in Capricorno, Marte in Vergine, Mercurio e Giove in Pesci, Venere in Leone e Saturno in Scorpione.

Gli amici temporanei del Sole sono: Luna, Mercurio e Giove. Mentre i suoi nemici temporanei sono: Marte, Venere e Saturno.

तत्काले च निसर्गे च मित्रं चेदधिमित्रकम् ।
मित्रं मित्रसमत्वे तु शत्रुः शत्रुसमत्वके ॥५७॥
tatkāle ca nisarge ca mitraṃ cedadhimitrakam |
mitraṃ mitrasamatve tu śatruḥ śatrusamatvake ||57||

tatkāle = in quel momento; ca = e; nisarge = quando si dona; ca = e; mitraṃ = amico; cedadhimitrakam = se, grande amico; mitraṃ = amico; mitrasamatve = amico, neutro; tu = ma; śatruḥ = un nemico; śatrusamatvake = nemico, neutro.

In quel momento, quando è concessa [doppia] amicizia allora vi è grande amicizia. Amico con neutro da amicizia. Nemico con neutro da inimicizia.

समो मित्ररिपुत्वे तु शत्रुत्वे त्वधिशत्रुता ।
एवं विविच्य दैवज्ञो जातकस्य फलं वदेत् ॥५८॥
samo mitrariputve tu śatrutve tvadhiśatrutā |
evaṃ vivicya daivajño jātakasya phalaṃ vadet ||58||

samo = neutro; mitrariputve = avere amicizia e inimicizia; tu = ma; śatrutve = nemico; tvadhiśatrutā = ma, grande, inimicizia; evaṃ = In questo modo; vivicya = avendo trovato; daivajño = astrologo; jātakasya = dell’oroscopo del nativo; phalaṃ = dirà; vadet = il frutto.

Amico con nemico da neutralità. Nemico con nemico da grande inimicizia. Dopo avere calcolato questo l’astrologo può dare il risultato dell’oroscopo del nativo.

NOTA: In questo modo, sulla base delle relazioni naturali e temporanee, i pianeti hanno cinque relazioni finali. Un grafico faciliterà la comprensione.

Nel nostro esempio, la Luna sia nelle amicizie naturali che nelle amicizie temporanee è in un segno amico, il risultato sarà grande amicizia, e così via.

स्वोच्चे शुभं फलं पूर्ण त्रिकोणे पादवर्जितम् ।
स्वर्क्षेऽर्धं मित्रगेहे तु पादमात्रं प्रकीर्तितम् ॥५९॥
svocce śubhaṃ phalaṃ pūrṇa trikoṇe pādavarjitam |
svarkṣe’rdhaṃ mitragehe tu pādamātraṃ prakīrtitam ||59||

svocce = in esaltazione; śubhaṃ = di buon auspicio; phalaṃ = frutto; pūrṇa = totalmente; trikoṇe = trikona; pādavarjitam = meno un quarto; svarkṣe’rdhaṃ = nella dimora una metà; mitragehe = in una posizione amica; tu = ma; pādamātraṃ = solo un quarto; prakīrtitam = si dice.

Si dice che [un pianeta] in esaltazione dà il massimo dei frutti, in trikona diminuiscono di un quarto, nella dimora della metà, in amicizia sono ridotti a un quarto.

पादार्धं समभे प्रोक्तं शून्यं नीचास्तशत्रुभे ।
तद्वद्दुष्टफलं ब्रूयद् व्यत्ययेन विचक्षणः ॥६०॥
pādārdhaṃ samabhe proktaṃ śūnyaṃ nīcāstaśatrubhe |
tadvadduṣṭaphalaṃ brūyad vyatyayena vicakṣaṇaḥ ||60||

pādārdhaṃ = metà di un quarto; samabhe = all’interno del neutro; proktaṃ = si dice; śūnyaṃ = zero; nīcāstaśatrubhe = nella parte di debilitazione, segno zodiacale nemico; tadvadduṣṭaphalaṃ = così, frutto difettoso; brūyad = si dice; vyatyayena = in effetti, prendendolo al contrario; vicakṣaṇaḥ = percepito.

Si dice che in un neutro è un ottavo, se in debilitazione o nemico è zero. Allo stesso modo si dice che l’effetto infausto è evidente quando il tutto è preso a rovescio.


