Astronomia nel Satapatha Brahmana

La stella Canopo e il saggio Agastya, portano lo stesso nome. Nel Nord dell’India, alla latitudine di Delhi, la stella non era visibile prima del 3100 a.C. Il Mahabharata ci racconta di un tempo remoto
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Fernando
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Astronomia nel Satapatha Brahmana

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तद्वै फ्आल्गुन्य्आमेव
एषा ह संवत्सरस्य प्रथम्आ
र्आत्रिर्यत्फ्आल्गुन्ई पौर्ण्अम्आस्ई
योत्तरैष्ओत्तम्आ य्आ प्ऊर्व्आ
मुखत एव तत्संवत्सरम्आरभते
tadvai phālgunyāmeva
eṣā ha saṃvatsarasya prathamā
rātriryatphālgunī paurṇamāsī
yottaraiṣottamā yā pūrvā
mukhata eva tatsaṃvatsaramārabhate

(Satapatha Brahmana 6-2:2-18)

E quindi l'animale sacrificale dovrebbe essere macellato in Phalgunī, notte di luna piena: in quanto, questa è la prima notte dell'anno, vale a dire la seconda notte della Phalgunī Luna piena, la prima notte Phalgunī essendo l'ultima notte dell'anno. Quindi l'anno ricomincia dalla sua bocca/iniziare (mukhataḥ).

Il Satapatha Brahmana dice che l’anno con il solstizio d’estate. Significa che l’autore da un’informazione che ha le sue radici nel 4000 a.C., in quanto Uttara Phalguni come dimora lunare del solstizio d’estate, implica che l’equinozio di primavera cada in Mrigsirsha.

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