Purana canonici o Maha Purana

il canone è composto da 18 lunghi libri

I GRANDI CLASSICI

Sanscrito, translitterazione e traduzione

गरुड उवाच ।
तव प्रसादाद्वैकुण्ठ त्रैलोक्यं सचराचरम् ॥२३॥
मया विलोकितं सर्वं जगत्स्थावरजङ्गमम् ।
भूर्लोकात्सत्यपर्यन्तं पुरं याम्यं विना प्रभो ॥२४॥

garuḍa uvāca |
tava prasādādvaikuṇṭha trailokyaṃ sacarācaram ||23||
mayā vilokitaṃ sarvaṃ jagatsthāvarajaṅgamam |
bhūrlokātsatyaparyantaṃ puraṃ yāmyaṃ vinā prabho ||24||

Garuda disse: Mio Signore, per vostra grazia, ho visitato i tre luoghi (Triloka) e ho visto tutti gli esseri mobili immobili. Da Bhuloka a Satyaloka ho visitato ogni regione, tranne quella di Yama (Garuda Purana – Preta Khanda – Sezione 1 – Versi 23-24)

Hari disse: La Terra si estende per ventisettemila Yojanas, diecimila e uno è l’estensione della regione inferiore. O voi che avete come emblema un toro, Atala, Vitala, Nitala, Gabhastiman, Mahakshya, Sutala e Agra sono i sette Patala. Krishna (nero), Suklarna (bianco), Pita (giallo), Sarkara e Sailakancana sono le terre dove risiedono i Daityas e i Nagas

A bordo di veloci macchine volanti (Vimana), i due raggiunsero la cima del Monte Kailasa. In quel luogo acquisirono lo stato, la medesima forma di quella nobile anima di Tsvara. Girija insieme a Siva fece fluttuare la luce su entrambi. Quindi, la Devi con andatura aggraziata, simile a quella di un elefante, ridendo disse a Siva: Siano onorati con sorrisi e cordialità…

Vishnu disse: Il settimo giorno contato da oggi vi sarà il Pralaya (diluvio). Con la famiglia salite a bordo di un’arca. Udite le parole del Signore, Nyuha costruì una grossa arca, era lunga trecento Hatha, larga cinquanta Hatha e profonda trenta Hatha. Nyuha ebbe tre figli, Sima, Shama e Bhavhigha. Tutti gli animali erano presenti. Meditando su Vishnu, entrò nella nave…

Signore, voi siete esperto, conoscete molte genealogie di dinastie e famiglie, in modo diretto le avete apprese da Vyasa. Dunque, vi preghiamo, descrivete per intero l’origine di questo mondo. Desideriamo apprendere i nomi, i dettagli che hanno caratterizzato la vita tutti i componenti, l’origine degli antichi saggi e la primeva creazione voluta e portata a termine da Prajapati

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Itihasa: ciò che dunque fù

ETIMOLOGIA: iti (così) ha (certamente) asa (fu). Ha il significato di “ciò che accadde davvero”. Degli Itihasa fanno parte i Purana, il Ramayana e il Mahabharata.

  • La storia di Salya
  • Datare il Bhagavata Purana

Dopo averla attivata con onde sonore, il figlio di Rukmini, fissò all’apposito strumento una potente arma, aveva lo splendore della luce solare, poteva uccidere tutti i nemici. Mio figlio, infiammato dalla collera, sfidò Vivindha e lanciò l’arma. Vedendo Vivindha steso al suolo con tutte le sue armate, Salya salì sul Saubha Vimana, capace di portarlo ovunque volesse. Vedendolo a bordo dell’aeroplano, le armate di Dwarka si allarmarono. Pradyumna chiese agli Anartha di non scorraggiarsi. Pradyumna disse: “O guerrieri, non siate depressi, fermatevi e guardatemi combattere. Abbatterò la macchina di Salvya. Oggi distruggerò le armate del signore del Saubha Vimana, con il mio strumento lancerò un’arma guizzante. Rallegratevi, non abbiate timore, oggi lo ucciderò. Da me aggredito, il malvagio Salya sarà distrutto insieme alla sua macchina”.

ESSERE DIFFERENTI

Un’alternativa alla storia ufficiale

Il Bhagavata Purana (BP), è l’ultimo Purana attribuito a Vyasa. È composto da dodici Skanda (sezioni) per un totale di 18 mila Sloka (versi).
Gli studiosi differiscono sulla data di composizione del BP. La tradizione vuole che sia stato scritto verso il tramonto dello Dvapara Yuga (prima del 3102 a.C.), mentre gli inglesi del periodo coloniale, lo ritengono una sorta di collezione, dove sono state messe insieme diverse fonti e che non può essere antecedente al XIII secolo. Con il passare del tempo, gli studiosi hanno potuto provare che l’opera era presente nel IX secolo e questa rimane la teoria più accettata. Più avanti altri hanno avuto modo di dimostrare che il testo è anteriore al V secolo e qui comincia la disputa…

Nahusha

Maitreya disse: La particella ultima della manifestazione materiale si chiama Paramanu. Invisibile all’occhio, questo continua ad esistere anche dopo la dissoluzione delle forme. Il corpo materiale è una combinazione di queste particelle, ma questo sembra incomprensibile all’uomo privo di cultura. L’atomo è lo stato ultimo di questo universo manifesto. Quando sono separati, quando non formano un corpo, sono detti illimitati. La creazione manifesta contiene esseri viventi con forme fisiche diverse, ma l’intera manifestazione cosmica è composta da atomi. Il tempo può essere stimato attraverso la combinazione atomica delle particelle. Il tempo è una delle potenze di Bagavan, colui che controlla tutti i movimenti fisici, malgrado esso sembri invisibile nel mondo fisico. Il tempo atomico è misurato, in accordo allo spazio atomico ricoperto. Il tempo che ricopre un invisibile aggregato di atomi è chiamato tempo grossolano. La divisione del tempo grossolano è calcolata in questo modo: due Paramanu, formano un Anu e tre Anu formano un Trasarenu. Questo può essere visto solo in determinate circostanze. L’interazione di tre Ttrasarenu si chiama Truti e cento Truti formano un Vedha… (Bhagavata Purana – Skanda 3 – Sezione 11)

Lucifero

Fino al 1955, il tempo standard, il secondo era basato sul periodo di rotazione della Terra e definito come 1/86.400 di giorno solare. Quando si realizzò che la rotazione della Terra era irregolare e in diminuzione, fu necessario ridefinire la durata di un secondo. Nel 1955, l’International Astronomical Union, definì il secondo come 1/31.556.925,9747 di anno solare, in progressione dal 31 dicembre del 1899.
Con l’introduzione dell’orologio atomico di alta precisione, misure accurate del tempo divennero possibili. L’orologio atomico utilizza la frequenza di una linea spetrale prodotta dall’atomo di Cesio-133. Nel 1967 la misura di un secondo nell’International System of Units fu ufficialmente definita come 9.192.631.770 periodi di radiazione corrispondenti alla transizione tra due livelli iperfini dello stato fondamentale dell’atomo di Cesio-133.
Il calcolo atomico è alla base dei moderni studi per ottenere la base, della durata di un secondo. Questo metodo di calcolo nella letteratura classica dell’India antica è riportato come Paramanu che al letterale significa “livello subatomico”. Questo dimostra che il tempo era calcolato con riferimento all’atomo e non semplicemente con i cicli solari e lunari.