त्र्यंशाढ्यविश्वभागैश्च चतुर्भैः सहितो रविः ।
धूमो नाम महादोषः सर्वकर्मविनाशकः ॥६१॥
tryaṃśāḍhyaviśvabhāgaiśca caturbhaiḥ sahito raviḥ |
dhūmo nāma mahādoṣaḥ sarvakarmavināśakaḥ ||61||

tryaṃśāḍhyaviśvabhāgaiśca = tre porzioni più tredici gradi, e; caturbhaiḥ = con quattro segni; sahito = sommati; raviḥ = il sole; dhūmo = dhuma; nāma = chiamato; mahādoṣaḥ = grande male; sarvakarmavināśakaḥ = distruttore del karma.

Venti primi, tredici gradi e quattro segni (133°20’) sommati alla [longitudine] del Sole, li c’è Dhuma32, che porta male e distruttrice del karma.

धूमो मण्डलतः शुद्धो व्यतीपातोऽत्र दोषदः ।
सषद्भोऽत्र व्यतीपातः परिवेषोऽतिदोषकृत् ॥६२॥
dhūmo maṇḍalataḥ śuddho vyatīpāto’tra doṣadaḥ |
saṣadbho’tra vyatīpātaḥ pariveṣo’tidoṣakṛt ||62||

dhūmo = dhuma; maṇḍalataḥ = dal mandala; śuddho = esattamente; vyatīpāto’tra = qui vyatipata; doṣadaḥ = datore di male; saṣadbho’tra = più sei segni qui; vyatīpātaḥ = vyatipata; pariveṣo’tidoṣakṛt = parivesha, causa di molti mali.

Sottrarre Dhuma dal mandala (dal cerchio o 360°), li c’è Vyatipata33 portatrice di male. Vyatipata più sei segni, li c’è Parivesha34 che causa molto danno.

परिवेषश्च्युतश्चक्रादिन्द्रचापस्तु दोषदः ।
वित्र्यंशास्यष्टिभागाध्यश्चापः केतुखगोऽशुभः ॥६३॥
pariveṣaścyutaścakrādindracāpastu doṣadaḥ |
vitryaṃśāsyaṣṭibhāgādhyaścāpaḥ ketukhago’śubhaḥ ||63||

pariveṣaścyutaścakrādindracāpastu = sottrarre parivesha da cakra, qui indra chapa; doṣadaḥ = datore di male; vitryaṃśāsyaṣṭibhāgādhyaścāpaḥ = due volte venti primi, oltre a sedici, aggiunti a Indra chapa; ketukhago’śubhaḥ = qui la spiacevole ketu.

Sottrarre Parivesha dal cakra [dalla ruota o 360°]. Li c’è Indra Chapa35 portatrice di male. Aggiungi due volte venti minuti [40’] e sedici gradi, li c’è la spiacevole [Upa] ketu36.

एकराशियुतः केतुः सूर्यतुल्यः प्रजायते ।
अप्रकाशग्रहाश्चैते पापा दोषप्रदाः स्मृताः ॥६४॥
ekarāśiyutaḥ ketuḥ sūryatulyaḥ prajāyate |
aprakāśagrahāścaite pāpā doṣapradāḥ smṛtāḥ ||64||

ekarāśiyutaḥ = aggiungi un segno; ketuḥ = a ketu; sūryatulyaḥ = lo stesso del Sole; prajāyate = questo è il risultato; aprakāśagrahāścaite = in effetti, e pianeti non luminosi; pāpā = di cattivo auspicio; doṣapradāḥ = datore di male; smṛtāḥ = dichiarati.

Sommare un segno a [Upa] Ketu per ottenere la posizione del Sole, questo è il risultato. In effetti questi pianeti non sono luminosi e sono infausti e causano afflizioni.

NOTA: I pianeti oscuri sono trovati (calcolati) attraverso questi quattro versi. Supponiamo che la longitudine del Sole sia di 111° 26’.

