ASTROLOGIA VEDICA

CLASSICI DELL’ASTROLOGIA VEDICA

Sanscrito, translitterazione e traduzione

कपिलः प्रधानमाह द्रव्यादीन् कणभुगस्य विश्वस्य ।
क्आलं क्आरण्अमेके स्वभ्आवमपरे जगुः कर्म ॥७॥

kapilaḥ pradhānamāha dravyādīn kaṇabhugasya viśvasya |

kālaṃ kāraṇameke svabhāvamapare jaguḥ karma ||7||

kapilas = Kapila; pradhānam = fonte degli elementi della materia; āha = disse; dravya = sostanza elementare; ādi = ecc.; kaṇa = atomo; bhu = sorgere; ga = essere; viśvasya = dell’universo; kālam = timpo; kāraṇam = causa; eke = qualche; svabhāvam = essere; apare = altri; jagus = dissero; karma = azione.

Kapila disse che il Pradhāna è la sostanza elementare, ecc., che sta all’origine degli atomi dell’universo. Qualcuno disse che il tempo è la causa. Altri dissero che è l’azione (Brihat Samitha 1:7)

Il Sole, il creatore del mondo, trionfa come ornamento della natura. Studiato il contenuto [genuino] delle voluminose opere scritte dai più importanti esperti, con quest’opera non breve non lunga, mi appresto a dichiarare la verità. Gli esperti dicono, ciò che è antico, non scritto da umani è eccellente…

Le parti del corpo (Kalapurusha) iniziano con l’Ariete (Mesha), queste sono: (1) la testa, (2) il viso, (3) il collo, (4) la parte superiore del torace e le spalle, (5) il cuore, (6) lo stomaco, (7) l’ombelico, (8) l’intestino, (9) le parti intime, (10) le cosce, (11) le articolazioni, (12) i polpacci e i piedi. Il Sole è l’anima del corpo (Kalapurusha)…

Varaha Mihira è una delle massime autorità in astronomia/astrologia, dopo l’era di Parasara. È nato a Ujjain. Il suo la data non è nota, ma si crede sia esistito nel VI secolo d.C., alcuni dicono II secolo a.C. Le sue opere più popolari sono il Brihat Jatakam, la Brihat Samhita, il Laghu Jatakam, il Daivajna Vallabha e il Pancha Siddhantika…

Il Laghu Jatakam è un utile opera di astrologia vedica, composta da un maestro di ineguagliata saggezza e cultura (Varaha Mihira). 16 capitoli facili da comprendere, ricchissimi di sostanza, contengono le conclusioni degli astrologi che lo hanno preceduto. È un classico che può essere studiato sia dal principiante che dall’addetto ai lavori…

ARTICOLI CORRELATI

Calcoli astronomici

ETIMOLOGIA: Hora, deriva da Ahoratra (giorno di 24 ore), dopo aver eliminato la prima e l’ultima sillaba. Così il termine Hora si trova in mezzo a Ahoratra, tra il giorno e la notte. Conoscendo l’Hora, conosceremo anche i buoni e i cattivi effetti.

  • Uchcha-Bala, forza di esaltazione dei pianeti
  • L’ascendente Hora
  • L’ascendente Bhava

Quello di “esaltazione” è il grado dove il pianeta concede il massimo. L’opposto quando il pianeta transita sul grado di debilitazione.
La forza di esaltazione, in sanscrito è detta “UchchaBala” (“Uchcha” = esaltazione e “Bala” = forza). Lasciato il grado di debilitazione la forza cresce. Lasciato il grado di esaltazione la forza diminuisce. La forza dei punti intermedi può essere calcolata, viene attribuito un punteggio ai pianeti, dove l’esaltazione è uguale a “1” Rupa, la debilitazione a “0” Rupa.

1 Rupa = 60 Virupa

Furono gli indiani a scoprire i gradi di esaltazione, debilitazione, domicilio e dimora dei pianeti e a sviluppare il sistema, poi ripreso da Tolomeo nel primo secolo d. C., è arrivato a noi attraverso il Tetrabiblos.

ESSERE DIFFERENTI

Un’alternativa al monopolio occidentale

Molti pensano che l’astrologia vedica usi lo zodiaco siderale. No, questo è usato dall’astrologia indiana. L’astrologia vedica usa lo zodiaco astronomico.
Chi propone un oroscopo, dove
Aswini è la prima nakshatra, commette lo stesso errore di chi usa lo zodiaco tropicale, non tiene conto della precessione degli equinozi. La prima nakshatra è quella in cui cade l’equinozio di primavera, oggi è Uttara Bhadra (1240 d.C. – 2200 d.C.).
Il Brihat Parasara Hora Shastra (BPHS) usa Aswini come prima nakshatra, significa che è stato scritto tra il 680 a.C. e il 280 d.C. (960 anni per nakshatra), il libro è attribuito a Parasara, padre di Vyasa, autore del Mahabharata e di alcuni Purana, tuttavia, l’uso di Aswini come prima nakshatra, tradisce la sua età. Del resto, durante il periodo storico di Parasara, i segni zodiacali erano sconosciuti.