सूर्येन्दुलग्नगेष्वेषु वंशायुर्ज्ञाननाशनम् ।
इति धूमादिदोषाणां स्थितिः पद्मासनोदिता ॥६५॥
sūryendulagnageṣveṣu vaṃśāyurjñānanāśanam |
iti dhūmādidoṣāṇāṃ sthitiḥ padmāsanoditā ||65||

sūryendulagnageṣveṣu = Sole, Luna, Lagna, globi cinque; vaṃśāyurjñānanāśanam = o, razza, potere, conoscenza, distruzione; iti = in effetti; dhūmādidoṣāṇāṃ = dhuma, ecc. malefiche; sthitiḥ = posizioni; padmāsanoditā = colui che siede sul loto ha detto.

Quando uno di questi cinque [upa graha] è con il Sole, la Luna o l’ascendente, il lignaggio, il potere e la conoscenza sono distrutti. Colui che siede sul loto37 questo ha detto.

रविवारादिशन्यन्तं गुलिकादि निरूप्यते ।
दिवसानष्टधा भक्त्वा वारेशाद् गणेयत् क्रमात् ॥६६॥
ravivārādiśanyantaṃ gulikādi nirūpyate |
divasānaṣṭadhā bhaktvā vāreśād gaṇeyat kramāt ||66||

ravivārādiśanyantaṃ = dal vara del sole, ecc., fino a saturno; gulikādi = gulika, ecc.; nirūpyate = indicati; divasānaṣṭadhā = del giorno l’ottuplice; bhaktvā = dividendo; vāreśād = dal governatore del giorno della settimana; gaṇeyat = contato; secondo questo ordine.

Dal vara38 del Sole, ecc., fino a Saturno si determina Gulika39, ecc. Dividi il giorno in otto parti contando dal governatore del vara secondo quest’ordine.

NOTA: Ardha Prahara, Yamaghantaka, Mrityu, Kala e Gulika sono i cinque Kala Vela suggeriti dall’autore. La durata del giorno (ore di luce) dipendente dalla latitudine è divisa in otto parti uguali, le prime sette sono attribuite ai pianeti, l’ottava è priva di governatore. La prima porzione (ore di luce) è governata dal pianeta che governa il giorno, le altre porzioni seguono l’ordine dei giorni della settimana. La divisione del giorno e della notte in otto porzioni uguali è molto antica, ma il legame con l’astrologia potrebbe essere tardivo.

अष्ट्मोंऽशो निरीशः स्याच्छन्यंशो गुलिकःस्मृतः ।
रात्रिमप्यष्टधा कृत्वा वारेशात् पञ्चमादितः ॥६७॥
aṣṭmoṃ’śo nirīśaḥ syācchanyaṃśo gulikaḥsmṛtaḥ |
rātrimapyaṣṭadhā kṛtvā vāreśāt pañcamāditaḥ ||67||

aṣṭmoṃ’śo = l’ottava porzione; nirīśaḥ = senza governantore; syācchanyaṃśo = è la parte di saturno; gulikaḥsmṛtaḥ = gulika dichiarato; rātrimapyaṣṭadhā = nello stesso modo, l’ottuplice divisione della notte; kṛtvā = aver fatto; vāreśāt = dal governatore del vara; pañcamāditaḥ = cinque, ecc., comincia con.

L’ottava porzione è senza signore. La porzione di Gulika è dichiarata dalla porzione di Saturno. Allo stesso modo dividendo la notte per otto contare dal quinto signore del vara.

गणयेदष्टमः खण्डो निष्यतिः परिकीर्तितः ।
श्न्यंशो गुलिकः प्रोक्तो रव्यंशः कालसञ्ज्ञकः ॥६८॥
gaṇayedaṣṭamaḥ khaṇḍo niṣyatiḥ parikīrtitaḥ |
śnyaṃśo gulikaḥ prokto ravyaṃśaḥ kālasañjñakaḥ ||68||

gaṇayedaṣṭamaḥ = otto porzioni da contare; khaṇḍo = un numero; niṣyatiḥ = è trovato; parikīrtitaḥ = è annunciato; śnyaṃśo = la porzione di saturno; gulikaḥ = prokto = annunciato; ravyaṃśaḥ = la porzione del sole; kālasañjñakaḥ = compresa come kala.

Si contano otto porzioni, si trova il numero che annuncia la porzione, quella di Saturno è Gulika. La porzione del Sole è detta Kala40.

भौमांशो मृत्युरादिष्टो गुर्वंशो यमघण्ट्कः ।
सोम्यांशोऽर्धप्रहरकः स्वस्वदेशोद्भवः स्फुटः ॥६९॥
bhaumāṃśo mṛtyurādiṣṭo gurvaṃśo yamaghaṇṭkaḥ |
somyāṃśo’rdhapraharakaḥ svasvadeśodbhavaḥ sphuṭaḥ ||69||

bhaumāṃśo = la porzione di marte; mṛtyurādiṣṭo = è assegnata a mrityu; gurvaṃśo = la porzione di giove; yamaghaṇṭkaḥ = a yamaghantaka; somyāṃśo’rdhapraharakaḥ = Ardhapraharaka è la porzione di mercurio; svasvadeśodbhavaḥ = prodotta è ogni porzione; sphuṭaḥ = evidente.

Quella di Marte è assegnata a Mrityu41, di Giove a Yamaghantaka42, di Mercurio a Ardhapraharaka43. È evidente come viene prodotta ogni porzione.

NOTA: Il periodo di luce tra l’alba e il tramonto è chiamato “dinmana”, mentre il periodo di buio tra il tramonto e l’alba è chiamato “ratrimana”. La durata del giorno in “ghati” e “pala” per un particolare luogo è dato nel Panchanga indiano.
Gulika non è un pianeta. È immaginato come un globo oscuro. Il metodo per conoscere la posizione di Gulika è semplice. La durata giorno nel luogo di nascita è divisa in otto parti, sette di queste sono attribuite ai pianeti cominciando dal “vara” o dal pianeta con cui il giorno è chiamato. Non c’è un collegamento astronomico, il collegamento dei pianeti con le divisioni del giorno e della notte; quindi, attribuire Gulika alla porzione governata da Saturno è puramente immaginario.
Esempio per trovare il Gulika del lunedì. Il “vara” del lunedì è la Luna, questa governa la prima delle otto porzioni di luce diurna, la seconda è governata da Marte, la terza è governata da Mercurio, la quarta è governata da Giove, la quinta è governata da Venere e la sesta è governata da Saturno che è associato a Gulika.
Ma quando la nascita avviene di notte il metodo per trovare Gulika è diverso. La disposizione dei pianeti comincia dal quinto pianeta contato dal “vara”. La prima porzione notturna del lunedì è governata da Venere, la seconda da Saturno che è associato a Gulika.

गुलिकेष्टवशाल्लग्नं स्फुटं यत् स्वस्वदेशजम् ।
गुलिकं प्रोच्यते तस्माज्जातकस्य फलं वदेत् ॥७०॥
gulikeṣṭavaśāllagnaṃ sphuṭaṃ yat svasvadeśajam |
gulikaṃ procyate tasmājjātakasya phalaṃ vadet ||70||

gulikeṣṭavaśāllagnaṃ = origine del punto ascendente che determinata Gulika; sphuṭaṃ = evidente; yat = quale; svasvadeśajam = ogni porzione prodotta; gulikaṃ = gulika; procyate = è dichiarato; tasmājjātakasya = nell’oroscopo del nativo; phalaṃ = frutto; vadet = è dichiarato.

Il grado che sorge all’inizio della porzione di Gulika sarà la sua longitudine per un dato luogo. Dalla posizione di Gulika i frutti sul nativo possono essere stimati.

भांशपादसमैः प्राणैश्चराद्यर्कत्रिकोणभात् ।
उदयादिष्टकालान्तं यद्भं प्राणपदं हि तत् ॥७१॥
bhāṃśapādasamaiḥ prāṇaiścarādyarkatrikoṇabhāt |
udayādiṣṭakālāntaṃ yadbhaṃ prāṇapadaṃ hi tat ||71||

bhāṃśapādasamaiḥ = intero, porzione, quarto, uguale; prāṇaiścarādyarkatrikoṇabhāt = prana, segno mobile, ecc. il sole, trikona segni, ecc.; udayādiṣṭakālāntaṃ = il sorgere in un dato momento e fine; yadbhaṃ = quale segno; prāṇapadaṃ = pranapada; hi = in effetti; tat = questo.

Un intero, una porzione, un quarto, una metà, prana, segno mobile, ecc., il Sole in trikona, ecc., il sorgere in un dato momento fino all’arrivo, in effetti quel segno è Pranapada.