La tradizione attribuisce il Vishnu Purana al figlio di Parasara. Tuttavia, le parti più vecchie non vanno oltre la seconda metà del secondo millennio avanti Cristo. L’opera è un cumulo di informazioni di epoche diverse. Tra i passaggi più antichi e quelli più recenti corrono più di 1000 anni.
La parte che segue risale al periodo di Lagadha (1640 a.C.), dove Krittika era la prima nakshatra (stella dell’equinozio).

प्रथमे कृत्तिकाभागे यदा भास्वांस् तदा शशी |
विशाखानां चतुर्थे ‘श्ए मुने तिष्ठत्य् असंश्अयम् ||७६||
prathame kṛttikābhāge yadā bhāsvāṃs tadā śaśī |
viśākhānāṃ caturthe ‘ṃśe mune tiṣṭhaty asaṃśayam ||76||

Quando il Sole è nella prima parte di Krittika, la Luna piena, senza dubbio si trova nella terza parte di Vishaka.

विशाखानां यदा सूर्यश् चरत्य् अंश्अं तृतीयकम् |
तदा चन्द्रं विजानीयात् क्ऋत्तिकाशिरसि स्थितम् ||७७||
viśākhānāṃ yadā sūryaś caraty aṃśaṃ tṛtīyakam |
tadā candraṃ vijānīyāt kṛttikāśirasi sthitam ||77||

Quando il Sole entra nella terza parte di Vishaka, è risaputo che la Luna piena si trova all’inizio di Krittika.

तदैव विष्उवाख्यो ‘यं काल्अः पुण्यो ‘भिधीयते |
तदा दानानि देयानि देवेभ्यः प्रयतात्मभिः ||७८||
tadaiva viṣuvākhyo ‘yaṃ kālaḥ puṇyo ‘bhidhīyate |
tadā dānāni deyāni devebhyaḥ prayatātmabhiḥ ||78||

Questo periodo è chiamato equinozio. Quindi le persone di natura pia portano doni agli dei.

ब्रह्मणेभ्यः पितृभ्यश् च मुखम् एतत् तु दानाजम् |
दत्तदानस् तु विषुवे कृतकृत्यो ‘भिजायते || ७९ ||
brahmaṇebhyaḥ pitṛbhyaś ca mukham etat tu dānājam |
dattadānas tu viṣuve kṛtakṛtyo ‘bhijāyate ||79||

Per i Brahmana e gli antenati, questo è l’inizio (bocca) che genera i meriti. Chi porta offerte durante l’equinozio, diviene colui che ha fatto ogni cosa, questo va fatto (VP 2-8:76-79).

Quando sono stati scritti i versi 76-79 del Vishnu Purana, i segni zodiacali erano sconosciuti, sia in India che in tutto il resto del mondo. I versi che seguono appartengono allo stesso capitolo, ma scritti in epoca diversa.

अयनस्योत्तरस्यादौ मकरं याति भास्करः |
ततः कुम्भं च मीनं च राशे राश्यन्तरं द्विज || २८ ||
ayanasyottarasyādau makaraṃ yāti bhāskaraḥ |
tataḥ kumbhaṃ ca mīnaṃ ca rāśe rāśyantaraṃ dvija || 28 ||

All’inizio del corso settentrionale (solstizio d’inverno), il Sole passa al Capricorno, quindi all’Acquario, quindi ai Pesci, passa da un segno zodiacale all’altro.

त्रिष्व् एतेष्व् अथ भुक्तेषु ततो वैष्उवतीं गतिम् |
प्रयाति सविता कुर्वन्न् अहोरात्रं ततः समम् || २९ ||
triṣv eteṣv atha bhukteṣu tato vaiṣuvatīṃ gatim |
prayāti savitā kurvann ahorātraṃ tataḥ samam || 29 ||

Dopo averli attraversati, il Sole raggiunge la posizione equinoziale, quando il giorno e la notte sono di uguale durata.

ततो रात्रिः क्षयं याति वर्धते ‘नुदिनं दिनम् || ३० ||
tato rātriḥ kṣayaṃ yāti vardhate ‘nudinaṃ dinam || 30 ||

Da quel momento in poi la lunghezza della notte diminuisce e il giorno si allunga.

ततश् च मिथुनस्यान्ते परां काष्ट्हाम् उपागतः |
राशिं कर्कटकं प्राप्य कुरुते दक्षिण्आयनम् || ३१ |
tataś ca mithunasyānte parāṃ kāṣṭhām upāgataḥ |
rāśiṃ karkaṭakaṃ prāpya kurute dakṣiṇāyanam || 31 ||

Fino al momento in cui il Sole raggiunge la fine dei Gemelli, quindi cambia direzione, entrando in Cancro inizia la sua declinazione verso sud (VP 2-8:28-31).

VP 2-8:28-31 è stato scritto molti secoli (oltre 1000 anni) dopo VP 2-8:76-79. L’opera contiene materiale antico e materiale recente. È evidente l’intervento di più autori.