NOTA: I segni mobili sono: Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno. I segni fissi sono; Toro, Leone, Scorpione e Acquario. I segni duali sono Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci. le case trikona (triangolari) sono: la prima, la quinta e la nona.

6 prana = 1 pala
90 prana = 15 pala
90 prana o 15 pala
1 ghatika = 60 Pala = 24 minuti
¼ di ghatika = 15 pala = 6 minuti

Ista Kala = tempo trascorso dal sorgere del Sole.
Ista Ghati = Ista Kala in ghatika
Dinamana = durata del giorno (dall’alba al tramonto)
Ratrimana = durata della notte (dal tramonto all’alba)

स्वेष्टकालं पलीकृत्य तिथ्याप्तं भादिकं च यत् ।
चरागद्विभसंस्थेऽर्के भनौ युङ् नवमे सुते ॥७२॥
sveṣṭakālaṃ palīkṛtya tithyāptaṃ bhādikaṃ ca yat |
carāgadvibhasaṃsthe’rke bhanau yuṅ navame sute ||72||

sveṣṭakālaṃ = il tempo presunto; palīkṛtya = convertito in pala, diviso; tithyāptaṃ = per quindici, il risultato; bhādikaṃ = segno, ecc.; ca = e; yat = il quale; carāgadvibhasaṃsthe’rke = mobile, fisso due segni il Sole, la differenza ascensionale; bhanau = nel sole; yuṅ = sommato; navame = al nono; sute = al quinto.

Convertire il tempo di nascita in pala e dividere per quindici, il risultato in segni, ecc., per un segno duale, allora al quinto segno (+ 4 segni o 120°), per un segno fisso allora al nono segno (+ 8 segni o 240°).

स्फुटं प्राणपदाख्यं तल्लग्नं ज्ञेयं द्विजोत्तम ।
लग्नाद् द्विकोणे तुर्ये च राज्ये प्राणपदं तदा ॥७३॥
sphuṭaṃ prāṇapadākhyaṃ tallagnaṃ jñeyaṃ dvijottama |
lagnād dvikoṇe turye ca rājye prāṇapadaṃ tadā ||73||

sphuṭaṃ = evidente; prāṇapadākhyaṃ = questo è chiamato pranapada; tallagnaṃ = ascendente è stabilito; jñeyaṃ = è conosciuto; dvijottama = o migliore tra i dvija; lagnād = dall’ascendente; dvikoṇe = in seconda e in quinta; turye = in quarta; ca = e; rājye = nel dominio; prāṇapadaṃ = pranapada; tadā = in questo caso.

O migliore tra i dvija, il risultato precedentemente ottenuto dovrebbe essere aggiunto per ottenere Pranapada Lagna, se cade nel secondo, quinto, nono, quarto e decimo dall’ascendente natale, in questo caso

शुभं जन्म विजानीयात्तथैवैकादशेऽपि च ।
अन्यस्थाने स्थितं चेत् स्यात् तदा जन्माशुभं वदेत् ॥७४॥
śubhaṃ janma vijānīyāttathaivaikādaśe’pi ca |
anyasthāne sthitaṃ cet syāt tadā janmāśubhaṃ vadet ||74||

śubhaṃ = piacevole; janma = nascita; vijānīyāttathaivaikādaśe’pi = in verità, un tempo, anzi, in effetti, undicesima per quanto riguarda la nascita; ca = e; anyasthāne = in altri luoghi; sthitaṃ = in piedi; cet = se; syāt = forse; tadā = in questo caso; janmāśubhaṃ = nascita sgradevole; vadet = è detto.

anche l’undicesimo per la nascita sarà di buon auspicio e il nativo sarà felice, in altri luoghi la sua nascita è da intendersi sgradevole.

NOTA: Supponiamo che la nascita avvenga alle 10:12 che sono uguali 25 ghatika e 30 pala. 25 X 60 = 1500 + 30 = 1530 pala. 1530 : 12 = 127 segni 15°. 127 meno multipli di 12 = 7 segni e 15°.
Se il Sole cade in un segno “mobile” vanno aggiunti 7 segni e 15° (225°) alla longitudine del Sole. Supponiamo che il Sole di nascita cada a 10° in Ariete. 10 + 225 = 235 (7 segni e 25°). Pranapada = 25° in Scorpione.
Di nuovo, supponiamo che il Sole cada in un segno “fisso” dobbiamo aggiungere altri 8 segni (240°). Così se il Sole è a 15 gradi in Toro, Ariete 30° + 15° Toro = 45° + 225° + 240° = 510° – 360° = 150°. Pranapada = 00° in Vergine.
Quindi, supponiamo che il Sole cada in un segno “duale” dobbiamo aggiungere altri 4 segni (120°). Così se il Sole cade a 12° in Gemelli, Ariete 30° + Toro 30° + 12° = 72° + 225° + 120° = 417° – 360 = 57. Pranapada = 27° in Toro.


NOTE:

1. नक्षत्र (nakṣatra) – Sono corpi stellari fissi all’interno delle costellazioni, sono fissi rispetto ai pianeti che si muovono attraverso le nakshatra.
2. अश्विनी (aśvinī) – Nome di una particolare sezione dell’eclittica. La mitica “moglie degli Ashvin”, i gemelli (figli del Sole) dalla testa di cavallo che sono i medici dei sura.
3. Questo shloka mostra che i segni zodiacali, dall’Ariete in poi, sono di trenta gradi ciascuno e formano un cerchio di trecentosessanta gradi.
4. Calcoli astronomici?
5. I pianeti seguono l’ordine dei giorni della settimana, ogni pianeta governa un giorno, questo evidenzia l’importanza dell’astrologia.
6. आत्म (ātma) Atma = respiro. Il respiro di tutti.
7. दूर्वा (dūrvā) – Un tipo di erba.
8. द्विज (dvija) – Nato due volte.
9. Marte governa il fuoco, Mercurio governa la terra, Giove governa l’etere, Venere governa l’acqua e Saturno governa l’aria.
10. विप्रवर्णौ (vipra-varna) – Della casta dei brahmana.
11. क्षत्र (kṣatra) – della casta dei guerrieri.
12. वैश (vaiśa) – Della casta dei commercianti.
13. शूद्र (śūdra) – della casta dei contadini.
14. पित्त (pitta) – Bilioso. È uno dei tre “dosha”.
15. वात (vāta) – Arioso. È uno dei tre “dosha”.
16. कफ (kapha) – Umido. È uno dei tre “dosha”.
17. Il Sole governa le ossa, la Luna il sangue, Marte il midollo osseo, Mercurio la pelle, Giove il grasso, Venere lo sperma e Saturno i tendini.
18. I templi sono governati dal Sole, gli stagni sono governati dalla Luna, i deserti sono governati da Marte, le arene sono governate da Mercurio, i forzieri sono governati da Giove, le camere da letto sono governate da Venere e le discariche sono governate da Saturno.
19. Un ayana è governato dal Sole, uno kshana è governato dalla Luna, un vara è governato da Marte, un ritu è governata da Mercurio, un masa è governato da Giove, un paksha è governato da Venere e un anno è governato da Saturno.
20. Il Sole governa il piccante, la Luna governa il salato, Marte governa l’amaro, Mercurio governa il sapore misto, Venere governa il dolce, Giove governa l’acido e Saturno governa l’astringente.
21. Emarginato.
22. 20 febbraio – 20 aprile.
23. 21 aprile – 20 giugno.
24. 21 giugno – 21 agosto.
25. 22 agosto – 21 ottobre.
26. 22 ottobre – 20 dicembre.
27. 21 dicembre – 19 febbraio.
28. धातु (dhātu) – Minerale.
29. मूल (mūla) – Vegetale.
30. जीव (jīva) – Animale.
31. नैसर्गिक (naisargika) – Naisargika dasa.
32. धूम (dhūma) – Al letterale il “fumoso”.
33. व्यतीपात (vyatīpāta) – Al letterale “calamità”.
34. परिवेष (pariveṣa) – Al letterale “aureola”, “alone”.
35. छाप (chāpa) – Schizzare, imbrattare, ecc.
36. उपकेतु (upaketu) –
37. Brahma.
38. वर (vara) – Dal pianeta che da il nome al giorno, dal pianeta che governa il giorno.
39. गुलिक (gulika) – Dotato di veleno.
40. कला (kalā) – Tempo
41. मृत्यु (mṛtyu) – Morte
42. यमघंट (yamaghaṇṭa) – Di cattivo auspicio.
43. अर्धप्रहर (ardhaprahara) –

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